Mercoledì, 08 Aprile 2020 06:00

Prepararsi al parto durante la pandemia di COVID-19

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Come prepararsi al parto e scegliere il proprio team di supporto.

La nascita è certamente uno dei momenti più importanti nella vita di una donna, di una coppia e dell’intera società. Ma ancora di più è il momento fondamentale nella vita di ogni persona

Per ciascuno di noi, infatti, la nascita rappresenta il momento in cui ci affacciamo per la prima volta al mondo, alla nascita appartengono le prime impressioni sulla vita, sulle relazioni, sul mondo in generale.

Tutto ciò resta tale anche in tempo di Covid-19.

 

Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Come possiamo prepararci al meglio per questo momento, considerando che i bisogni sono e restano immutati? E considerando che il parto in sé stesso non è un fatto patologico ma fisiologico.

So qual è l’ansia che assale ogni futura mamma e posso immaginare come questa ansia sia amplificata dalle paure legate alla pandemia di COVID-19 in questo momento storico.

A placare le giustificate ansie e a rimetterci un po’ più serene però ci sono una serie di studi e indicazioni sin qui prodotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ve le riporto in sintesi:

  1. Non è stato riscontrato nessun contagio placentare, cioè da mamma al feto) attraverso la placenta
  2. Non è stato riscontrato  nessun contagio verticale, cioè da mamma a bimbo alla nascita, quindi l’OMS auspica che il parto avvenga per via vaginale a meno che la partoriente non abbia contratto il covid-19 e abbia seri problemi repsiratori.
  3. Non e stato riscontrato contagio attraverso l’allattamento materno, quindi l’OMS, ancora una volta incoraggia gli operatori a sostenere e supportare le mamme attraverso l’allattamento materno in quanto fattore immunostimolante.

Cosa succede negli ospedali nei reparti nascita durante l'emergenza COVID-19

Purtroppo a parte queste indicazioni di carattere generale non esistono delle vere linee guida.
In Italia, l’Istituto Superiore della Sanità ha lasciato liberi gli ospedali di agire secondo discrezione
Abbiamo quindi ospedali, come in Lombardia, dove il padre viene accettato in sala parto e ospedali dove la donna dovrà stare da sola sia durante il travaglio che durante l’ultima fase.

In diverse Nazioni si sta optando per il parto in casa per ovvi motivi; le donne evitano di entrare in ospedale, luogo massimo di contagio, e così anche per il bambino si evita il contatto con un ambiente sconosciuto, inoltre molti reparti di ostetricia stanno chiudendo per convertirsi in reparti Covid.

Molti ospedali hanno sospeso i cosiddetti corsi preparto e le visite di controllo se non strettamente necessarie.

 

L’ostetrica: un’alleata preziosa

Una buona idea potrebbe essere quella di farsi seguire da un’ostetrica libera professionista. 
L’ostetrica può muoversi liberamente e seguirvi a casa soprattutto se in questo momento vi trovaste nell’ultimo periodo della vostra gravidanza

Potreste anche accordarvi con la struttura e richiedere “le dimissioni precoci”. L’ospedale ha tutto l’interesse a lasciarvi andare a casa, una volta stabilito che non ci sono controindicazioni di sorta e che le condizioni di salute della Diade (mamma e bambino) sono ottimali.

Oppure potete rivolgervi ai Centri Nascita che operano nel vostro territorio; nei centri nascita il parto si svolge come se foste a casa ma con il supporto di un luogo dedicato.

 

Il supporto della Doula

Altra figura di supporto, relativamente “nuova” in Italia, è la Doula. 
La Doula  è una figura non sanitaria, non si sostituisce al medico o all’ostetrica ma affianca queste figure supportando la donna e la coppia per tutto il periodo perinatale

In questo momento le Doule offrono il loro servizio al telefono, su skype o su altre piattaforme.
Comprendo bene, l’ideale sarebbe sempre avere un confronto\incontro fisico, ma posso garantirvi che tutti questi espedienti messi in atto dalle diverse figure professionali sono volti a non lasciare un vuoto altrimenti incolmabile, e anche se gli incontri avvengono on-line posso assicurare che il sostegno che si riceve può risultare fondamentale.

 

Cosa invece potete fare voi prima del parto

A cosa prestare attenzione durante la gravidanza? Ecco alcuni suggerimenti:

  • Mangiate cibi nutrienti, integrali, dove possibile biologici e a km0, questo permette al vostro Microbiota intestinale di essere efficiente. L’intestino è la principale sede del nostro sistema immunitario.

  • Esercitatevi regolarmente, on-line trovate sessioni di diverse discipline; l’esercizio fisico regolare, come camminare, è anche molto importante, specialmente verso la fine della gravidanza quando si desidera che la testa del bambino si impegni nella posizione corretta all'interno del bacino. Puntate a fare almeno 20 minuti ogni giorno - iniziate presto in gravidanza e proseguite il più a lungo possibile. Sul nostro portale Lallafly.com potete trovareun video gratuito di Yoga in gravidanza.

  • Prendetevi cura del perineo - l'area tra la vagina e il retto -  massaggiate per alcuni minuti ogni giorno dalle 34 settimane in poi, il massaggio aiuta a rendere più flessibili i tessuti e i muscoli in quella zona in modo che possano allungarsi meglio durante il travaglio. Per questa pratica suggerisco un buon olio di mandorle dolci pressato a freddo o dell’olio di sesamo alimentare.

    Il perineo andrebbe allenato anche con degli esercizi specifici  che permettono di rafforzare i muscoli di questa importante zona.  Più volte al giorno contrarre i muscoli come se si stesse trattenendo la pipì. In questo modo si rinforza il pavimento pelvico, che nel momento del parto sarà allenato agli sforzi e alla pressione. 

Non vi sto invitando ad uscire per andare in giro in questo momento, ci tengo a precisare che uscire per motivi di salute è consentito, il ministero della Salute ha specificato che “resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Da soli, vicino a casa e senza persone nel raggio di un metro, insomma. In questo caso l’attività motoria è anche motivo di salute.

 

Prendetevi cura di voi stesse e preparatevi al parto

Evitate lo stress quando possibile, ascoltate musica rilassante, meditate, leggete, dedicatevi a qualche attività manuale che più vi rilassa lasciando spazio al qui e ora.

Preparatevi ad avere ulteriore aiuto nelle prime settimane dopo la nascita; parlate con il vostro compagno, programmate i  vostri pasti, avrete tanta fame, l’allattamento e l’accudimento del nascituro richiedono molta energia.

Se non vi è stato possibile partecipare agli incontri informativi sull’allattamento, potreste farvi una chiacchierata con una Doula o un’ostetrica piuttosto che una consulente alla pari, in maniera tale da arrivare al momento della nascita con le informazioni corrette, il sentito dire non aiuta mai.

Anche in questo caso sentite l’ospedale e fate le vostre richieste secondo quanto suggerito dall’OMS.

E dopo la nascita godetevi la vostra “Luna di latte”!

 

a cura di Maria Grazia Lia
Custode della nascita Paramanadoula, erborista, mamma homeschooler
Sito web: Dare alla luce

 

 

Immagine: donna incinta... on Shutterstock.com

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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