Al di là delle evidenze scientifiche, una donna deve poter scegliere

*EBM: evidence based medicine - cioè medicina basata sull'evidenza dei numeri e delle ricerche.

Antefatto: abbiamo riportato una lettera di M. Odent, noto medico ostetrico e autore di molti libri, che sostiene che una nascita rispettosa della fisiologia, quindi secondo natura e senza "rituali" medici e non medici, è la base per avere persone naturalmente portate al rispetto della vita, della natura, degli altri, ovvero quegli ingredienti fondamentali, in questa nuova era (in cui è diventato evidente che sia necessario trattare la natura con più rispetto, e recuperare la qualità della vita), alla sopravvivenza della nostra specie.

L'articolo ha generato polemiche tra i sostenitori e i detrattori delle posizioni sulla nascita di Michel Odent. I detrattori affermano che Odent (e non solo) dicono cose senza fondamento scientifico, i sostenitori dicono che le cose non stanno così.

Uno degli ultimi botta e risposta sono tra me e "Luna". Scrivo questo post in risposta ai commenti di Luna all’articolo di odent : La strada verso la sopravvivenza della specie passa per il rispetto della sacralità del parto.

Mi permetto di usare un post perché la lunghezza della mia risposta non poteva essere inserita nei commenti.

***

Cara Luna,

E’ difficile che la mia risposta possa risultare esaustiva per te. Io sono laureata in economia e commercio e ho lavorato per anni nelle telecomunicazioni, tu sei laureata in medicina e lavori nel tuo ambito, e la tua domanda riguarda il tuo campo, e dovrebbe essere risposta direttamente da Odent

, al quale per altro non ti sarebbe neanche difficile farla direttamente. Gli hai mai posto la questione direttamente?  Io l’ho incontrato e ci ho parlato 5 volte in 2 anni… mi pare che a settembre sia a Bologna, non so dove tu abiti, Odent non è uno difficile da avvicinare.

 

Posso darti alcune indicazioni che ho tratto dai seminari e dal convegno di M. Odent, che tu hai più capacità di me di approfondire, se lo vorrai, cercandoti gli studi.

Nessuna persona che abbia studiato il tema della nascita direbbe mai che, ti quoto, “DIVENTARE UNA VERA MAMMA, REGALARLE UNA RELAZIONE MAMMA-FIGLIO VERA E CONSOLIDATA” sia una questione di come si nasce (cesareo, epidurale, parto vaginale, buona o cattiva assistenza) perché sarebbe una fandonia, lo stesso Odent ne parla. Quello che dice è, caso mai, che una "buona nascita" facilita certi processi dal punto di vista biologico ed ormonale.

 

Ma sul fatto che una nascita secondo fisiologia è un fatto di equilibri vari  (tra questi, equilibri ormonali) che vengono mutati più o meno drasticamente quando si inseriscono modalità non fisiologiche nel parto, non credo che tu avanzi obiezioni, o si?

Credo che gli studi più significativi, in questo campo, in termini sia di validità, che di numeri di soggetti coinvolti, sia di prestigio dell’equipe che ci lavora, siano quelli condotti dal Prof Uvnas Moberg dell’Università di Stoccolma e della sua equipe.

Io ho avuto modo di assistere, ad un convegno, alla presentazione di Kerstin Uvnas Moberg e di intervistarla. Tra qualche tempo saremo in grado di mostrare qui su GC il suo intervento, che aveva un taglio per operatori, quindi il video potrà essere di maggiore interesse per te. Per ora riporto un'intervista in cui le ho chiesto di rivolgersi a genitori, non ad operatori, quindi il suo linguaggio non è scientifico.

L'audio della traduzione non è gran che, così inserisco anche la versione originale in inglese.

Chi è Kerstin Uvnas-Moberg (durata 30")

Italiano


Inglese

 

La sua equipe, in particolare, ha concluso  una ricerca molto vasta, i cui esiti sono in corso di studio. La ricerca esamina i valori ormonali presenti nella madre in relazione a diverse modalità di parto (vaginale, cesareo, con e senza epidurale), nonché una serie di valutazioni sui parametri vitali, credo si dica, (temperatura del bambino, livelli di temperatura periferiche (mani e piedi), ritmi di sonno/veglia, etc.)

L’equipe che sta conducendo questi studi, effettua ricerche sugli effetti dell’ossitocina, non solo alla nascita, ma in generale. Elevati livelli di ossitocina sono associati a comportamenti di un certo tipo (fondamentalmente legati alle capacità di empatia, di ridotti livelli di aggressività, etc.), su questo le evidenze scientifiche ci sono e credo non siano equivocabili.


