Come molti italiani ci ritroviamo in macchina con il caldo, la noia e due bambini urlanti. C'è bisogno di una sosta:autogrill!

Scendo dalla macchina, driblo le auto con i bambini per mano, mi getto nell'autogrill per andare in bagno, mi perdo nella serpentina rimettendo a posto decine di confenzioni che i bambini afferrano nella corsa, e finalmente arrivo in bagno, sporco, senza carta, i bambini non arrivano neanche a lavarsi le mani. Quando esco dall'autogrill cerco fremente un'angolo d'ombra...inesistente.

E mi domando...ma ci vorrebbe tanto a mettere 3 alberi, uno scivolo o un'altalena, un tavolo da picnic e una fontana? E magari il bagno fuori in modo da non dover entrare nel regno delle tentazioni e sentire i continui "mamma possiamo comprare...?"

Come fanno a sgranchirsi le gambe questi bambini? Come fanno i genitori a rilassarsi due minuti senza avere l'ansia che qualcuno investa i figli?

Quanto poco contano i bambini in questo mondo... oltre alla tolleranza zero che vedo quasi ovunque nei negozi e nei locali pubblici gli spazi pensati per loro sono davvero pochi.

Vicino a casa mia c'è un negozio di scarpe che ha riservato un'angolo a due tappetoni con un miniscivolo, mentre io scelgo le scarpe per me e i bimbi, loro si sfogano, ogni tanto vado, gli provo le scarpe e ritorno alla mia ricerca, è il mio negozio preferito. Oppure un'ottico all'interno del centro commerciale che ha messo un tavolino con pennarelli e fogli e poi ha una parete piena di disegni dei bambini.
Oppure questo vagone che sarà in servizio sugli intercity svizzeri.

Cos'altro?

Quali sono i posti davvero a misura di bambino? Se ne conoscete qualcuno, scrivetelo qui sotto nei commenti.

Quanti prodotti cosmetici e detergenti per la pelle vengono utilizzati da una famiglia durante l'estate? Sicuramente più di quelli necessari in inverno: latte solare, crema protezione UVA a schermo totale, protezione parziale, latte doposole, bagno schiuma e shampoo per più docce o bagnetti quotidiani,balsamo anti sale, magari burrocacao, gel, i primi cosmetici per le bimbe...

 

Ma possiamo usarli tranquillamente? sono sicuri? Quali sono i componenti che ne fanno parte? Sono adatti e tollerati anche dalla pelle dei bambini? E soprattutto qualcuno può garantire la tollerabilità anche ad alte e prolungate esposizioni per contatto? Ci sono garanzie che siano sicuri nell'interazione tra prodotti differenti?

Anche se siamo nel mezzo dell'estate, parliamo di virus influenzali. Tanto per le famiglie il tema delle influenze invernali non è un argomento che passa mai in secondo piano, anche perchè una tornata di virus può 'animare' la vita quotidiana familiare quanto un tifone tropicale...

 

E nello specifico parliamo del virus AH1N1, per gli amici l'influenza suina,

Vegan "in attesa"

Agosto 11, 2010

La testimonianza di Martha, vegan "in attesa" e in ottima salute!

Nutrirsi escludendo tutti i prodotti animali, per noi vegan è cosa naturale. Continuare a farlo durante la gravidanza, è ancora più naturale.

Mi trovo all'ottavo mese di gravidanza e in questo periodo mi sono resa conto ancor di più che è solo il mio corpo a suggerirmi cosa mangiare. Ascoltando le richieste del mio organismo, sto crescendo una creatura dentro di me nel miglior modo possibile. Non lo dico io, ma le ecografie e le varie analisi effettuate in gravidanza.

 

di Rachele Bertozzi - Ostetrica

Sono una mamma e un'ostetrica.

Oggi desidero scrivere a proposito di un fenomeno dilagante che mi preoccupa ogni giorno di più. Scrivo, infatti, sia in merito alle trasmissioni televisive che hanno come scopo precipuo quello di far recare presso il domicilio delle famiglie che ne fanno richiesta, delle non meglio identificate "tate", sia in merito ai siti internet che offrono, tra i loro servizi alla famiglia, l'aiuto delle "tate".

Quello che mi preoccupa è il tono canzonatorio e negativo con il quale vengono trattati i bambini che, si legge, sono "vivaci e disubbedienti" e che rendono i genitori allo stremo...

