Cronache di mamma: le nausee

Le nausee della gravidanza, una cosa molto comune soprattutto nei primi mesi, ma Monia Scarpelli ci racconta le sue durate l'intera gravidanza!

“Buongiorno, mi hanno detto che le donne incinta hanno la precedenza per fare gli esami del sangue”
Sette del mattino, anticamera degli ambulatori dell'ospedale e una lunga colonna di persone che, adesso, mi osservano un po' agguerriti. L'impiegata allo sportello solleva un sopracciglio e butta l'occhio al mio ventre appena pronunciato:

“La precendenza è soltanto per le donne in gravidanza nell'ultimo trimestre”
“Ma...” tento speranzosa: “le nausee non vengono nel primo trimestre?”
Il sopracciglio si inarca di nuovo impercettibilmente:
“Non faccio io le regole. Ma può aspettare seduta”
Questo si chiama “scaricare la responsibilità” e ho l'improvviso e poco lusinghiero desiderio di poter controllare le mie nausee come un superpotere: nausee rotanti! E... tac! Le vomito sul bancone.
E invece no. Stringo il mio spicchio di limone salva-vita e sposto il mio faccino verde mela per cercare la sedia più vicina.
Ho dato di stomaco per tutti i nove mesi, fino alla sera prima che nascesse mio figlio e ho avuto una splendida sfumatura lime sul viso mentre mi spostavo da un ambulatorio all'altro, da un pasto all'altro.
Il mio ginecologo –  un omone dalle proporzioni ciclopiche che si è rivolto a me per tutto il tempo come se avessi 5 anni, salvo poi ritrovarmi sul suo frequentatissimo lettino delle visite in una posizione così esuberante da togliermi ogni dubbio che ormai il tempo delle scuole elementari era passato – ha tentato di darmi un barlume di speranza fino allo sfinimento.
“Ma sì, nel primo trimestre le nausee sono normali” E poi: “Be' ma ci sono tante mamme che hanno dei fastidi fino al quarto mese inoltrato” E ancora: “E' più raro, ma sa quante ne ho visitate che anche al quinto mese soffrivano di nausee? Poi se ne sono liberate”
Per poi concludere: “Signora, è al sesto mese: credo che ormai se le debba tenere”
E io, da brava mamma, ho superato la prima prova: nausee superate e, come per magia, svanite nel nulla o rimaste tra le lenzuola del letto della sala parto, assieme a quei dolori che si dimenticano senza scordarseli mai davvero.

 

di Monia Scarpelli, autrice del libro “Mani di vaniglia: nascita di una mamma in 40 settimane

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