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Allattamento a richiesta, come funziona e come organizzarsi

Spesso si sente parlare di allattamento a richiesta ma non è sempre ben chiaro che cosa significhi e come portarlo avanti.

Vediamo quindi come si allatta a richiesta e come organizzarsi anche nel caso in cui la mamma si debba assentare per una giornata o due.

 

Allattamento a richiesta: di chi?

Primo punto fondamentale: anche se può sembrare scontato, è bene ribadire che la richiesta è quella del bambino, spesso infatti si sente dire "Allatti a richiesta ma non faccia passare meno di mezz'ora tra una poppata e l'altra" o ancora "allatti a richiesta ma non di notte" e così via. 
La questione è molto semplice, il bambino richiede la poppata, la mamma porta il bambino al seno, senza guardare l'orologio, senza porsi domande, senza cercare di allungare il tempo con piccoli stratagemmi.
Inoltre ricordate che il pianto è un segnale tardivo di fame, in quel momento il bambino è nervoso, agitato e impaziente e questo rende l'attacco al seno più difficile. Ci sono molti altri segnali che il bambino manda per comunicarci che ha fame per esempio comincia a ciucciarsi il pugnetto, gira la testa per cercare il seno, si agita... osservando il vostro piccolo nel giro di qualche giorno vi sentirete sempre più in grado di conoscere quali sono i suoi segnali, in modo da rispondere prontamente.

Articolo in collaborazione con Piùlatte

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Come funziona la produzione di latte materno

Per capire perché è importante allattare a richiesta (e in via esclusiva) occorre sapere che la produzione di latte materno è regolata  dalla cosiddetta legge della domanda e dell'offerta.
Il latte è a tutti gli effetti un tessuto vivo, prodotto sul momento dalle ghiandole mammarie grazie all'intervento di alcuni ormoni tra cui la prolattina.
Quando il bambino si attacca al seno, attraverso la sua poppata, stimola il seno a produrre il latte che scende nei dotti (la cosiddetta "calata" del latte) per poi essere succhiato dal bambino.

Prima scende il latte più liquido che disseta e poi quello grasso, più nutriente anche se in realtà la divisione “primo/secondo latte” non è così netta, l’importante è lasciare il bimbo al primo seno fino a che non si stacca da solo e poi offrire il secondo seno. Ci sono bimbi che prendono un seno per volta, ci sono altri che li prendono entrambi, è sempre la richiesta del bimbo che va rispettata e non staccare forzatamente il bambino per "cambiare seno", sarà il bambino stesso a staccarsi quando ha finito per potersi attaccare all'altro seno.
Inoltre sappiamo che la produzione di latte si calibra in base al numero e alla durata delle poppate precedenti; infatti tutte le mamme che allattano hanno esperienza dei cosiddetti "scatti di crescita" in cui i bambini ciucciano molto più del solito perché hanno bisogno di adeguare la produzione di latte alla loro crescita, lo stesso avviene quando a poppare sono due fratellini.

 

Il seno non è una bottiglietta

Decenni di marketing a favore del latte artificiale e la diminuzione delle nascite hanno privato le donne di quella sicurezza che veniva dall'aver visto mamme, zie e amiche allattare un neonato al seno con facilità, ecco perché per noi oggi è molto più difficile avviare un buon allattamento. Spesso siamo attanagliate dai dubbi e non abbiamo punti di riferimento sicuri.
Per prima cosa quindi è bene sapere che il seno non funziona affatto come una bottiglietta che si riempie e si svuota, la percezione di seno gonfio o sgonfio è soggettiva e dipende da molti fattori, allo stesso modo la dimensione del seno o del capezzolo non influisce in alcun modo sulla produzione di latte materno.

Spesso dopo i primi giorni dall'avvio dell'allattamento il seno non è più così gonfio e duro e si ha la sensazione che il latte sia diminuito, invece è solo il segnale che tutto il processo sta andando a regime. Allo stesso modo spesso le neomamme sono preoccupate perché alla sera i bambini si attaccano spesso al seno  e quindi pensano che sia "vuoto", ma di solito è una normale stanchezza serale che porta il bebé a richiedere di più la consolazione del seno.

 

Come faccio a capire se mangia abbastanza

Il seno non è trasparente come un biberon, questo unitamente al fatto che il bambino non ha ancora una regolarità nei pasti può far sorgere il dubbio che stia mangiando a sufficienza. In passato veniva consigliata la "doppia pesata" ovvero pesare il bambino prima e dopo il pasto per capire quanti grammi di latte ha assunto. Questo metodo però si è rivelato fonte di molte ansie per le neomamme e non accurato.
Ci sono invece molti altri segnali che è utile guardare per capire se il nostro bimbo ha mangiato a sufficienza:

  • Fa abbastanza pipì e popò?
    Nelle prime 6 settimane  il bambino dovrebbe sporcare 5/6 pannolini al giorno con urina chiara e senza forte odore e dovrebbe fare almeno una evacuazione abbondante, con una consistenza semiliquida e una colorazione giallo ocra. In seguito le evacuazioni possono anche diradarsi.
  • Succhia correttamente? 
    Durante la poppata si può osservare se il bambino sta poppando efficacemente: lo si vede succhiare in modo attivo e deglutire con regolarità.
  • Il bambino cresce bene?
    Possiamo fare una pesata settimanale: il nostro bimbo dovrebbe recuperare il peso alla nascita nelle prime due settimane e crescere almeno 140 gr alla settimana nel primo trimestre di vita

Cosa mi serve per allattare?

