Finalmente è stato emanato un decreto legge che stabilisce le sanzioni delle violazioni del Decreto 82/09, rendendolo pienamente operativo. Questo significa che la legge italiana, non solo aderisce al Codice sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (sia pur con delle limitazioni) ma tramite questa legge chiarisce le sanzioni a cui le aziende e gli enti vanno incontro nel momento in cui non lo rispettano.

Il Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno venne approvato nel 1981 e sottoscritto da tutti i paesi, tranne gli USA che lo ratificarono nel 1995. Fu elaborato dall’OMS e dall’UNICEF, con lo scopo di tutelare l’allattamento al seno mediante:

  • l’impegno da parte dei Governi di provvedere alla diffusione di informazioni corrette circa l’allattamento.
  • l’adozione da parte di produttori e distributori di appropriate tecniche di marketing per i sostituti del latte materno e altri alimenti infantili, i biberon e le tettarelle.

Riportiamo un urgente appello dell'IBFAN (International Baby Food Action Network), per bloccare il parere positivo dell'autorità europea alla possibilità per le case produttrici di latte artificiale di utilizzare lo slogan (claim), fuorviante e non corroborato da evidenze scientifiche, che il latte artificiale addizionato di DHA (un acido presente nel latte materno) favorisce lo sviluppo cognitivo e la vista dei bimbi. Occorre agire entro martedì 8 febbraio 2011.

Venerdì 14 gennaio 2001 il British Medical Journal ha pubblicato un articolo che mette in dubbio la raccomandazione dell'OMS di allattare esclusivamente al seno per 6 mesi.

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