Contatto pelle a pelle e l'ormone dell'amore (descrive gli effetti dell'ossitocina sul comportamento)

(durata 1' e 50")

 

Italiano


Inglese

 

 

Le prime evidenze riportate da questa equipe sullo studio che sta conducendo sulle nascite mostrano che i livelli di ossitocina nelle donne che partoriscono per via vaginale, sono significativamente superiori, a quelli riportati nelle altre modalità di parto.

So gia’ che mi dirai che c’e’ da andare a fondo e che una donna che viene fatta partorire vaginalmente da Jack lo squartatore (che, per quanto mi riguarda, lavora nella maggior parte dei reparti di ostetricia d’italia) avrà ben poca ossitocina da produrre, molto meglio l'epidurale (e concordo). In questo momento non sono in grado di darti i riferimenti dello studio, ci proverò (ma non lo metto nella lista delle mie priorità, quindi il silenzio sarà lungo) o puoi cercarlo tu e andare a fondo. I risultati fin’ora disponibili sono parziali, almeno così sono stati presentati, perché la mole di rilievi fatti comporterà uno studio lungo.

 

In ogni caso, quello che devo sottolineare è che secondo me ci sono 2 binari che viaggiano paralleli, e ognuna di noi si pone su uno, e purtroppo non si incrociano. Quindi il problema non è smentire te, o me, o Odent, perché al di là degli studi, l’interpretazione di qualsiasi dato passa attraverso il nostro personale sistema di valori, creato nel corso della nostra vita, sistema di valori non immutabile, certo. Questo fa si’ che se anche le ebm dicessero, dico a caso:

1. che una nascita in casa ha un rischio mortalità di 1/10 rispetto ad un parto in ospedale, e

2. che una nascita vaginale di podalico ha 10 volte il rischio di mortalità rispetto ad un cesareo,

 

io sceglierei per me la nascita vaginale per un podalico, e tu probabilmente sceglieresti per te di partorire in H.

Questo anche se fossimo certe della bonta’ delle evidenze scientifiche.

Perché quella % di rischio va inserita in un contesto di rischi benefici molto più ampia, che riguarda molte variabili, che sono valutabili solo in maniera personale.

 

Se, per assurdo, le ebm dicessero che la nascita con epidurale ha un rischio dello 0,1 per 10000 di produrre conseguenze nella vita adulta dell’individuo, per me, personalmente, quello sarebbe un rischio troppo alto, per te, e’ del tutto incomparabile questo rischio a quello, magari molto piu’ alto, di un podalico per via vaginale.

 

Allora tutto cio’ che possiamo fare è mettere a disposizione i nostri ragionamenti, i nostri personali percorsi, le nostre considerazioni. Che non sono MAI delle verità. Sono le nostre personali verità. Cosa diresti ad una donna su 10 milioni (e dico sempre numeri a caso) che rimane paralizzata x la peridurale? Non puoi dirle nulla..., per questo deve essere lei, e solo lei a valutare i rischi, alti o bassi, della scelta che compie. Tu come medico puoi solo darle dei numeri, e nessun giudizio di valore, puoi mettere a disposizione la tua esperienza. Come Luna, invece, puoi esprimere un giudizio di valore in un blog. Giudizio che io rispetto, ma magari non condivido. Idem spero tu faccia per le mie idee.

 

Quello che dobbiamo imparare a fare e’ accogliere le scelte e le posizioni degli altri, divergenti dalle nostre, come giuste, non in assoluto, ma per quella determinata persona, il suo percorso, il suo contesto, le sue personali caratteristiche.

Quello che abbiamo il dovere di fare e’ chiedere e stimolare che vengano fatte indagini e ricerche  per darci elementi oggettivi, che soggettivamente e con la nostra scala di valori ci consentiranno di scegliere (probabilmente soluzioni diverse a parità di numeri...).

 

Altrimenti rischiamo di dare spazio a posizioni di regime, per cui qualcun altro al posto nostro decide quali rischi noi ci possiamo assumere, o possiamo assumere per i nostri figli. Cosa che per altro gia’ avviene ed e’ gia’ sufficientemente pericolosa e fastidiosa.