Una volta avviato, l'allattamento è uno dei mezzi più comodi per nutrire, dissetare, calmare, addormentare e consolare un neonato. Non è necessario null'altro che la nostra presenza ma alcuni oggetti possono essere molto utili:

  • reggiseno da allattamento: ve ne sono di molti tipi in vendita nei negozi premaman, può essere anche sostituito da un reggiseno in cotone che non stringa (niente ferretti!) e che possa essere abbassato facilmente (meglio evitare di alzarlo, potrebbe premere sui dotti e frenare il flusso in quella zona)

  • cuscino per allattamento: molte mamme trovano comodo usare un cuscino per l'allattamento per sorreggere il bambino all'altezza del seno senza fatica (i primi tempi le poppate possono essere molto lunghe). Inoltre il cuscino per allattamento può essere già utile in gravidanza per dormire più comodamente.

  • ciuccio: non è essenziale acquistare un ciuccio ed è sconsigliato nelle prime 4-6 settimane perché potrebbe interferire con la produzione del latte. Può essere utile invece più avanti se la mamma deve assentarsi o se il bambino vorrebbe poppare per consolazione, ma la mamma ha una produzione di latte molto abbondante o un riflesso di emissione molto forte, che disturbano il bambino e lo spingono a rifiutare il seno come fonte di conforto.

  • biberon: come il ciuccio non è essenziale e ne è sconsigliato l'uso nelle prime settimane anche in caso si debba somministrare un'aggiunta di latte formulato (meglio il cucchiaino) poiché la suzione dal biberon è completamente differente da quella al seno e potrebbe facilmente confondere il bambino con la conseguente fatica di riportarlo al seno. Quando l'allattamento è ben avviato invece potrebbe essere utile se la mamma deve assentarsi o in altre situazioni in cui la mamma ha bisogno di una pausa.

  • coppette assorbilatte: nelle prime settimane può accadere facilmente che il seno sgoccioli latte sui vestiti soprattutto a ridosso dell'ora in cui di solito il bambino poppa, possono quindi essere molto utili quando si esce le coppette assorbilatte che raccolgono il latte in eccesso.

  • il tiralatte: assolutamente necessario per le mamme che devono tornare al lavoro presto per iniziare a fare scorte di latte ma utile per aiutare a svuotare il seno i primi tempi quando i seni si gonfiano molto, perché la produzione non è ancora calibrata, o anche per chi ha necessità di fare una pausa dall'allattamento per motivi di salute o perché vuole ritagliarsi degli spazi di libertà. 

  • integratori: gli integratori sono un aiuto naturale che può sostenere la neomamma durante l'allattamento, esistono degli integratori per arricchire l'apporto di vitamine e sali minerali, soprattutto se non riuscite a mangiare in modo sano, ricco e bilanciato, e integratori che aiutano a sostenere la produzione di latte. Prima di assumere integratori per aumentare la produzione di latte, richiedete sempre aiuto ad un operatore sanitario specificatamenti formato in allattamento, meglio  se è una consulente professionale in allattamento, poiché se il problema di allattamento non è legato ad una scarsa produzione di latte, come potrebbe sembrare a voi, ma, ad esempio, ad un errore nella suzione o nell'attacco al seno del bebé, aumentarla potrebbe provocare degli ingorghi mammari.

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Come organizzarsi quando la mamma si deve assentare

Nei primi 6 mesi di allattamento esclusivo la mamma si trova improvvisamente a essere il punto di riferimento per ogni bisogno di suo figlio e questo può essere spesso causa di sovraccarico inoltre può essere necessario per la mamma sottoporsi ad una operazione o prendere dei medicinali.

Intanto è bene sapere che molti medicinali possono essere assunti anche in allattamento e che anche quando il medicinale non è compatibile potrebbe essere sufficiente tirarsi il latte per una o due poppate successive all'assunzione del farmaco. Anche nel caso abbiate bisogno di una pausa o di una notte di riposo ininterrotto e avete un volontario che si prenderà cura del bambino sarà sufficiente tirarsi del latte e conservarlo in frigo.

 

Un ultimo consiglio, ma forse il più importante, mettete nella vostra rubrica, già durante la gravidanza, il numero di una consulente professionale in allattamento e non esitate a chiamarla subito in caso di difficoltà, dubbi o momenti di sconforto, un allattamento salvato significa un guadagno immediato per mamma e bebè!

 

PiùLatte - Integratore alimentare a base di SILITIDIL ® e Galega officinalis

Molto spesso le mamme sono spaventate dalla possibilità di non produrre abbastanza latte per assicurare al bebé il giusto sostentamento. Questa preoccupazione è una delle ragioni che spesso induce a ricorrere al latte artifciale per avere il controllo su quanto il bebé efettivamente mangia. Ma iniziare con la aggiunta di latte artifciale è il modo più sicuro per far fallire un allattamento.

Esistono circostanze in cui il latte materno può risultare inferiore ai bisogni. Ma oggi siamo in grado di farvi fronte utilizzando degli integratori che contengono erbe con specifche proprietà galattogoghe.
Vi segnaliamo un integratore alimentare che può costituire un valido aiuto nel sostenere la produzione di latte in allattamento. Questo integratore ha due componenti utili:

  • La Galega oficinalis, il cui nome deriva dal greco «gala» che signifca latte, è una pianta nota per la sua funzione galattogoga, ovvero favorisce la secrezione del latte materno.

  • Il SILITIDIL ® è un complesso ftoterapico brevettato che contiene Cardo mariano (Silybum marianum), pianta nota per le sue proprietà antiossidanti e depurative, utilizzata sin dall’antichità .

La presenza di questo tipo di integratore è una rassicurazione importante per tutte le neomamme.

 

di Barbara Lamhita Motolese

In collaborazione con 

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Immagine principale: Mother breastfeeding... on Shutterstock.com

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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