Rimedi naturali e fitoterapia: come usarli sui bambini

Rimedi naturali e fitoterapia: come usarli sui bambini

L'utilizzo di rimedi naturali e fitoterapici può essere un valido alleato con i bambini.

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Mercoledì, 07 Dicembre 2016 11:07

6 suggerimenti per migliorare il sonno dei neonati e dei bambini

Bambino che non dorme Bambino che non dorme Yarkovoy su Shutterstock

Sei disperata perchè tuo figlio non dorme, si sveglia mille volte a notte e non sai che fare? Ecco cosa puoi provare.

 Cominciamo con lo sfatare il mito. Nella definizione comune un bambino “buono” è, per parenti, suocere e colleghi, un neonato che dorme tanto e non si fa sentire. Il classico bimbo che mangia e dorme insomma ...di solito è il figlio di qualcun altro!

Se a noi è capitato un bimbo “vero” è molto probabile che nel corso dei primi mesi il suo ritmo di sonno differisca molto dal nostro, con risvegli frequenti.

Mamma e papà finiscono spesso per essere distrutti dai continui risvegli notturni chiedendosi dove stanno sbagliando, se è tutto normale…

Quali modi e “trucchi” aiutano a migliorare il sonno dei bambini e di conseguenza quello di noi genitori?

Vi sono bambini che hanno un rapporto molto difficile con il sonno, e questo può essere davvero una sfida... Io ho 3 figli, il secondo è stato un bambino molto difficile sul tema del sonno. Alla fine la ricetta migliore per me è stata accettare il suo bisogno di me e di contatto e i suoi innumerevoli risvegli e attendere tempi migliori... in genere dopo i 2 anni e mezzo il sonno comincia a regolarizzarsi.

E’ evidente che, così come ogni bambino ha i suoi ritmi e modi di sonno, non esistono ricette preconfezionate per far sì che ogni bimbo dorma tutta la notte filata. Tuttavia alcuni accorgimenti possono aiutarci a vivere meglio i risvegli.

1. la prossimità notturna

Il meccanismo dei risvegli frequenti dei neonati e dei bambini è legato ad un istinto di conservazione ancestrale.
I risvegli frequenti consentono al bambino di tenere sotto controllo la situazione, ovvero assicurarsi che vi sia costantemente vicino chi veglia su di lui, perché istintivamente sa di avere bisogno di qualcuno per soddisfare i suoi bisogni primari, come fame, freddo, naso occluso, protezione o semplicemente conforto.
Dormire vicino ad una persona familiare o conosciuta, o mantenere il contatto con l’adulto, riduce il bisogno del bambino di “lanciare l’allarme soccorso” risvegliandosi dal sonno piangendo.

Per i bambini che hanno libero accesso al seno, una percentuale importante del fabbisogno nutritivo giornaliero viene assunto proprio nelle ore della notte. Il latte materno ha una composizione digeribile e rapidamente assimilabile e lo stomaco di un neonato è grande quanto il suo pugnetto: per questo richiede poppate frequenti, con risvegli ripetuti soprattutto nei primi sei mesi.
Per i bambini allattati, la vicinanza consente di fornire la poppata al bambino facendo rimanere sia lui che la mamma in una fase di sonno vigile, consentendo una agevole transizione verso una nuova fase di sonno profondo. In generale, studi scientifici documentano come il contatto costante agevoli sonni più lunghi dei bambini.

Dormire nella stessa stanza e con un "sidebed", cioè un lettino a contatto con il nostro letto, aiuta.

2. L’alimentazione

Esistono sostanze, negli alimenti, che possono risultare eccitanti, ed altri che sono rilassanti.

