Madri in carcere

Ottobre 11, 2012

Realtà nascoste, tenute nell’ombra e non prese in considerazione.
Oggi vi voglio parlare delle mamme che vivono in carcere, che sono tenute lontane dai propri figli o che dividono la pena con i propri bambini fino ai 3 anni di età.

Una “maternità interrotta”, come la definisce Silvia Girotti dell’Associazione AVOC (Associazione Volontari del Carcere), un’esperienza che segnerà per sempre la vita di bambini e mamme. 

Ormai, ricominciata la scuola, siamo stati catapultati in una girandola di feste di compleanno che ci impegna circa un pomeriggio la settimana.
I bambini sono felici di poter trascorrere del tempo con i propri amichetti in un ambiente diverso dalla scuola e di poter fare attività creative o sportive insieme.

Nascita “fusion”

Maggio 24, 2012

Sei venuto al mondo nel primo giorno di ferie del tuo babbo. Prima dote: il tempismo!

Attorno a noi una camerata che sembrava uscita da un racconto: eravamo gli unici italiani, il resto del mondo si stendeva accanto a noi passando per il Messico, le Filippine, l'Albania e l'Honduras. La prima notte l'ho passata con un occhio aperto, come fanno i gatti quando sonnecchiano, sbirciando dentro la culla in cui dormivi sopraffatto dal tuo salto nel mondo, completamente abbandonato alla vita, le braccia larghe e le mani a pugno, le labbra appiccicate in un cuore.

COME PARLI A TUO FIGLIO?

Forse anche a voi sarà capitato, almeno una volta, quanto vi sto per raccontare...

Scena

Tuo figlio

Urla, piange, si contorce, sbraita, fa i capricci e ti dice a muso duro: No-No-NO e ancora NO.

Tu mamma o papà

Hai avuto una giornata impegnativa, hai mille pensieri per la testa, vuoi con tutto te stesso andare incontro a tuo figlio ma hai anche le tue buone ragioni per ribadire con un certo tono : NO-NO-NO e ancora NO.

Grazie a tutti quelli che ci hanno mandato le loro foto di disastri piccoli e grandi combinati dai bambini... c'è stato da divertirsi, da inorridire e da pensare "meno male non a casa mia!" :-).

Nell'immagine iniziale trovate le foto più rappresentative decretate in parte dal nostro pubblico dei social, in parte dalla nostra giuria interna di Genitori Channel. Non è stato facile per niente, le foto erano tutte molto belle, ognuna a suo modo.

La sola parola "Pedofilia" mette i brividi, e ci sembra una di quelle cose orrende e lontane da noi anni luce... ma ne siamo proprio sicuri? E in ogni caso, come fare per proteggere i nostri bambini da questo fenomeno?

1° dato: 1 bambino su 5

Il Consiglio d'Europa si è mobilitato su questo tema, perchè dagli studi condotti 1 bambino su 5 in Europa è vittima di qualche forma di abuso o violenza sessuale...

Con gli occhi dei bambini

Febbraio 08, 2012

Spesso si dice che i bambini guardano al mondo in modo completamente diverso dagli adulti e questo è, oltre che fisiologico, anche una giusta differenza per ruoli differenti. Ma agli adulti un po' di "magia infantile" a volte non guasta!

Chi ha bambini tra 3 e 10 anni circa lo sa bene, il mondo per loro è tutto pieno di occasioni per giocare e gioire, l'esempio più eclatante di questa differenza nella visione del mondo è sicuramente l'arrivo della neve che in questi giorni ha allietato le giornate dei nostri bimbi causando non pochi disagi invece ai genitori che, tra scuole chiuse e strade non percorribili, hanno dovuto mettere a punto giorno per giorno nuove strategie organizzative.

Con piacere diamo diffusione al Comnunicato Stampa dell'associazione Culturale pediatri in cui si raccomanda di utilizzarre la vaccinazione influenzale solo per chi è a rischio complicanze per la presenza di malattie. Inoltre leggiamo con molto sollievo lo stop all'annunciata sperimentazione del vaccino sui lattanti con meno di 6 mesi. Come misure preventive per l'influenza i pediatri raccomandano il lavaggio delle mani, una buona igiene respiratoria e l'isolamento in casa volontario di chi contrae l'influenza.

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COMUNICATO STAMPA
INFLUENZA STAGIONALE: l’ACP raccomanda di vaccinare solo chi è a rischio complicanze per la presenza di altre malattie o in condizioni di particolare vulnerabilità.

Benedetta, la mamma de Il cesto dei tesori, ci mette a disposizione, per il mese del sonno, questo bell'articolo sui lettini dove la riflessione va sul modo in cui i bambini si sentono al momento della nanna, e queste riflessioni guidano la scelta dell'oggetto del sonno per antonomasia: il letto.

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Credo che sia ormai evidente a tutti, mamme, addetti ai lavori, pediatri, puericultrici, pedagoghi, che la nanna del bambino è uno dei grandi spauracchi dell'ultimo mezzo secolo. Il fatto che in passato, e ancora adesso in molte altre culture principalmente nel sud del mondo, l'attachment parenting - termine intraducibile, forse l'unico vocabolo che ci si può avvicinare è empatia - sia stata una pratica naturale e consolidata dovrebbe farci capire quanto ci siamo allontanati dal nostro istinto, soprattutto nella maternità. In questi ultimi decenni siamo andati avanti, siamo progrediti in moltissimi campi, ma abbiamo perso di vista le nostre emozioni.

Per il nostro focus sul sonno dei bambini abbiamo chiesto a Sara Letardi di farci un po' di chiarezza e di fornirci alcuni binari per partire nel viaggio che ci porterà alla soluzione del problema sonno. Non è un viaggio organizzato, è un percorso personale che passa dall'osservazione, dall'analisi e anche dall'intuito. E' un percorso che ciascuno famiglia potrà costruire in base alle sue esiegnze specifiche e senza aspettarsi la "bacchetta magica" ma è uno di quei viaggi in cui non è importante solo la meta, bensì il viaggio stesso.

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