Il Codacons ha deciso di presentare un esposto all'Antitrust relativamente al Congresso Nazionale della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) in programma il prossimo ottobre a Firenze.

Al centro dell'attenzione dell'associazione, il rapporto che lega la categoria dei pediatri a due note multinazionali specializzate in prodotti per bambini, Nestlè e Nutribèn. Si apprende infatti dal programma del Congresso della Fimp, che nel corso dell'incontro verranno assegnati due premi in denaro: il "Premio Nutribèn' e il "Nestlè Nutrition Institute Prize 2010 per il Pediatra di Famiglia'.

Ecco una notizia che non avremmo mai voluto leggere... usiamo internet per far girare la notizia e l'indignazione. Genitori Channel c'e', chi ci sta ce lo comunichi e condivida questa notizia:

CASA DEL PARTO DI OSTIA: SOSPESO IL SERVIZIO

La nascita è uno degli argomenti che più ci sta più a cuore, un nostro pallino. Ne abbiamo parlato spesso, anche ultimamente per esempio nell'articolo "Mille modi di nascere" e "Parto cesareo".  Lo abbiamo ricordato più volte, e non ci stanchiamo di ripeterlo: ci sembra un fatto molto negativo che  nel nostro Paese una donna su tre subisca un cesareo, a volte senza che qualcuno si prenda la briga di dare delle spiegazioni plausibili. In quanto a numeri di parti cesarei siamo secondi soltanto al Brasile. Eppure le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono chiarissime: le gravidanze fisiologiche sono l'85%, percentuale a cui dovrebbe corrispondere in modo proporzionale il numero dei parti spontanei, ma i conti non tornano.

bimbo e gelatoIn una calda calda calda giornata di sole, i bimbi sguazzano nella piscinetta trasportata per l'occasione nella residenza dei nonni.

La bimba grande si lancia in una corsa folle, fa un triplo tuffo carpiato e atterra nel piccolo cerchio d'acqua. La mamma che vede e prevede (ma non sempre provvede) ammonisce "Guarda che c'è poca acqua, stai attenta che ti puoi fare m..." la frase viene interrotta da un'urlo infantile di elevate proporzioni, la bimba grande nel suo secondo tuffo è atterrata sopra una delle tazze di plastica dura che il fratellino usava per fare i travasi d'acqua e siccome la mamma è preoccupata dell'affogamento delle creature i 5 cm di acqua non attutiscono la caduta.

Ospitiamo questa bellissima testimonianza di una mamma che ha fruito del servizio dell'ostetrica a casa dopo parto denominato "Bambini si nasce". E' una testimonianza molto toccante, molto efficace e nella quale si riconosceranno moltissime mamme: spesso la sensazione di non essere all'altezza, o che ciò che il dolore che lamentiamo non sia considerato credibile, ci toglie ogni forza e ogni sensazione di competenza. Basta poco, una persona competente che si mette davvero in ascolto di noi, per cambiare radicalmente l'evoluzione che una nuova nascita porterà nella famiglia e nella coppia.

*EBM: evidence based medicine - cioè medicina basata sull'evidenza dei numeri e delle ricerche.

Antefatto: abbiamo riportato una lettera di M. Odent, noto medico ostetrico e autore di molti libri, che sostiene che una nascita rispettosa della fisiologia, quindi secondo natura e senza "rituali" medici e non medici, è la base per avere persone naturalmente portate al rispetto della vita, della natura, degli altri, ovvero quegli ingredienti fondamentali, in questa nuova era (in cui è diventato evidente che sia necessario trattare la natura con più rispetto, e recuperare la qualità della vita), alla sopravvivenza della nostra specie.

L'articolo ha generato polemiche tra i sostenitori e i detrattori delle posizioni sulla nascita di Michel Odent. I detrattori affermano che Odent (e non solo) dicono cose senza fondamento scientifico, i sostenitori dicono che le cose non stanno così.

Uno degli ultimi botta e risposta sono tra me e "Luna". Scrivo questo post in risposta ai commenti di Luna all’articolo di odent : La strada verso la sopravvivenza della specie passa per il rispetto della sacralità del parto.

Mi permetto di usare un post perché la lunghezza della mia risposta non poteva essere inserita nei commenti.

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Cara Luna,

E’ difficile che la mia risposta possa risultare esaustiva per te. Io sono laureata in economia e commercio e ho lavorato per anni nelle telecomunicazioni, tu sei laureata in medicina e lavori nel tuo ambito, e la tua domanda riguarda il tuo campo, e dovrebbe essere risposta direttamente da Odent

Carissimi,

si è concluso il Carnival Io Allatto alla Luce del Sole, è bello vedere tanta unione sulle cose che conta sostenere.

