Miopia nei bimbi.... cos'è, come accorgersi, cosa fare


In questo articolo, Laura Canepa, la nostra esperta sulla vista, parla della miopia inquadrando il disturbo in una visione "olistica", cioè legandolo al tipo di persona e di bambino, cioè a caratteristiche proprie della personalità o dello stile di vita.

Le ametropie, o più semplicemente, i difetti visivi, sono: miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia.

Cos'è la miopia

Nella miopia l’immagine si forma prima della retina per cui le persone miopi possono vedere bene da vicino e peggio da lontano.

Nel miope il cristallino non si regola nel modo corretto e il bulbo oculare è troppo lungo per via dei muscoli obliqui che, secondo una visione olistica,  contratti in seguito a uno stato di tensione cronica, lo schiacciano e lo allungano.

Quindi l’occhio del miope è un po’ più lungo del normale. Ogni millimetro in più rappresenta ben 3 Diottrie di miopia. Il muscolo ciliare si contrae troppo nello sforzo di mettere a fuoco e resta contratto.

 

Le cause della miopia

Secondo gli studi del Dr. Bates, che creò un vero e proprio Metodo per la “cura” dei problemi visivi, la causa della miopia è riconducibile ad atteggiamenti sbagliati che sono i seguenti :

 

  • l’occhio miope “fissa” anziché lasciare lo sguardo mobile
  • L’occhio miope si “sforza” di vedere tutto contemporaneamente creando la “diffusione” e quindi la “sfocatura”
  • L’occhio miope mette “sforzo” nell’atto del vedere che invece richiede solo naturalezza
  • La miopia è caratterizzata da abitudini  e atteggiamenti facilmente riconoscibili :

- Il miope tende a “bloccare il  respiro ”
- Il miope si dimentica di battere le palpebre
- Ha le spalle contratte e privilegia le attività intellettuali

 

Per l’oftalmologia classica il corpo cresce e anche il bulbo continua ad allungarsi  un  po’ di più del necessario quindi diventa troppo lungo… la cornea si incurva più del necessario… e, sempre per l’oftalmologia classica, può essere “ereditaria” …

Per l’ optometria la miopia è un tentativo di adattamento alla vita moderna, alla vita in ambienti chiusi, al lavoro a distanza ravvicinata… oggi più che mai in aumento per via dell’uso del computer in ogni ambito sia lavorativo che ludico

In effetti tale  disturbo della vista è in crescita esponenziale nei paesi ad alta alfabetizzazione mentre le percentuali calano nelle popolazioni rurali.

 

Il meccanismo fisiologico che, in  molti casi  mette in moto la miopizzazione, è lo “spasmo accomodativo” cioè l’abitudine a contrarre eccessivamente il muscolo cigliare  che regola  il lavoro del cristallino con il rischio di mantenere la contrattura .

Al di là dei motivi anatomici  e del come si crea la miopia e in generale tutti i vizi refrattivi è importante prendere in considerazione gli aspetti emotivi che inducono alla contrattura e allo “sforzo”, atteggiamenti che tolgono naturalezza al fluire dello sguardo.

 

La miopia nei bambini e nei ragazzi

Proprio per quanto detto fin qui, la miopia si manifesta facilmente nelle età di passaggio come:

- l’ingresso ai 3, 4 anni  alla scuola materna che interrompe le abitudini di stretta relazione con la mamma e con l’ambiente famigliare e caratterizzato da poche persone di riferimento, quando il bimbo fa il suo ingresso nella società dei coetanei,

- a 6 anni il passaggio alla scuola elementare

- a 11 anni la scuola media e il coincidere con la pubertà

- Il periodo del liceo e dell’università è spesso il periodo in cui più si sviluppa la crescita del problema visivo.

Tale periodo della vita è caratterizzato dall’applicazione e dall’ansia di continue prove da superare.

Si può dire che  la miopia insorge nell’ansia di dare sempre il meglio di sé, nella ricerca continua del dettaglio, nella ricerca della perfezione e del massimo successo.

