Martedì, 28 Giugno 2011 07:22

Proteggersi dalle zanzare

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Fastidiose, irritanti, onnipresenti, è cominciata la stagione delle zanzare!

Quale mamma non fa di tutto per proteggere il proprio bambino dalle odiose punture?
Attenzione però che la soluzione non sia peggiore del problema … proviamo a dare un’occhiata consapevole (e non ;-) ) ai rimedi di cui avvalerci.

Per cominciare mi sento di suggerire molta cautela nella valutazione dei dispositivi commerciali più diffusi.

Piastrine e zampironi

Le piastrine per ambienti e gli zampironi sono rimedi aggressivi per l’apparato respiratorio, come sottolineano le stesse precauzioni per l’uso, che impongono di aerare sempre i locali in cui si sono accesi, e spesso contengono piretroidi, che possono avere effetti tossici diversi a seconda del tipo, senza contare la frequente presenza di metalli pesanti. Sarebbe quindi opportuno riservarli a situazioni realmente estreme e cercare di evitarli negli ambienti dove soggiornano i bambini.

Rimedi a pelle

C’è poi una vasta offerta di repellenti topici: spray, crema, stick e così via, dalle più svariate ed accattivanti profumazioni e texture.

Il principio attivo più usato ed efficace è il Deet (N,N-Diethy-m-Toluamide). Di questa sostanza è stata messa in luce la tossicità ed è sconsigliata per i piccoli. Tuttavia è presente anche in formulazioni definite “delicate”, questa dicitura può essere fuorviante. Bisogna quindi prestare attenzione e non usare sui bambini sotto i 12 anni gli stessi prodotti che usano gli adulti, se lo contengono.

Inoltre è bene ricordare che il Deet è un potente solvente per molte plastiche, di cui sono fatti giocattoli, vernici, sedili dell’auto, finiture di mobili ... oggetti che potrebbero poi rilasciarla col tempo e farla venire a contatto dei bambini anche se non gliela si è applicata direttamente.

Una molecola che sembra meno tossica è l’Icaridina, usata nelle formulazioni “baby”, anche se deve essere ancora ben documentata la sicurezza a lungo termine.

Non sempre di questi repellenti è disponibile la lista ingredienti (Inci), ma quando la si trova, vale la pena accertare anche l’eventuale pericolosità di solventi e conservanti, per poter poi scegliere facendo una valutazione globale del rapporto rischi/benefici. In questo bilancio ci sarebbe da mettere anche la dannosità per l’ambiente di molte di queste sostanze.

Protezioni Naturali

Come soluzione più naturale e meno impattante potrebbero essere usate delle combinazioni di olii essenziali, che vanno scelti puri e di qualità, e che si possono usare sulla pelle diluiti in un olio vegetale (oliva, mais, mandorla, calendula, etc.), oppure bruciati negli appositi fornelletti come protezione ambientale, con un occhio particolare ad eventuali allergie. Buoni risultati sono dati da lavanda, geranio, citronella, eucalipto citriodora, basilico. In farmacia, erboristeria e negozi biologici si trovano preparazioni già pronte, che hanno una maggiore praticità d’uso, ma vanno comunque verificate con attenzione, perché la dicitura “naturale” non è di per sé una garanzia.

Ricordo tuttavia che gli olii essenziali sono sostanze molto attive e non vanno utilizzate sotto i 2 anni di età, e vanno riservate ad occasioni in cui non ci si può difendere altrimenti.

Per i piccolissimi, è scomodo, ma vanno preferiti in assoluto i metodi fisici, ovviamente sempre la prima scelta per tutti: le classiche zanzariere su finestre e lettino, e le accortezze come evitare i ristagni d’acqua.

Se la concentrazione di zanzare non è esagerata, si può provare strofinando sulla pelle uno spicchio di limone

Alcune piante allontanano le zanzare: sia ornamentali come il geranio pelargonium (non qualsiasi geranio!), sia aromatiche come la citronella, la lavanda, il basilico, la menta e il rosmarino.  Sembra che tutte siano in grado di disorientare le zanzare distogliendole dal proprio obiettivo umano. E se proprio non funzionano almeno avremo un terrazzo odoroso e verde ;-).  

Quando invece i bimbi sono in fascia o in braccio, all’aperto, e di zanzare ce n’è proprio tante, si può ricorrere ai cappellini con veletta protettiva incorporata, meglio ancora se fai da te: nel blog Equazioni.org si trova un fantastico tutorial per fabbricarne uno.

Altrimenti una soluzione efficace e non tossica, per quando magari i bimbi cominciano a muoversi e diventa pià difficile tenerli riparati, è l’olio di Neem.
Testato personalmente, funziona e fa pure bene alla pelle, ma ha il considerevole difetto di avere un odore sgradevole (una puzza tremenda, diciamocelo!) e molto forte. Se si supera questo, mischiato con un altro olio o una crema neutra, va bene per tutta la famiglia, e diluito in uno spruzzino da giardiniere si può usare anche su piante e vasi.

Vi consigliamo anche la lettura di Infozanzare

Cerotti e braccialetti. Forse andrebbero nella categoria dei "tecnologici" perchè sono tra gli ultimi ritrovati e in realtà originano da un processo produttivo, però non rilasciano sostanze sulla pelle. I braccialetti sono semplici braccialetti di gomma, impregnati di una sostanza dall'odore repellente. E' atossica e anallergenica, almeno a quanto dicono. Si possono mettere al braccio o alla caviglia dei bambini. Per l'efficacia, non sappiamo dire con sicurezza.