Cibi e sostanze che possono interferire con il sonno:

  • la caffeina: presente, oltre che nel caffè, anche in molte bibite gasate, nel tè, nella cioccolata, in alcuni medicinali o integratori. Nel caso di una mamma che allatta, percentuali variabili di caffeina possono passare attraverso il latte.
  • Nicotina: secondo alcuni studi, il fumo può abbassare i livelli di prolattina nelle madri che allattano al seno (specie se fumano più di 15 sigarette al giorno), con possibili conseguenze sul sonno dei bambini.
  • Alcol: se l’alcol in genere favorisce il sonno iniziale, in realtà disturba e riduce le fasi di sonno rem, e può disturbare il sonno nella seconda parte della notte, quando gli effetti dell’alcol (specie se in quantità elevate) svaniscono. In una madre che allatta, ciò può riflettersi nel bambino.
  • Cibi ricchi di zuccheri e coloranti. Mangiando cibi zuccherini prima di addormentarsi, il bambino si addormenta producendo molta insulina per metabolizzarli. Questo può causare un rapido declino di zuccheri nel sangue durante la notte che causa disturbi del sonno. Questo non avviene per gli zuccheri del latte o della frutta.

Esistono cibi che invece possono agevolare il sonno.

  • Un’alimentazione naturale a prevalenza di prodotti vegetali in genere favorisce un buon sonno. Nella cucina naturale si consigliano, in inverno: zuppe di zucca, cipolla e cavolo per conciliare il sonno notturno.
  • Esistono poi i cibi ricchi di triptofano, una sostanza che il nostro corpo trasforma in serotonina. Questi alimenti possono aiutare l’addormentamento e un sonno migliore. Formaggio, latte, carne di maiale e di vitello e uova ne sono ricche.
    Questi alimenti sono consigliabili per bambini più grandicelli laddove non si sia optato per una scelta alimentare priva di carni o alimenti di derivazione animale.

3. I rituali

Spesso i bambini gradiscono comportamenti abitudinari o “rituali”. Creare un rituale che precede la nanna, fatto di azioni molto calme e rilassanti, può aiutare il bambino a capire che si avvicina il momento del riposo, e agevolare la fase dell’addormentamento.

4. Sufficiente sonno diurno e ritmi regolari

Molto spesso si pensa che tenere il bambino sveglio durante il giorno anche quando è visibilmente stanco possa agevolare il sonno notturno, in realtà è vero il contrario, più il bambino riposa in modo adeguato durante il giorno, più arriverà tranquillo alla sera e scivolerà meglio nel sonno. Se arriva a sera stanco più del dovuto farà poi più fatica a rilassarsi e abbandonarsi al sonno, sarà agitato durante la notte e si sveglierà nervoso, iniziando in circolo vizioso di stanchezza/agitazione/sonno disturbato/stanchezza...e così via.
Sempre per lo stesso motivo può essere utile favorire un ritmo regolare di sonno-veglia durante l'intera giornata che si modificherà gradualmente man mano che il bambino cresce, questo, per un bambino dal sonno difficile aiuta maggiormente che non avere orari completamente diversi da un giorno all'altro.

5. Attività rilassanti e niente tecnologia prima del riposo

Proponete attività calme e rilassanti, non giochi movimentati e dinamici, in prossimità dell'orario della nanna. Inoltre, per i bambini più grandicelli ricordate che gli schermi dei dispositivi tecnologici emettono una particolare luminosità (luce blu) che, fra le altre controindicazioni, produce stimoli sensoriali che sfavoriscono il sonno.

6. Un cambio di prospettiva

E' importante non fare raffronti fra bambini, ogni bambino ha caratteristiche proprie ed è inserito in un contesto proprio. Sentirsi dire che è un bambino cattivo, difficile, che non dorme mai, anche se è molto piccolo, non vi aiuterà e passerà al piccolo messaggi di rifiuto e la vostra energia gli comunicherà il messaggio che "lui è sbagliato".

Quando i risvegli sono continui e il vostro bambino richiede molto la vostra presenza in momenti in cui vorreste dedicarvi al sonno, provate a cambiare prospettiva e a considerare quei vostri risvegli, quella disponibilità a tenerlo vicino, a cullarlo perdendo ore di sonno preziose, come un grande grande dono che state facendo al vostro bambino, proprio il tipo di dono che lui vi chiede in quel momento…. Purtroppo un tipo di regalo che non si trova al supermercato…. Purtroppo o per fortuna?!

 

Come funziona il sonno nei neonati

Capire il funzionamento del sonno dei neonati ci aiuta a comprendere meglio come affrontare i risvegli.

 

Visita la sezione di GenitoriChannel : 

Il sonno dei bambini

di Barbara Siliquini

 

crediti immagine: Yarkovoy su Shutterstock

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole.
Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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