Tutte caratteristiche che non sono solo dell’individuo che miopizza, ma dell’intera società che è sempre più competitiva , per estensione si può dire che  è tutto il “sistema” società che genera la miopia  e che il “sistema stesso” è miope.

 

I segnali che il bambino non vede bene

Il meccanismo della visione ha luogo nel cervello del bambino non solo nei suoi occhi. In un corpo sano ogni cambiamento della vista  riflette qualcosa che accade nel cervello. I raggi di luce entrano dalla parte anteriore dell’occhio e stimolano le cellule  nervose della  retina, che a loro volta trasformano la luce in impulsi biolettrici   che arrivano al cervello  attraverso il nervo ottico. Lungo il percorso vengono inviate informazioni agli altri sensi: all’udito, all’olfatto, al gusto al tatto ….In tal modo le diverse aree del cervello  si attivano per “vedere” tutti gli aspetti della scena visiva  e comprenderne il significato .

Quali sono i segnali che il nostro bambino sta vedendo male ?

 

  • Il bambino si avvicina al testo mentre legge
  • Ha difficoltà di lettura, memorizzazione e apprendimento
  • Mentre legge, scambia la p con la q, la d con la b
  • Mentre legge perde il segno
  • Vede la TV a distanza ravvicinata
  • Tiene la testa inclinata o ruotata, la postura in generale scorretta
  • È scoordinato nei movimenti
  • Mentre si muove scontra con gli oggetti presenti nel suo spazio
  • Ha difficoltà con i giochi con la palla
  • Soffre di vertigini o mal d'auto, mal di mare, ecc.
  • È nervoso, ha difficoltà di concentrazione, si muove in continuazione
  • Ha momenti in cui vede annebbiato
  • Si strofina gli occhi

 

Tuttavia è importante sapere che ci sono semplici accorgimenti che possono aiutarci a prevenire o ad aiutare la correzione di questi problemi, movimento e rilassamento sono alla base, come vedremo nel prossimo articolo.

 

 

Laura Canepa - l'esperto di Genitori Channel sulla vista dei bambini
Dr. in ortottica - Assistente  in oftalmologia Università di Genova
Docente di Educazione Visiva basata sul Metodo Bates, Milano e Genova

Tiene corsi individuali e di gruppo: tel 010317084; 3479311720; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.vistabates.itwww.vederebene.it

 

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    Dopo l'avventura divertente ma con mal di testa accessorio di una serata al cinema in 3D con i bimbi, abbiamo recuperato un articolo di Zeus News, proposto qualche tempo fa sulla nostra pagina di Face Book, sugli effetti del 3D sui bambini, ci sembrava interessante riproporre i temi dell'articolo anche ai lettori del nostro TigGiCì.

    Il 3D sembra sempre più chiaramente essere la nuova frontiera dell'intrattenimento multimediale, laddove non sia addirittura soppiantato dal 4D. Il 3D è la modalità con la quale chi guarda ha la sensazione di vedere le cose non sullo schermo piatto del cinema, ma come se avessero 3 dimensioni, un po' come l'effetto degli ologrammi. E' davvero suggestivo, perchè la sensazione di realtà ne guadagna davvero.

    Per ottenere l'effetto 3D occorre indossare speciali occhialetti. 30 anni fa erano quelli di cartone, fastidiosi, con una lente rossa e una verde, oggi sembrano dei vecchi ray ban anni '80, con una lente fumè. Se li indossi per vedere immagini non 3D vedi un'effetto sfarfallio tremendamente fastidioso, mentre se guardi le immagini 3D è sorprendente.

    Quando togli l'occhiale 3D, il film in 3D appare come se vi fossero 2 stampe di colore mal sovrapposte, e il film è ingodibile. Ma ora questa tecnologia sta prendendo piede alla grande, tanto che si parla già di video in 3D anche per il web su You Tube.

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Commenti   

emanuela guastalli
0 # emanuela guastalli 2014-02-05 21:26
Gent.ma dott.sa
Sono emanuela e vorrei pf chiedere info sul metodo per il mio bambino Giovanni che ha 9 anni ed è wmiope. Grazie! Cordiali saluti
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