Punture di api e vespe: tutti i rimedi

Cosa fare se si viene punti da api o vespe? ecco i rimedi naturali e non.

 Molti genitori, soprattutto in estate hanno  il timore che i bambini possano essere punti da un'ape o da una vespa e in effetti spesso capita, soprattutto all'aperto. Quando un bambino (o un adulto) viene punto la prima cosa da fare è quella di capire se a pungerlo è stata un'ape o una vespa perché hanno caratteristiche diverse.

Come distinguere le api dalle vespe

Iniziamo dal distinguere le api dalle vespe, molto simili nell'aspetto, ma molto diverse nel comportamento: le api difficilmente sono fastidiose e pungono, se le lasciate stare se ne vanno, con le vespe occorre fare maggiormente attenzione poiche' sono più aggressive.
Tuttavia entrambi questi insetti non attaccano l'uomo se non per difesa.

ape vespa

  1. Aspetto - le api sono pelosette e il giallo è color miele, possiedono proprio delle “spazzole” sulle zampe posteriori che servono per raccogliere il polline, le vespe sono senza pelo e il loro giallo è molto vivo

  2. Chi mangia il nostro cibo - le api si nutrono solo di nettare, polline e liquidi zuccherini che possono sorbire, infatti NON mordono né masticano, le vespe invece sono onnivore (cioè mangiano sia dal regno vegetale che animale) e dotate di un apparato masticatorio, dunque sono attratte da alimenti e bevande che spesso abbiamo sulla tavola (insaccati, carne, pesce, frutta, cose dolci e bevande zuccherate). Dunque se  venite punti durante un pic nic o una grigliata è più facile che a pungere sia stata una vespa, a meno che non avete schiacciato per sbaglio un'ape.

  3. Il pungiglione – questa è la caratteristica più importante: le api hanno uno “stiletto” zigrinato, che quando penetra rimane incastrato nella carne, strappando via dall'ape le sue viscere e provocandole la morte. La vespa invece ha un pungiglione liscio e retrattile, dunque può pungere molte volte uscendone indenne.
    Quindi se vostro figlio è stato punto la prima cosa da controllare è se sia rimasto dentro il pungiglione, in quel caso va estratto con una pinzetta.

  4. Le api tendono a non pungere salvo se si è in prossimità dell'alveare o se sono in serio pericolo. Lo fanno nel tentativo di eliminare e segnalare (attraverso gli ormoni rilasciati mentre pungono) il pericolo al resto della colonia.
    Se un'ape ci punge in prossimità di un alveare, potremmo essere assaliti da altre api, perché nell'attaccarci esse rilasciano una sorta di allarme olfattivo di pericolo, così altre api accorrono.
    Tuttavia, non essendo le api interessate al nostro cibo, in genere se non le si infastidisce se ne vanno da sole.
    Le vespe invece sono più aggressive (probabilmente per assicurarsi di arrivare a più cibo) e non perdono la vita pungendo, quindi bisogna essere più attenti.

 

La reazione ad una puntura di ape o di vespa è simile

Le punture di un'ape o di una vespa hanno effetti del tutto analoghi: gonfiore, bruciore intenso e prurito. Il dolore scompare di solito entro 2 ore dalla puntura, il gonfiore invece può aumentare ancora nelle 24 ore successive.

Raramente, in casi allergici, la puntura può dare reazioni gravi e portare allo shock anafilattico, questo è più frequente negli adulti che nei bambini. Se la puntura presenta un gonfiore esagerato è opportuno recarsi subito in pronto soccorso.

Se si viene assaliti da uno sciame riportando decine di punture, può essere opportuno recarsi al pronto soccorso perché 50 punture generano una concentrazione di veleno che può dar luogo ad uno shock anafilattico.

 

Cosa fare se si viene punti:

  • nel caso di puntura di ape, togliere subito il pungiglione, perché la sacca in cui è contenuto il veleno rimane attaccata al pungiglione e continua a pompare veleno. Se non trovate invece il pungiglione, sarete stati vittima di una vespa

  • per rimuovere il pungiglione occorre essere delicati per non spremere la sacca con il veleno. Si può utilizzare una carta plastificata (tipo carta di credito), un ago o delle pinzette

  • lavare la parte con acqua e sapone o disinfettare

  • mettere del ghiaccio per anestetizzare il dolore

 

Cosa NON fare dopo una puntura

Una puntura di ape o di vespa è dolorosa, in particolare per un bambino, ma non è pericolosa quindi evitate di agitarvi o di portare il bambino al pronto soccorso (a meno che non vi siano le condizioni esposte nel prossimo paragrafo).

Inoltre non schiacciate mai la pelle intorno alla puntura per cercare di estrarre il pungiglione, in questo modo si favorirebbe l'entrata in circolo del veleno.

 

Quando contattare il medico o il pronto soccorso

  • nel caso di punture in sedi particolari: lingua, bocca, occhio

  • in caso di reazioni che appaiono anomale: se il gonfiore si estende molto (es. dalla mano al polso) e se il dolore non scompare o non si attenua fortemente dopo 2 ore

  • in caso di punture multiple o di calabroni. I calabroni si riconoscono perché sono molto più grossi delle api e delle vespe e più scuri.

