Rimedi per le punture di medusa

Che fare se ti punge una medusa? Cosa fare e cosa non fare e i rimedi.

 

Con l'arrivo dell'estate scoppia la voglia di bagni in mare.

Una cosa che può rovinare un bel bagno sono però i rari incontri-scontri con le meduse, piccole creature marine che popolano i nostri mari.

Le Meduse – come agiscono

Le meduse provocano una reazione solo nel punto di contatto e pungono grazie a particolari cellule dei tentacoli che, se toccate, tirano fuori dei filamenti urticanti che penetrano nella pelle, causando dolore, bruciore e un prurito intenso. Sulla pelle rimane una zona infiammata e gonfia.

Non tutte le meduse sono urticanti, e specie diverse hanno pericolosità diverse. Esistono meduse che non pungono, e altre che possono causare la morte (non nei nostri mari).

Focus ha una app per scoprire la pericolosità delle meduse che trovate e per sapere come comportarsi.

 

Quanto dura l'effetto della puntura?

In genere dopo c.a 20 minuti cessa l'effetto bruciore e rimane l'effetto prurito che dura più a lungo. Oltre a questo la zona colpita si presenta arrossata e gonfia, tipo orticaria. Finché la zona rimane così se esposta al sole la pelle tende a scurirsi di più, dunque meglio proteggerla per evitare che rimanga il segno.

Chiaramente parliamo delle meduse nostrane, che non sono pericolose, a meno che chi viene punto non abbia una manifestazione allergica grave (shock anafilattico o ripercussioni cardiache).

 

Cosa fare se si viene punti

  1. uscire dall’acqua

  2. verificare che non siano rimaste parti di medusa attaccate al corpo

  3. se presenti, rimuoverle proteggendo le mani e utilizzando oggetti flessibili e sottili (molto utili sono tessere, carte di credito...)

  4. versare ACQUA DI MARE sulla puntura in genere il prurito e il fastidio si attenuano da soli dopo un po'

  5. versate anche dell'aceto bianco, se ne disponete, grazie alla presenza di acido acetico questo ridurrà in breve tempo il dolore

  6. Se siete in una zona in cui ci sono molte meduse, potreste voler tenere a portata di mano un gel a base di cloruro di alluminio, da procurarvi in farmacia. Non è un rimedio naturale, ma è, tra le altre cose, un prodotto astringente, antipruriginoso e antimicrobico, e attenua il bruciore più rapidamente.

  7. attenzione a non esporre al sole la parte lesionata, perché è fotosensibile, e quindi la parte tende a scurirsi piu' del resto.

 

Cosa NON fare

i rimedi che citiamo sotto da NON usare, se utilizzati possono peggiorare la situazione:

  1. NON USARE ACQUA DOLCE, questa potrebbe accelerare la diffusione delle sostanze tossiche

  2. non fare la pipì sulla ferita. Le sostanze chimiche dell'urina non disattivano le tossine della medusa (parola della Croce Rossa Britannica)

  3. non utilizzare oggetti caldi: il veleno delle meduse è termosensibile, ma per ridurne gli effetti bisogna raggiungere 40 o 50°C, dunque si rischia di bruciarsi invano...

  4. non usare alcol, ammoniaca, pomate al cortisone (quest'ultime fanno effetto dopo circa mezz'ora, quando il prurito è già passato)

  5. non usare pinzette per rimuovere eventuali parti di medusa rimaste attaccate alla pelle, potrebbero lacerare la medusa e peggiorare la situazione

 

Come proteggersi

Normalmente le meduse non sono un problema, è raro imbattervisi. Ma ci sono periodi in cui, a causa di mareggiate o strane correnti, alcune insenature ne sono infestate al punto da rendere quasi impossibile fare il bagno.

A noi è capitato in Mar Rosso una volta, ma abbiamo scoperto che quelle medusine non erano urticanti.

Le tute anti medusa

In Australia, invece, le meduse fanno più vittime degli squali. Proprio lì hanno ideato delle speciali Tute Anti Medusa, che sono delle specie di tute di un materiale sottile e acrilico che fungono da seconda pelle e impediscono ai tentacoli delle meduse di attivarsi, sono una specie di morbida calza a forma di muta e sono vendute anche on line (costano dai 45 eur per bambini, ai 55 eur per adulti).

Le creme anti medusa

L'altra possibilità sono le "creme anti-medusa" sono in genere delle creme solari che all'interno hanno dei principi attivi simili a quelli utilizzati dai pesci pagliaccio (se avete visto Alla ricerca di Nemo, sapete che i pesci pagliaccio sono protetti dagli urticanti di meduse e anemoni). 

Utilizzandole è possibile avere una protezione variabile a seconda della specie di medusa, dalla corretta applicazione e dal tempo di permanenza in acqua. Queste creme si basano su 4 principi:

  • rendono scivolosa la pelle e di conseguenza difficile l’aggrapparsi dei tentacoli delle meduse,
  • confondono il meccanismo di ricognizione della medusa
  • bloccano il sistema di attivazione delle cellule urticanti
  • combattono la pressione osmotica che si forma all’interno dei nematocisti (le cellule che contengono i filamenti urticanti della medusa).

Le creme solari di questo tipo potete trovarle in farmacia o on line e costano sui 10 eur.

  

di Barbara Siliquini

 

immagine: Josh Hawley su Flikr

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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