Ecco una sintesi delle cose più belle.... a parte le splendide foto di Semplicemente Ciuccio, di cui già sapete.

Tra tutti i post dei vari siti e blogger vorremmo segnalarne in particolare 2 che piu' ci sono piaciuti:

- quello di Micol Del Castillo: Si impara ciò che si vive, di cui riportiamo alcune frasi:

"E allora ogni volta che tiro fuori la tetta in pubblico penso che sto facendo un lavoro altrettanto utile di quando organizzo i cerchi di condivisione del gruppo di auto aiuto. [...]

E allora quando posso regalo foto di me che allatto; alla mia amica che ha la libreria, alla mia amica che ha la bottega del commercio equo a chi insomma può tenerle in vista e combatto così nel mio piccolo con le stesse armi dei 'cattivi',sperando che, non sentendosi sole e strane, altre mamme pian piano vengano allo scoperto.

Chissà, mi chiedo, quanto ci vorrà perchè gli occhi e il cuore si riabituino al nostro mondo finora fin troppo sommerso."

- quello di mamma canguro: Allattare alla luce del sole e babywearing che racconta quanto portare i bimbi renda più semplice e discreto l'allattamento.

 

 

Rachele Bertozzi, ostetrica, condivide con noi quali sono, a suo avviso, alcuni temi da affrontare con le donne in gravidanza in un corso di accompagnamento al parto.

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Nella preparazione delle ostetriche la parola “cesareo” rappresenta due cose:

la prima è quella dell’imparare a strumentare (cioè di porgere gli strumenti chirurgici al medico) e tutto ciò che è annesso e connesso all’intervento chirurgico;

la seconda riguarda le patologie che portano all’esecuzione dell’operazione.

Per quello che riguarda il primo fattore, quello che inerisce prettamente la pratica infermieristica (imparare a comportarsi in un certo modo in una sala operatoria), nulla serve di più che la pratica. In effetti credo che, chi prima chi dopo, tutti sarebbero in grado d’imparare meccanicamente ad assistere un intervento chirurgico: lo fece mia nonna durante la guerra poco prima di passare alla facoltà di Lettere e in alcuni ospedali in paesi in via di sviluppo non è necessario avere una laurea per assistere il chirurgo mentre opera.

 

Sicuramente è più ostico, invece, imparare quando e perché si esegue un cesareo, o meglio, quando e perché la fisiologia devia dal suo corso,

Nell’ambito del Carnival io allatto alla luce del sole, vi proponiamo un post dalle blogger di oltreoceano, che la dice lunga su come possono andare le cose...

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Allattiamo alla luce del sole perché altre mamme possano fare lo stesso

Shawna allatta fieramente in luoghi pubblici. Proprio la scorsa settimana era con un’amica in una spiaggia della Florida.

Un giovane bay watcher ad un certo punto cominciò a soffiare nel fischietto all’impazzata e urlando nella loro direzione, in mezzo ad un sacco di gente, intimò: “non potete allattare qui! Dovete  smettere!”

 

Sappiamo che la televisione ha una influenza grande nelle case. Tende ad essere il centro di intrattenimento e di interazione sociale. Con notizie, sport, intrattenimento, programmi educativi e altro, spesso è la nostra finestra sul mondo.


Ma sappiamo anche che l'utilizzo di questo strumento ha effetti non sempre auspicabili sullo sviluppo del cervello dei bambini. Ma siamo davvero in grado di spegnere la TV e passare del tempo di qualità con la famiglia?

Ecco una serie di suggerimenti utili per chi desidera rompere la dipendenza dalla tv e sintonizzarsi sulla sua famiglia.

Scegliete pochi suggerimenti che preferite tra quelli della lista:

Secondo uno studio condotto dai dipartimenti di psicologia di 3 Università dello stato dello Iowa, i bambini che trascorrono più di due ore al giorno davanti ad uno schermo tv o di videogiochi raddoppiano la probabilità di avere problemi di attenzione ( a scuola, a casa, etc.).

I ricercatori hanno analizzato le abitudini di più di 1.300 bambini in età scuola elementare e le relazioni degli insegnanti in relazione al deficit di attenzione, e 210 studenti universitari.

I risultati hanno mostrato molto chiaramente che maggiore il tempo davanti ad uno schermo maggiore il riscontro di problemi di attenzione.

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