 

Rimedi naturali per le punture

  • argilla – l'argilla ha molte proprietà lenitive e rinfrescanti, fatene una pappetta diluendola con acqua e applicatelo sul gonfiore. Quando sarà secca potrete rimuoverla con dell'acqua fredda

  • arnica (in olio o pomata) da spalmare sulla puntura (se usate l'argilla, dopo l'impacco di argilla)

  • olio essenziale di lavanda (non usatelo puro, diluitelo in un po' di olio di oliva)

  • il rimedio omeopatico Apis Mellifica in diluizioni 15-30 ch può essere somministrato in 3 granuli ogni 15 minuti fino a miglioramento del sintomo

  • pomata alla calendula, questa ha un effetto lenitivo

  • pomate tipo Urtica complex

  

Cone evitare le punture:

  • quando bevete bibite dolci dalle lattine all'aperto guardate bene che all'interno non vi sia una vespa.

  • non utilizzate lacche, profumi ed essenze all'aperto, il loro odore potrebbe attrarre le api

  • anche se è bello vedere i bambini a piedi scalzi nei prati, è molto facile calpestare una vespa o un'ape quindi lasciateli liberi di togliersi calze e scarpe solo dove siete sicuri che non vi sia questo rischio.

Spesso i bambini piangono dopo una puntura di ape o di vespa più per lo spavento che per il dolore, è quindi sempre importante essere tranquilli e parlare con il bambino spiegando che è solo una puntura, che presto passerà e che non ci saranno conseguenze.

Ricordo di essere stata punta da un'ape da bambina (4 anni), inavvertitamente la schiacciai con un braccio mentre giocavo. Ricordo che era molto doloroso, ma anche che provai pena per l'ape perché mia mamma mi raccontò che essa si era probabilmente impaurita e aveva tentato di difendersi e alla fine aveva perso la vita, quindi era andata molto male anche a lei.

Credo che quella spiegazione sia stata importante per me: oggi ricordo perfettamente l'episodio e le lacrime, ma non ho sviluppato alcuna paura verso questi insetti, quanto la coscienza del fatto che difficilmente pungono se non sono costretti.

 

di Barbara Siliquini

 

immagine iniziale: Shawn Caza

immagine ape vespa da: leganerd

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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Commenti   

maria compagnoni
+1 # maria compagnoni 2013-08-20 09:29
sono stata punta da una vespa, un male cane, ci ho messo del ghiaccio e poi sono andata ad informarmi sul vostro sito e devo dire che mi è piaciuto molto il vostro modo di informare :roll: :roll: :roll: :roll:
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bs Genitori Channel
+4 # bs Genitori Channel 2013-08-20 10:57
Grazie molto Maria per questo tuo commento, ci fa davvero molto piacere.
Ricordati che se la puntura genera gonfiore che persiste più giorni, e la parte diventa calda come un'infiammazion e, è molto utile immergere la parte in acqua e ghiaccio o continuare a tenervi il ghiaccio vicino.
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gio
-1 # gio 2014-08-08 13:42
Citazione:
Cosa non fare: non agitarsi;
quindi devo agitarmi?? :-D
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Barbara Motolese
-2 # Barbara Motolese 2014-08-11 10:28
:-)
Ho cambiato leggermente la frase in modo che sia più chiara, grazie della segnalazione
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vane
0 # vane 2015-03-24 15:38
grazie mille utilissimo per mia madre che si è fatta mle e grazie a voi la ho aiutata:)
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bs GenitoriChannel
-1 # bs GenitoriChannel 2015-03-24 17:30
Grazie a te del feedback, per noi è molto bello sapere di essere utili e chiari
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domenico
-1 # domenico 2015-07-17 19:21
Ciao sono stato punto da un insetto sul sopracciglio, probabile vespa xke non ho visto il pungiglione, mi hanno prescritto diverse creme ma a distanza di oltre un mese basta una sudata e si riforma una macchia rossa che mi prude...è sempre un po gonfio...che cosa sarà?? Mi aiutate? Grazie
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Barbara Motolese  GC
+2 # Barbara Motolese GC 2015-07-20 13:36
Domenico,
mi spiace ma non abbiamo le competenze per effettuare una diagnosi di questo tipo, ti consigliamo di rivolgerti ad un medico che ti potrà prescrivere eventuali esami di accertamento.
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bianko
0 # bianko 2015-08-07 10:32
Pure il zucchero oppure la foglia delle uve e buona per rimedi natturali
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bs GenitoriChannel
0 # bs GenitoriChannel 2015-08-07 11:27
Non avevo mai sentito di questi rimedi naturali, come andrebbero utilizzati?
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bianko
0 # bianko 2015-08-07 14:18
Prendendo la foglia della uva e metendoci sopra il zucchero e larlo sulla pele per qualche ora poi toglierlo . Non riccirdo bene per cosa la usava mia nonna per la vespe o per la ape ma sono un po sicuro per la ape. Puoi meterlo anche solo zucchero non ce problemma sparmarlo un po e poi basta
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