Dal punto di vista di molti (penso a ggekina ad esempio), questa posizione di “regime” è cio’ che avviene con l’epidurale, dove l’ostacolo all’introduzione e’ un sistema di valori di tipo clericale e cattolico che, pur partendo da dati oggettivi, nega la necessità di introdurre l’epidurale per tutti. Ma non e’ questo l’unico diritto che va tutelato, ebm o no. Ce lo siamo detto tante volte. Dobbiamo tutelare il nostro diritto ad essere informate, a scegliere liberamente, ad ottenere il livello di assistenza migliore, date le scelte che abbiamo fatto (es. partorire in un bosco e poi essere trasferite in H). A prescindere dalle personali posizioni di chi ci assiste, rimborsa o paga le prestazioni, etc.

Liberamente significa scegliere di partorire con epidurale, cesareo elettivo, in casa, x via vaginale dopo cesareo, per via vaginale con podalico o gemelli, da sole e senza assistenza, scegliere liberamente vuol dire scegliere tra ognuna di queste alternative, che ciascuna singolarmente piaccia o no, e senza che nessuno, nel momento in cui deve assisterci, a qualsiasi livello o in qualsiasi condizione, si permetta di farci pesare la scelta fatta, se ce ne siamo assunte le responsabilità. E credimi, questo che sembra ovvio, non lo e’ neppure un po’.

Purtroppo oggi troppo spesso, se uno ha una posizione diversa dai medici, e si trova a finire nelle loro cure, per ragioni del tutto diverse dalle scelte di parto fatte (o anche no, poco importa), rischia di finire internata o quasi…

Noi, io e te,  non possiamo convergere su una comune visione della nascita (e non è un problema di ebm), allora convergiamo su questo punto che ci accomuna: la tutela del diritto di essere informate correttamente e di scegliere “qualsiasi” pratica e modalità riteniamo più adatta a noi.

 

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Commenti   

luna
0 # luna 2010-07-14 22:30
Barbara, in un lampo, ma tornerò ...
Studi di letteratura , in pratica, non ce ne sono, se non quelli da te citati come non ancora terminati. I video per ora , e mi scuso, non riesco a vederli (mancanza di tempo). Mi chiedo come sia possibile che da anni, Odent, la Schmid, ecc, scrivano addirittura libri su questi argomenti, ponendoli come validi e certi perchè sostenuti dalla letteratura ( che non esiste...), riempiendo le teste di tante partorienti in modo quasi assillante.
LIbertà di scelta: concordo al 100%. Obbligo di informazione corretta ed equilibrata: dovrebbe essere la regola. Nella relatà non esistono nè l'una , nè l'altra. Quasi mai. La colpa è prima di tutto di noi operatori. Poi delle poche risorse. Ma anche dei dogmi inculcati in modo così disinvolto da ost, ginecologi, e non solo ( vedi parto naturale a tutti i costi, tc per "essere + sicuri", evitare come la peste gli H per la medicalizzazion e, ...). Qs non è nè libertà, nè informazione.No n per me.
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luna
0 # luna 2010-07-15 08:01
SE mi indichi dove ti posso scrivere senza limitazioni di lunghezza, come purtroppo in questi commenti, posso darti una risposta un pò + esaustiva.
Grazie
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Tamara
+1 # Tamara 2010-07-16 19:04
Scusate l'incursione, ma, e cito: " dogmi inculcati in modo così disinvolto da ost, ginecologi, e non solo ( vedi parto naturale a tutti i costi, tc per "essere + sicuri", evitare come la peste gli H per la medicalizzazion e, ...)". Sicura di quello che dici? Con il mio sito e tutte le domande che arrivano (tra quelle pubblicate e quelle private), sempre più trovo future madri terrorrizzate, spaventate perché il ginecologo consiglia loro di fare l'amniocentesi, anche quando non è necessario. E' naturale che spetta a loro decidere, nessuno può prendere una decisione per loro, ma non è nemmeno giusto spaventarle facendo credere loro che il bimbo che aspettano potrebbe avere dei problemi. Ho l'impressione che ci sia troppa strumentalizzaz ione, medici che prescivono esami solo per interessi personali...
Non credi?
Ciao Tamara
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Barbara Siliquini
0 # Barbara Siliquini 2010-07-17 10:11
Luna vuoi scrivere un commento che risulta troppo lungo, invialo via mail, lo pubblico io nell'articolo (barbaras at genitorichannel dot it)
bs
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luna
0 # luna 2010-07-21 18:47
barbara, ti ho mandato mail un paio di gg fa. Spero l'abbia ricevuta.
Luna
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