Una rocambolesca mattina di una mamma come tante che cerca di incastrare lavoro, bambini, scuola e tanti guai...con un piccolo aiuto tecnologico!

Questo video nasce da un progetto di Genitori Channel per Gigaset, che ha coinvolto i genitori su web e 6 blogger: 
Raffaella di BabyGreen.it, Francesca e Davide di Equazioni.org, Francesca di MammeInRadio.it, Ilaria di MammenellaRete.it, Linda di PaneAmoreCreativita.it.
Si tratta dunque di un fiction "community generated" ovvero che si rifà alle esperienze e condivisioni fatte via web, con i genitori che hanno partecipato.

A volte e' doloroso vedere che i ns bambini sembrano preferire i nonni o la casa dei nonni alla nostra casa o al tempo con noi. Io mi sono fatta l'idea che questo spesso sia una loro reazione al fatto di non vederci abbastanza, un po' come dire "sei stata via tutto il giorno e ora ti presenti e decidi del mio tempo e del mio spazio. Beh, sai che c'e'? ora io sono impegnata e ho da fare qui!"

Oggi una mamma ci ha scritto chiedendoci un consiglio:

Riprendere la routine è faticoso per tutti.

In particolare noi genitori, incastrati tra impegni lavorativi e familiari, corsi dei figli e appuntamenti improrogabili, rischiamo di passare le giornate a correre.

La pausa estiva mi ha fatto riflettere sull’aiuto che ci proviene da amici e familiari, che magari ci hanno offerto il loro tempo, senza venire presi sul serio.

Venerdì 6 luglio, il piccolo Mario, con poche ore di vita è stato affidato dalla sua mamma alla "Ruota degli Esposti" della Mangiagalli di Milano, un piccino nato prematuro e piccolo piccolo... Sembra impossibile, ma in Italia sono circa 3mila all’anno i neonati abbandonati e ritrovati (soprattutto vivi, ma anche morti): il 73% è figlio di italiane, il 27% di immigrate, prevalentemente tra i 20 e 40 anni; le minorenni risultano solo il 6%; di questi abbandoni circa 400 l'anno, ancora troppo pochi, avvengono in ospedale...

La Festa è delle mamme, quindi queste idee sono per papà, nonni e chiunque altro all’infuori delle mamme. Loro potranno coccolare i propri bambini che le avranno realizzate. Ma non dovranno fare niente di più!

Quindi, tiriamoci su le maniche e mettiamoci al lavoro per creare un bel lavoretto da regalare alle mamme il 13 maggio, Festa della Mamma.

Ok, vi avverto, oggi sono acida. Tempo brutto ergo malumore.
Tema del post: TACCHI, TACCHI, MALEDETTISSIMI TACCHI.

Ma siamo noi donne che non vogliamo rinunciare alla moda del Tacco 12, o è il Tacco 12 che ci insegue?
Il tacco alto ci slancia, ci fa sentire belle, sexy e alla moda.
Il tacco fa male alla schiena, ai piedi, si rischia la distorsione e, per le mamme, è decisamente poco pratico. Ma sin da piccola mia nonna mi diceva “se bella vuoi apparire, un poco devi soffrire”, quindi la dedizione al sacrificio è iniziata sin da giovanissima.

La maternità è un momento di grande creatività, intanto il primo risultato che ne abbiamo è una creazione divina e quasi incredibile: un nuovo essere umano. Ma evidentemente la fecondità femminile in questo passaggio da donna a creatrice di vita, non si esaurisce, e così fioriscono progetti di vita di ogni forma. Cristiana ci racconta com'è nato il suo... un delizioso negozietto on line di prodotti realizzati dalle mamme... scopriamo di più e poi andiamo a farci un giro!

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Caro il mio uccellino – passerotto è quello che mi viene più spesso di citare e non per il classico di Baglioni, ma perchè era uno dei nomignoli con cui il babbo chiamava me da piccola – che sta imparando a zampettare e che volerà presto per il mondo...
Ho iniziatoa scrivere questa lettera un milione di volte. Ne avevo già scritta una, prima che tu nascessi, ma adesso che sei qui, che vedo ogni giorno le tue piume spuntare e le tue ali sgranchirsi per quello che sarà il tuo volo, è più difficile trovare le parole, più complicato essere obiettiva.

Per la festa della donna, una bella riflessione di Fioly sugli infiniti mondi che ogni donna custdisce in sè e su come, con lo schiocchiare delle dita, attraversarli tutti, in lungo e in largo, per tornare poi ad apprezzare il presente, fatto di giornate che nisiano con dolci manine che ti abbracciano

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Certi giorni penso che non mi spiacerebbe poter utilizzare il teletrasporto. Perché svegliarsi il mattino in mezzo ai tuoi due pupi che ti sommergono con le loro manine e la voglia di latte, i capricci e i versetti è bellissimo. Ma è bello anche immaginarsi a poltrire sotto un sole gigante o nella stanza di un albergo sconosciuto il primo giorno di vacanza, in una città tutta da scoprire. Così ti dici Sarebbe bello: avanti e indietro nel tempo e nello spazio con uno schiocco di dita.

Snap [non mi viene in mente onomatopea che renda meglio lo schiocco di dita] ed eccoti nella Spagna della tua adolescenza. Niente pannolini sporchi o ruttini dopo la poppata. Ma notti di tequila e movida, di spiagge ventose e danze andaluse, di quelle che quando all’alba appoggi la testa sul cuscino, ciò che resta di te si trasforma in sonno profondo e non in quel dormicchiare con l’orecchio teso per evitare che il primo vagito di un pupo si trasformi in inesorabile sveglia per l’altro.

State pensando ad un manuale d'istruzioni, al famoso libricino che si trova dentro alle scatole dei frullatori e dei cellulari (in quest'ultimo caso, alti più o meno come il Devoto Oli) ? No, niente di tutto ciò, anche perchè non esiste un manuale d'istruzioni per mamme (non è un caso che non venga fuori assieme alla placenta).

Quello di cui voglio parlare è un elenco, senza alcuna pretesa che sia plausibile per tutte noi né tantomeno completo, di tutto ciò che non dovremo dimenticare nel passaggio dalla vita “in solitaria” a quella di “mamma”. Eh sì perchè da quel momento in poi sole davvero non lo siamo mai e questo è meraviglioso, ma ci dimentichiamo anche tanti aspetti di noi come “figlie”.

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