 

 

In Italia, la legge e le direttive dell'Agenzia del Farmaco e dell'Istituto Superiore di Sanità prevedono particolari prudenze nella somministrazione di psicofarmaci ai bambini, in considerazione dei pericoli derivanti dall'assunzione di questi prodotti:

- la somministrazione per un periodo massimo di 6 mesi rinnovabile una sola volta,

- l'abbinamento obbligatorio con altre terapie non farmacologiche,

- una particolare attenzione nella somministrazione di più psicofarmaci contemporaneamente,

- la possibilità per il genitore di far sospendere in qualunque momento la terapia, con un disimpegno graduale dallo psicofarmaco.

- Soprattutto, è assolutamente vietato l'utilizzo di queste molecole se non dopo aver fatto sottoscrivere ai genitori un modulo di consenso informato contenente obbligatoriamente tutti gli effetti collaterali potenziali di queste discusse molecole psicoattive.

 

Dopo l'avventura divertente ma con mal di testa accessorio di una serata al cinema in 3D con i bimbi, abbiamo recuperato un articolo di Zeus News, proposto qualche tempo fa sulla nostra pagina di Face Book, sugli effetti del 3D sui bambini, ci sembrava interessante riproporre i temi dell'articolo anche ai lettori del nostro TigGiCì.

Il 3D sembra sempre più chiaramente essere la nuova frontiera dell'intrattenimento multimediale, laddove non sia addirittura soppiantato dal 4D. Il 3D è la modalità con la quale chi guarda ha la sensazione di vedere le cose non sullo schermo piatto del cinema, ma come se avessero 3 dimensioni, un po' come l'effetto degli ologrammi. E' davvero suggestivo, perchè la sensazione di realtà ne guadagna davvero.

Per ottenere l'effetto 3D occorre indossare speciali occhialetti. 30 anni fa erano quelli di cartone, fastidiosi, con una lente rossa e una verde, oggi sembrano dei vecchi ray ban anni '80, con una lente fumè. Se li indossi per vedere immagini non 3D vedi un'effetto sfarfallio tremendamente fastidioso, mentre se guardi le immagini 3D è sorprendente.

Quando togli l'occhiale 3D, il film in 3D appare come se vi fossero 2 stampe di colore mal sovrapposte, e il film è ingodibile. Ma ora questa tecnologia sta prendendo piede alla grande, tanto che si parla già di video in 3D anche per il web su You Tube.

In questi giorni di luglio ci ritroviamo a casa, appassionatamente: mamma imprenditrice computer dipendente, e i 3 bimbi di 7 (e mezzo!), 5 (e mezzo!) e 2 anni.

La scuola è finita, i centri estivi sono costosi e, a sentire i bimbi, noiosi, e quindi tutti a casa con santa Mariana (la tata che dà una mano qualche ora al giorno), e santa mamma che quando arriva a sera pensa che ci vuole un bell'autocontrollo a non prendere tutti a padellate in testa, e che i vicini ormai la definiranno un'isterica urlatrice, con dei bambini impossibili...

Così ogni giorno al risveglio, santa mamma (la metamorfosi a isterica urlatrice, avviene dopo qualche ora) cerca di inventare un'attrattiva quotidiana, qualcosa che renda, seppure per un'oretta o poco più, la giornata memorabile, nell'illusione che così potrà dedicare al lavoro almeno 3 orette in semi pace e che l'evento possa dare ai tre un abbrivio di soddisfazione per qualche ora.... a volte ci riesce, ma non sempre. E comunque arrivata la sera è sempre esausta e provata.

 

Mia figlia di 7 anni vide sul tavolo la copertina di una rivista che parlava degli orsi polari come specie in pericolo a causa del riscaldamento globale. Le ho spiegato che sì, vi è un pericolo per gli orsi polari e altre specie animali a causa dell'inquinamento. Ma le ho anche detto  che tutti possiamo fare qualcosa per cambiare questo e forse aiutare gli orsi polari e di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta.

I bambini verso i 4-6 anni diventano sempre più consapevoli del mondo esterno. Questo può essere il momento ideale per insegnare ai bimbi il rispetto e l’attenzione per l'ambiente, e come si possono fare piccoli gesti per diventare sempre più una famiglia “verde”.  Ecco 10 idee da suggerire ai nostri bimbi per renderli più coscienti sull’ambiente:

 

 

E' indispensabile riportare questa testimonianza di Chiara Pozzi Perteghella, perchè la notizia non può passare inosservata: le viene impedito di tenere con sè, per poterlo allattare a richiesta, il figlio di 3 mesi, mentre sostiene un esame di abilitazione a diventare consulente di allattamento IBCLC....

Gli USA e la loro fobia per l'allattamento in pubblico sono già tra noi?

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