In collaborazione con UPPA - Un Pediatra Per amico

Cominciamo così. Bisognerebbe abituare i nostri figli, fin da piccoli, a un’alimentazione che comprenda molti cibi di origine vegetale, cercando di sfruttare le coltivazioni stagionali e locali; i consumi di carne dovrebbero essere contenuti; fra i pesci sarebbe meglio preferire quelli pescati a quelli allevati (il massimo, per noi è il pesce azzurro); l’acquisto di prodotti biologici certificati andrebbe fortemente incoraggiato. Non guariremmo così tutti i mali del nostro mondo, ma sicuramente miglioreremmo le cose.

 

I bambini, fatto noto a qualsiasi genitore, si ammalano sempre di venerdi' o in giornate pre festive, lasciando tutti nel panico, perche' non si sa chi chiamare o a chi farli vedere.

A Milano da lunedì 7 giugno scatteranno le nuove regole per fornire un appoggio in più ai genitori. Pediatri in servizio fino a mezzanotte nei giorni feriali e ambulatori aperti anche durante fine settimana. Per ora sono stati arruolati 35 pediatri ma si punta ad arrivare a

Lo spazio che abbiamo sul balcone può risultare utile per realizzare una piccola produzione di verdura fresca per la famiglia.

Le quantità non saranno grandi, ma può essere un'attività divertente e anche istruttiva soprattutto per i bambini.

Inoltre si ottiene una decorazione piacevole per la nostra terrazza. Ecco come fare:

pizza a domicilioA lanciare l'allarme è un'associazione di mamme: a New York non si potrà più partorire in casa.

Nella metropoli di otto milioni di abitanti, icona del consumismo e dove è possibile farsi recapitare qualsiasi bene di consumo, non si potranno più avere bambini in casa, poiché le ostetriche autorizzate, prima già merce rara, ora sono merce estinta.

La causa - spiega oggi il britannico Guardian nel riportare la notizia - è da imputare alla chiusura per bancarotta di un ospedale, il St's Vincent di Manhattan, all'avanguardia nel settore dell'ostetricia e della ginecologia. Questa struttura, oberata dai debiti, era l'unica a garantire la formazione e a rilasciare l'autorizzazione alle ostetriche per aiutare le partorienti a dare luce a un bimbo nelle mura di casa.

"E' davvero scioccante che in una città dove si può avere tutto a casa a qualsiasi ora del giorno, una persona non possa partorire con l'assistenza di una persona competente", denuncia Elan McAllister, presidente dell'associazione Choices in Childbirth. A New York erano 13 le ostetriche che praticavano parti in casa, nel quadro di un sistema introdotto nel 1992 che le obbligava ad essere autorizzate da un ospedale e a seguire continui aggiornamenti. Adesso saranno costrette ad abbandonare le proprie pazienti o ad operare illegalmente, spiega il giornale. Negli Stati uniti la percentuale di parti in casa è inferiore all'1%, a New York è dello 0,48%, pari a 600 bambini su 125.000. In Olanda la percentuale è del 30%.

 

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Viva il weekend

Maggio 14, 2010

TGI's fridayFinalmente e' venerdì pomeriggio, non è forse il giorno più bello della settimana?!

Domani la sveglia suona ad un ora a sorpresa, e invece di fare "tiritiritiiiiii!" alle 7 e 20 come durante la settimana, ha una vocina flebile e duenne, e fa "mammmmaaaaaaaaaaa, mmmaaammmaaaaaa! Zuzza!" (trad: mamma, mamma dai svegliati e fammi ciucciare, e sappi che mi sono gia' rotta di stare a letto, tanto fa un paio d'ore, quando tutti sono in movimento, io mi riappisolo, quindi vediamo di dare inizio a 'sto benedetto weekend, con la mia dose di droga!")

Allora se sei fortunata, dopo un po' senti i passetti di un cinquenne che zompetta per casa in direzione water, ovviamente a piedi scalzi. Sei fortunata, perche' in quel caso, dopo il pis-stop, il cinquenne dirotta verso il lettone, e a quel punto, a prezzo di cedere tre quarti del lettone a due furetti un po' cresciuti, ti sei guadagnata un intrattenitore per duenni.

Quando il casino comincia a montare, si sveglia anche la primogenita, il ghirotto letargico della famiglia, quella che ci vogliono davvero le cannonate, e di lì a poco il lettone si trasforma in chiatta di profughi: ci stiamo dentro in 5. Mamma e papà stretti stretti nell'angoletto, che approfittano della situazione per strusciarsi come due gatti che si fanno le fusa, con gli occhi chiusi chiusi, per tentare di trattenere i lembi della notte, nell'illusione di dormire un po' piu' a lungo e di riposarsi finalmente.

Alla fine dopo il terzo o quarto richiamo "mammaaaaaaa ho fame!!! quando e' pronta la colazione!!!" ad alzarmi per prima sono sempre io, la mamma! evviva la parità dei sessi! E così ha inizio il weekend....

che sia speciale per voi tutti!

