neonatoLa prima respirazione completa che un neonato trae è la prima, concreta manifestazione di indipendenza e autonomia. E' l'esperienza che sancisce la sua individualità, il suo essere separato (fisicamente) dalla madre.

Proviamo a pensare quali sensazioni e impressioni può lasciare nella neonata creatura, una prima respirazione completa presa in due condizioni diverse (descriveremo due esperienze vissute fisiologicamente).

 

La prima esperienza respiratoria può avvenire dopo un parto in cui manca il rispetto e l'attenzione verso la madre e il nascituro. Un parto in cui tutte le attenzioni sono rivolte a fare in modo che tutto si svolga nei tempi e nei modi prestabiliti da una procedura, da un protocollo. Dove la regola è: “Si fa' così, perché così è giusto”. Dove si dimentica che ogni essere vivente è diverso da qualunque altro e perciò, diversi saranno il suo tempo e il suo modo di venire alla luce.

diario di una gravidanzaOspitiamo nella sezione Esperienze, il diario di una mamma alla terza gravidanza: "Mammaoltre". Entreremo nelle pagine del suo diario, ogni volta che sentirà il bisogno di scriverne una pagina. 

 

Ormai scalcetti di continuo, che bella questa presenza "attiva" :-)

di Fabio Lalli - papà (tratto dal suo blog fabiolalli.it)

Quel giorno arriva. Dopo mesi di attesa, di preghiere, di pensieri, di letture, chiacchiere e confronti con amici e parenti, quel giorno arriva e ti trovi lì, finalmente, ad incontrare quel piccolo estraneo che ti cambierà la vita. Ma in fondo non sai ancora come.

Il momento del travaglio e del parto sembrano non passare mai, è una parentesi della vita che sembra durare un’eternità, eppure sono poche ore rispetto ai nove mesi trascorsi.

Malgrado il rumore generato da chi sta assistendo al parto, l’evolversi delle azioni e dallo strillo di tua moglie nello sforzo della spinta finale, in quel momento preciso, riesci ad isolarti in un silenzio di emozioni interne. Non senti più nulla e tutto sembra iniziare a rallentarsi sempre di più. Emozioni fortissime che si alternano tra momenti di adrenalina durante i quali ti rendi conto che stai diventando padre, e momenti di paura perché sai che non puoi far nulla per alleviare quel dolore di tua moglie.

 Prima di diventare padre non mi ero ovviamente mai posto il problema; lo sentivo lontano e comunque già "sapevo" che sarebbe stato un problema di quella disgraziata che avrei trovato sulla mia strada e che sarebbe diventata, se non mia moglie, la madre dei miei figli.

Trovato la santa con vocazione al martirio che ha deciso di sposarmi è arrivato anche il primo figlio e quando Chiara ha avuto problemi ad allattare, a me sembrava del tutto normale passare al latte in polvere... non vedevo proprio il problema.

Ricorderò per tutta la vita una notte, come sempre un sabato notte..., con il bambino che piangeva affamato, mia moglie che piangeva dal dolore; avrei voluto andare davvero in farmacia a prendere del latte in polvere ma Chiara si oppose e piangendo continuò ad allattare...

Il 17 Novembre, oggi, si celebra la Giornata Internazionale del neonato pretermine, promossa dal Coordinamento Nazionale Vivere onlus insieme alla Fondazione Europea per l’Assistenza neonatale (EFCNI.)

In Italia, i bambini che nascono prima della 38esima settimana sono 5/6 mila all’anno circa 15 nati al giorno: nascite che avvengono quando il bambino non è ancora pronto ad abbandonare il caldo nido del grembo materno e affrontare il mondo esterno.

Trovo in rete un articolo che mi incuriosisce, si intitola: Esigenze estetiche dopo una gravidanza difficile? A volte il ritocco è … intimo!
La lettura, come spesso, e' assai deludente..."
...che la chirurgia estetica per “ringiovanire” gli organi genitali, si fosse diffusa a macchia d’olio anche in Italia è davvero un risultato sorprendente. ... La notizia arriva dal dottor Alfredo Borriello, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli intervenuto al 59esimo congresso nazionale Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica).

Oggi, in occasione del mese che dedichiamo ai papà vogliamo riproporre una parte dell'intervista a Valeria Barchiesi, ostetrica romana di grande esperienza, fondatrice dell’Associazione Il Nido di Roma. L'intervista è di Barbara Siliquini, Presidente dell’Associazione Parto Naturale.

In questa intervista chiediamo a Valeria qual è il ruolo del papà nella gravidanza e nel parto.

Valeria da anni assiste le donne in gravidanza e le accompagna in parti domiciliari, lavorando anche in ospedale. Per lei l'accompagnamento dei papà è una parte bellissima del suo lavoro...

 

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terzo mese più o meno

Il questo periodo sono sopraffatta dalle cosa da fare: il lavoro, il compleanno dei bimbi, i due convegni da relatrice. Eccomi sul treno, mi sparerò 8 ore di viaggio per arrivare al convegno.

Il discorso per sabato non è pronto... pazienza!

Ieri abbiamo pubblicato su Genitori Channel un articolo dal titolo Il taglio cesareo: prendersi cura delle cicatrici anche dopo anni. L’articolo, scritto da un’osteopata, parlava di una modalità per trattare la cicatrice del cesareo e superare oltre che eventuali fastidi fisici, anche un vissuto emotivo in cui il cesareo non era stato accettato o elaborato dalla mamma, generando quindi un impatto anche su altri aspetti della vita della donna, come quello sessuale o relazionale.

L’articolo ha suscitato diverse reazioni: donne che si sono riconosciute nello scritto, donne che hanno trovato a tratti termini dogmatici non condivisibili, soprattutto relativamente alla globalità dell’interazione con il figlio o con il compagno.

Sono molto grata alle mamme che hanno commentato (sulla nostra pagina di Face Book), perché hanno fatto emergere delle spunti importanti, sia per riflettere insieme, sia per approfondire e consentire a me di esprimere ciò in cui credo. Sono grata anche all'autore dell'articolo che io ho trovato molto interessante.

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