I cerotti: sono dei cerottini che contengono delle microcapsule di citronella, che vengono attivate schiacciandole al momento dell'uso del cerotto. L'odore dovrebbe tenere lontane le zanzare per c.a 6 ore. I cerottini possono essere appiccicati sugli abiti o sulle pareti vicino al letto. Tengono le zanzare lontane per circa un metro intorno. Ne esiste una versione specifica per bambini.

 

Rimedi tecnologici

La racchetta elettrica: in voga da alcuni anni, in effetti è efficacissima per fulminare le zanzare. Consigliamo l'uso di quelle da 5 eur acquistate al mercato, molto più longeve delle loro cugine di marche blasonate vendute nei centri commerciali. La racchetta si ricarica ad una presa di corrente, è proprio fatta come una racchetta con le "corde" di metallo in cui scorre la corrente. Per attivarle va schiacciato un pulsantino, in modo che non si prenda la scossa inavvertitamente.

Gli ultrasuoni: sono dei dispositivi grossi come un piccolo cellulare, abbastanza leggeri, che sembra funzionino emettendo degli ultrasuoni che tengono lontane le zanzare, si indossano, tipo ciondolo o spilla... non sappiamo se siano o meno efficaci, di sicuro viene da pensare che avere un dispositivo che continua ad emettere ultrasuoni addosso possa non essere il massimo da un punto di vista della nostra salute. 

Fulmina-Insetti: sono dei dispositivi che funzionano come dei fornelletti con una luce a ultravioletti che attrae le zanzare che vengono fulminate dalla griglia ad alto voltaggio (protetta da uno schermo di sicurezza). Ve ne sono di ogni dimensione: sia come lucine notturne da parete, sia come grosse lampade da campeggio.

 

Rimedi per gli esterni

Abbiamo sperimentato come molto efficaci le lanternine con dentro le pastiglie (quelle che si usano nei fornelletti a corrente), unica salvezza per mangiare in giardino a Milano, le pastigliette sono molto costose (hanno una forma a T per non cadere nella lanterna, ma in realtà basta acquistare quelle standard (che costano un quinto) e fissarle con un chiodino.  All'interno brucia un lumino che con il calore diffonde il principio attivo (che ricordiamo, non è innocuo) nell'aria.

Esistono dei macchinari anti zanzara che funzionano con il principio di emettere piccole quantità di CO2 (anidride carbonica) calore e umidità, funzionano simulando il respiro umano e attraendo le zanzare che vengono intrappolate. Sono macchine molto costose, alcuni giurano siano efficaci...

 

Dopo puntura

Attenzione alle varie proposte per il dopo puntura, anche qui è il caso di leggere gli Inci. In alcune ho trovato perfino il Triclosan, che è un antibatterico molto potente, estremamente inquinante, che si può accumulare nell’organismo e che è quantomeno sproporzionato in questo caso.
Salvo propensioni allergiche o sovrainfezioni, infatti, la cosa migliore da fare per le morsicature è lasciarle passare.
Se il prurito è insopportabile ed i bambini tendono a grattare molto, si può scegliere qualche palliativo innocuo come la tintura madre di calendula, l’olio essenziale di lavanda, il tocoferile acetato puro o semplici emollienti come il burro di karitè o il gel d’aloe.

Esiste anche un gel della Wala "Urtica Complex" che è molto efficace in tutte le manifestazioni pruriginose (Dermatite, eritema solare, dermatosi allergico-iperergiche, punture da insetti, abrasioni) e può alleviare il prurito di zanzara.

Inoltre possiamo usare il rimedio omeopatico Apis e la crema di Calendula, come vi abbiamo raccontato in questo post: Apis e Calendula per punture di insetti.

Volendo anche qualche goccia di tea tree oil nel bagno è rinfrescante e allevia il prurito.

 

Infine ricordiamoci però che la colpa non è tutta delle zanzare! Ce la prendiamo con loro, e le inseguiamo con il giornale in mano, ma la comunità umana ha fatto molto per contribuire alla loro diffusione ed aggressività.
Cambiamenti climatici, grande uso di pesticidi, sfruttamento monocolturale dei territori africani (luogo di migrazione di molte specie di volatili), acque inquinate, squilibrio arbitrario degli ecosistemi … tutto ciò sta facendo progressivamente sparire tutti i predatori naturali: pipistrelli, uccelli insettivori migratori come le rondini, anfibi. Perfino le libellule, vittime delle disinfestazioni selvagge, che per giunta hanno contribuito a selezionare razze più aggressive come le zanzare Tigre.

Oggi alcuni comuni, ma anche famiglie, stanno cercando di recuperare, ad esempio sistemando delle casette per pipistrelli (ma i pipistrelli ci verranno mai???), o cercando di ripopolare gli stagni con alcune specie di anfibi in via di estinzione.

Ma possiamo approfittarne anche noi, per riflettere sui nostri gesti quotidiani, su che effetto possono avere sulle altre forme di vita intorno a noi.

 

Articolo redatto in collaborazione con Caterina Lazzari
mamma di due, architetto, redattore, appassionata di genitorialità naturale, ambiente e dintorni

 

Fonti:

Mimmo Tringale, Spirali, piastrine e lozioni antizanzare, AAM Terranuova, Luglio/Agosto 2007

www.infozanzare.info

http://www.equazioni.org/index.php/2009/07/17/cappello-anti-zanzare-tutorial/

www.biodizionario.it

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