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gelminiL’intervista alla Gelmini è uscita diversi giorni fa, ma ancora se ne discute (e meno male) e ancora lei non ha proferito parola…

Io vorrei aggiungere una considerazione alle tante parole che ho letto. Credo che per parlare di “diritto” delle mamme, non siamo ancora abbastanza evoluti e maturi in questo paese. Ma quello che mi stupisce che non si comprenda e’ il “diritto “ dei neonati e dei bambini.

Si’ è vero, questo e’ uno Stato dove nei nidi c’e’ la lista d’attesa e mandare un bambino al nido costa quasi come mandarlo all’università negli USA, ma il nido è un surrogato, i bambini (i neonati non ne parliamo) hanno il diritto di essere non solo accuditi, ma allattati, abbracciati, tenuti a contatto di pelle con la mamma, o anche solo a contatto, ma con una figura di riferimento affettuosa, accogliente e semi esclusiva. Il loro sviluppo psicofisico migliore avviene rispettando i loro tempi: il sonno, uno svezzamento gentile e graduale, il seno finchè ce n’e’ bisogno, la condivisione del nostro quotidiano, l’accesso ai loro affetti. Questo per me è ancora piu’ importante dei diritti, dei doveri e dei piaceri di noi adulti, e riguarda la costruzione del nostro futuro, riguarda la prevenzione del bullismo, della mancanza di valori, riferimenti, capacità di discernimento.

Questo e’ il diritto che dovrebbe essere garantito: il diritto dei bambini di crescere come la natura ha previsto, poi possiamo parlare del nostro diritto di scegliere…

Rispondiamo all'appello del padre di Sara Panuccio, scomparsa a causa della frana di Ventotene, pubblicando la sua lettera aperta.

Sono il padre di Sara Panuccio, una delle due ragazze scomparse a Ventotene il 20 aprile 2010, a causa della frana del costone di Cala Rossano. È giunto il momento, anche se mi è di enorme difficoltà, di far conoscere il mio pensiero in merito alla vicenda che ha stravolto la vita della mia famiglia. Mi è d’obbligo uscire dal silenzio doloroso dopo aver ascoltato parti di servizi televisivi standardizzati ed ai quali siamo abituati nel nostro vivere quotidiano.

Questa è la mia testimonianza, che spero sia intesa come cittadino comune ancor prima che come padre e non rivolta ad interessi personali.

Dopo aver appreso la notizia, siamo stati elitrasportati sull’ isola ed ancor prima di giungere abbiamo sorvolato la zona della tragedia. Passato il momento più tragico della mia vita, quello di dover vedere mia figlia morta, e su questo non mi soffermo perché ognuno di voi può comprendere il dolore e lo stato d’animo, siamo stati caricati in varie automobili per giungere al centro del paese. Il triste corteo è partito,

Bambini e guai

Agosto 09, 2011

Per una gnometta duenne il bagno di casa è meglio di un safari nella giungla, e quando riesce indisturbata a infilarcisi dentro per lei è come essere a Disney World.

Il bagno è decisamente il luogo della casa che, se può scegliere, preferisce. Ovviamente non quando deve fare la pipì e altre evacuazioni, quelle sono molto più comode e pratiche in salotto.

Allattamento dopo i 2 anniE anche questa volta arriva dalla classe medica, in maniera subdola e insidiosa, l’idea che allattare (e avere figli) distrugga la femminilità. E per dirlo, e qui sta tutta la furbizia, utilizzano le parole delle donne, condannano la comunicazione TV che inneggia al mito della donna perfetta, e usano la mitica frase “allattare fa bene MA…”

L’istituto di ricerca (Datanalysis) ha condotto una ricerca dal titolo “Essere mamma, sentirsi donna”, ma il sito che la pubblica e il tenore delle domande parlano di un’indagine fatta su misura per il benessere di qualche chirurgo estetico, più che del rispetto della figura della donna, del ruolo materno e dell’importante tema dell’allattamento.

Ecco l’indagine “Essere mamma, sentirsi donna”, che conclude che le donne italiane per oltre due terzi pensano che l'allattamento naturale comprometta l'integrita' estetica del seno, circa il 50% ritiene che, dopo l'allattamento, sia utile un intervento correttivo…

Che questa sia la percezione generale non lo mettiamo in dubbio, ma, da medici, Invece di spiegare i benefici enormi che l’allattamento puo’ dare, unitamente al fatto che le variazione estetiche del fisico

Ieri al TG5 delle 20 i consigli dell'esperto sul sonno.................

"i bambini spesso non vogliono addormentarsi, perchè addormentarsi significa non stare con la mamma, quindi sperimentano un senso di abbandono"

e cosa si puo' fare, chiede il giornalista

"occorre insegnare al bambino a dormire da solo nel suo lettino gia' dai 6-8 mesi, abbracciato ad un peluche, che rappresenta l'oggetto transazionale"

!!! Io non sono pediatra ne' psicologa, ma se questi sono i consigli del tg5 dell'esperto per il sonno dei bambini, allora, come al solito, basta mettersi il camice bianco per dire qualsiasi sciocchezza!

...di chi sara' la colpa, dei servizi informativi tv, per cui basta dare una notizia senza senso e fondamento, l'importante è beccare gli argomenti di moda, o degli "esperti" che spacciano per scienza nozioni vecchie e poco fondate o convinzioni personali?


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