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Dopo l'avventura divertente ma con mal di testa accessorio di una serata al cinema in 3D con i bimbi, abbiamo recuperato un articolo di Zeus News, proposto qualche tempo fa sulla nostra pagina di Face Book, sugli effetti del 3D sui bambini, ci sembrava interessante riproporre i temi dell'articolo anche ai lettori del nostro TigGiCì.

Il 3D sembra sempre più chiaramente essere la nuova frontiera dell'intrattenimento multimediale, laddove non sia addirittura soppiantato dal 4D. Il 3D è la modalità con la quale chi guarda ha la sensazione di vedere le cose non sullo schermo piatto del cinema, ma come se avessero 3 dimensioni, un po' come l'effetto degli ologrammi. E' davvero suggestivo, perchè la sensazione di realtà ne guadagna davvero.

Per ottenere l'effetto 3D occorre indossare speciali occhialetti. 30 anni fa erano quelli di cartone, fastidiosi, con una lente rossa e una verde, oggi sembrano dei vecchi ray ban anni '80, con una lente fumè. Se li indossi per vedere immagini non 3D vedi un'effetto sfarfallio tremendamente fastidioso, mentre se guardi le immagini 3D è sorprendente.

Quando togli l'occhiale 3D, il film in 3D appare come se vi fossero 2 stampe di colore mal sovrapposte, e il film è ingodibile. Ma ora questa tecnologia sta prendendo piede alla grande, tanto che si parla già di video in 3D anche per il web su You Tube.

In questi giorni di luglio ci ritroviamo a casa, appassionatamente: mamma imprenditrice computer dipendente, e i 3 bimbi di 7 (e mezzo!), 5 (e mezzo!) e 2 anni.

La scuola è finita, i centri estivi sono costosi e, a sentire i bimbi, noiosi, e quindi tutti a casa con santa Mariana (la tata che dà una mano qualche ora al giorno), e santa mamma che quando arriva a sera pensa che ci vuole un bell'autocontrollo a non prendere tutti a padellate in testa, e che i vicini ormai la definiranno un'isterica urlatrice, con dei bambini impossibili...

Così ogni giorno al risveglio, santa mamma (la metamorfosi a isterica urlatrice, avviene dopo qualche ora) cerca di inventare un'attrattiva quotidiana, qualcosa che renda, seppure per un'oretta o poco più, la giornata memorabile, nell'illusione che così potrà dedicare al lavoro almeno 3 orette in semi pace e che l'evento possa dare ai tre un abbrivio di soddisfazione per qualche ora.... a volte ci riesce, ma non sempre. E comunque arrivata la sera è sempre esausta e provata.

 

Mia figlia di 7 anni vide sul tavolo la copertina di una rivista che parlava degli orsi polari come specie in pericolo a causa del riscaldamento globale. Le ho spiegato che sì, vi è un pericolo per gli orsi polari e altre specie animali a causa dell'inquinamento. Ma le ho anche detto  che tutti possiamo fare qualcosa per cambiare questo e forse aiutare gli orsi polari e di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta.

I bambini verso i 4-6 anni diventano sempre più consapevoli del mondo esterno. Questo può essere il momento ideale per insegnare ai bimbi il rispetto e l’attenzione per l'ambiente, e come si possono fare piccoli gesti per diventare sempre più una famiglia “verde”.  Ecco 10 idee da suggerire ai nostri bimbi per renderli più coscienti sull’ambiente:

 

 

E' indispensabile riportare questa testimonianza di Chiara Pozzi Perteghella, perchè la notizia non può passare inosservata: le viene impedito di tenere con sè, per poterlo allattare a richiesta, il figlio di 3 mesi, mentre sostiene un esame di abilitazione a diventare consulente di allattamento IBCLC....

Gli USA e la loro fobia per l'allattamento in pubblico sono già tra noi?

bimbo e gelatoIn una calda calda calda giornata di sole, i bimbi sguazzano nella piscinetta trasportata per l'occasione nella residenza dei nonni.

La bimba grande si lancia in una corsa folle, fa un triplo tuffo carpiato e atterra nel piccolo cerchio d'acqua. La mamma che vede e prevede (ma non sempre provvede) ammonisce "Guarda che c'è poca acqua, stai attenta che ti puoi fare m..." la frase viene interrotta da un'urlo infantile di elevate proporzioni, la bimba grande nel suo secondo tuffo è atterrata sopra una delle tazze di plastica dura che il fratellino usava per fare i travasi d'acqua e siccome la mamma è preoccupata dell'affogamento delle creature i 5 cm di acqua non attutiscono la caduta.

Secondo uno studio condotto dai dipartimenti di psicologia di 3 Università dello stato dello Iowa, i bambini che trascorrono più di due ore al giorno davanti ad uno schermo tv o di videogiochi raddoppiano la probabilità di avere problemi di attenzione ( a scuola, a casa, etc.).

I ricercatori hanno analizzato le abitudini di più di 1.300 bambini in età scuola elementare e le relazioni degli insegnanti in relazione al deficit di attenzione, e 210 studenti universitari.

I risultati hanno mostrato molto chiaramente che maggiore il tempo davanti ad uno schermo maggiore il riscontro di problemi di attenzione.

 Questa settimana, Genitori Channel vi propone la salsa fatta in casa da conservare per tutto l'anno, un classico dell'estate che ci consente di godere dei profumi di sole e vacanza anche durante l'inverno, e che, soprattutto, fa bene alla salute!

Nelle mie due gravidanze la domanda che mi è stata posta più volte dopo essersi informati sul sesso della creatura è stata "Lo sai che ora puoi donare le cellule staminali o conservarle per tuo figlio?", spesso questa domanda mi è stata posta da single, da giovani uomini o addirittura da ragazze adolescenti. Quasi nessuno di loro sapeva cos'è e come funziona la placenta nè il cordone.

Questa mattina aperto il web ho scoperto che Pietro Taricone non è sopravvissuto al tragico incidente con il paracadute di ieri. Mi ha colpita molto e lasciata tramortita anche se non seguo i reality, e conoscevo poco la sua carriera, ma di sicuro mi pareva un'icona del gusto della vita. La vita era molto generosa con lui, e improvvisamente gli ha regalato un’altra dimensione, ma chi lo amava rimane qui, senza risposte…

Ossiuri e parassiti (vermi intestinali) meno noti possono essere i responsabili di notti insonni e trascorsei con grandi mal di pancia, in particolare dei bambini.

Pubblichiamo l'esperienza di una famiglia che ci tiene a divulgare quanto accaduto a loro, perché non sempre i medici sanno individuare questa come causa di malessere e possono arrivare a sottovalutare i mal di pancia dei bambini. 

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