I rischi delle ecografie "turistiche"

By Ottobre 09, 2010

Le abbiamo definite "ecografie turistiche", oggi la gravidanza e la nascita sono eventi sempre più governati dalla tecnologia. La presenza di tanti macchinari e tante tecniche evolute contribuiscono a formare l'idea che non si possa fare a meno di utilizzarle per garantire il meglio ai nostri figli e alla nostra esperienza di genitori.

Così ormai moltissimi ginecologi si sono dotati di apparecchi ecografici in studio e pur non essendo esperti nel loro uso per la diagnostica (es. per l'ecografia "morfologica"), utilizzano l'ecografo per consentire a mamma e papà di sentirsi più vicini al piccolino sin dalla pancia, per scattare le prime foto ricordo o per il primo filmino della vita. Insomma l'uso della tecnologia medica per iniziare fin da subito la collezione dell'album dei ricordi.

Ma siamo sicuri che questa pratica non comporti alcun rischio e sia del tutto innocua come ci viene detto?

Sembra che il dubbio ci sia. La FDA (Food and Drug Administration, l'organo di vigilanza statunitense sul cibo e le pratiche mediche) non approva l'utilizzo di dispositivi ad ultrasuoni (per ecografia o misuratori di battiti cardiaci Dopler) con lo scopo di generare foto e video ricordo o per sentire il battito o vedere il bimbo senza ragione medica. Entrambi i prodotti (eco e battito fetale con doppler) sono approvati per l'uso solo con valenza medica.

Infatti, mentre la scansione fetale ad ultrasuoni è generalmente considerata una procedura medica sicura, il suo uso per fini non medici solleva preoccupazioni.

"Anche se non ci sono rischi noti di ecografia e monitoraggio del battito cardiaco, le radiazione ad essi associati possono produrre effetti sul corpo," dice Robert Phillips, Ph.D. e membro del Centro della FDA per i dispositivi e radiologici per la salute (CDRH). "Quando le onde dell'ecografo entrano nel corpo, generano un leggero riscaldamento dei tessuti. Questo, in alcuni casi, può produrre piccole sacche di gas nei liquidi corporei o nei tessuti".

Phillips dice che gli effetti a lungo termine del riscaldamento dei tessuti e della formazione dei vuoti parziali nel liquido prodotti da onde sonore ad alta intensità non sono noti.

"L'esecuzione di ecografie prenatale senza indicazione medica può mettere una madre e il suo bambino nella pancia a rischio", dice Phillips. "Il tema è: perché giocare con la salute del tuo bambino solo per un video?"

Negli Stati Uniti, dove le leggi di mercato sono molto più veloci che da noi, esistono già imprenditori che si accingono a mettere sul mercato apparecchi ad ultrasuoni, per vedere o sentire il bebè, per "uso domestico", cioè alla portata di chiunque. Non c'e' dubbio che un'idea del genere solleticherebbe tanti genitori e potrebbe finire per essere uno di quei dispositivi da avere per vivere al meglio l'esperienza della gravidanza.... ma a che prezzo?

La FDA vede questi dispositivi come un problema perché se da un lato sono privi di benefici diagnostici, dall'altro non vi è nessun controllo sulla durata di una sessione di utilizzo o sul numero degli utilizzi di una tecnica di cui non si conoscono fino in fondo i rischi.

Phillips dice. "Il numero di sedute o la lunghezza di una sessione a cui un feto è esposto aumentando le potenzialità di danno per il feto."

Oltre a queste preoccupazioni di tipo "scientifico" viene anche da pensare come ormai, la presenza di tecniche diagnostiche evolute ci abbiano abituati a entrare in contatto con il bebè, ma anche con il nostro corpo, solo attraverso queste modalità tecnologiche. Quanto tolgono però alla nostra consapevolezza di poter entrare in contatto ed in comunicazione su un piano più fisico ed emotivo, fin dalla gravidanza? Quanto incide questo sulla nostra personale coscienza del nostro corpo, sull'attenzione a sentire il nostro stato di salute psicofisica così come quello del bebè?

 

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