Ti leggo una fiaba: l’uso della fiaba come strumento educativo

By Febbraio 11, 2013

Le fiabe sono racconti fantastici che hanno delle caratteristiche ben precise:

  • i personaggi sono reali o di fantasia,
  • il tempo narrato è lontano e indefinito,
  • i luoghi sono poco caratterizzati e vaghi,
  • vi è la presenza sia di elementi di realtà che di fantasia e
  • la struttura è più o meno sempre la stessa,ovvero da una situazione problematica si arriva ad una soluzione positiva.

Secondo Guido Petter (psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista), le fiabe hanno un’importanza essenziale nello sviluppo del bambino. Secondo lui, raccontare fiabe ai bambini dovrebbe essere un elemento imprescindibile per tutti i genitori, i nonni, gli insegnanti e gli educatori in genere.

Il Il racconto di una fiaba soddisfa il naturale desiderio che i bambini hanno di sentirsi narrare degli eventi, desiderio che si sviluppa verso i 2/3 anni e a 6 anni si evolve ulteriormente con la lettura autonoma. Secondo Jerome Bruner (psicologo statunitense che si è occupato di Psicologia cognitiva e di Psicologia dell’educazione), ascoltare le favole permette lo sviluppo di quello che lui definisce “pensiero narrativo”, che sarebbe la capacità cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato.

Ascoltando una fiaba, i bambini iniziano ad attivare due modalità caratterizzanti l’attività mentale degli esseri umani: la realtà e la fantasia.
All’interno di una fiaba, attraverso l’ascolto di elementi sia reali (caratterizzati da elementi logici, esatte sequenze temporali, rapporti di causa/effetto, etc.) che irreali (in cui vengono presentati elementi che trasgrediscono la logica e la realtà), il bambino attiva contemporaneamente le due funzioni (pensiero razionale e pensiero fantastico), e questo è essenziale per lo sviluppo e per il corretto funzionamento della sua attività mentale.

Le fiabe contribuiscono allo sviluppo psicologico dei bambini in diverse aree: linguaggio, emotività/affettività, socialità/moralità.
Il bambino infatti, soprattutto se la fiaba viene letta, apprende nuovi vocaboli e anche molti altri elementi linguistici: formule (“c’era una volta…”), proposizioni secondarie, tempi verbali e modalità narrative.
In merito allo sviluppo emotivo/affettivo, il potere delle fiaba è davvero notevole. Innanzi tutto perché il bambino si affeziona ai personaggi, si immedesima in loro e vive in prima persona le loro emozioni.
Molti genitori si interrogano sull’opportunità di raccontare storie che possano in qualche misura traumatizzare i bambini (ad es. Biancaneve). In realtà il beneficio della fiaba sta proprio nel fatto che permette al bambino di vivere emozioni forti in modo protetto, senza esserne il diretto protagonista, e godendo della vicinanza di un genitore. In questo modo sarà per lui più facile affrontare alcune paure nella vita reale, anche quella della morte.

A questo proposito però è bene ricordare che le fiabe andrebbero lette (e non viste in TV), e il genitore dovrebbe leggerle senza mettere troppa enfasi nei momenti più drammatici, lasciando che il bambino elabori liberamente le situazioni raccontate.

A livello sociale e morale, la fiaba permette al bambino di conoscere modalità relazionali positive (collaborazione, solidarietà), oppure negative (gelosia, inganno, frode), e inizia ad appurarne le conseguenze. Viene anche in contatto con personaggi dagli spiccati caratteri positivi o negativi.
Tutto questo permette di iniziare un dialogo rispetto a come è giusto essere e a come è giusto comportarsi.

L’esito positivo della storia e la soluzione del problema iniziale da parte del protagonista infondono fiducia nella vita e nel futuro, e insegnano anche quanto sia importante impegnarsi per ottenere ciò che si desidera.

Martina Berta
psicologa e psicoterapeuta
per chi desidera approfondire, Martina Berta tiene un incontro formativo per genitori dal titolo "L'uso della fiaba come strumento educativo" il 21 febbraio 2013 a Milano
presso il suo Studio "Parole tue" a via cislaghi 6 (MM Precotto)
il calendario completo degli incontri per i genitori sul suo sito: www.martinaberta.it


Bibliografia e testi consigliati:
Dimmelo con una fiaba, Ortner Gerlinde, Edizioni Erickson
Con la testa fra le favole, Verità Roberta, Edizioni Erickson
Il mondo incantato: uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe, Bettelheim, Edizioni Feltrinelli
Raccontare storie aiuta i bambini. Facilitare la crescita psicologica con le favole e l’invenzione, Sunderland Margot, Edizioni Erickson
Centouno storie che guariscono. L’uso di narrazioni in psicoterapia, Burns George, Edizioni Erickson
Libri toccasana, Valentinotti Carmen, Edizioni Red

 

immagine: maestrainfanzialaura

Martina Berta

psicologa psicoterapeuta

www.martinaberta.it/

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    Sono una mamma, ho due bambini e sono felicemente sposata da più di vent’anni. Ho un lavoro part-time e nel tempo “libero” assisto mia madre invalida e faccio la mamma, oltre a gestire un’attività lasciata alla famiglia da mio padre, deceduto qualche anno fa.  

    Questo è il tuo primo romanzo, che hai autopubblicato con Amazon Kindle. Quando hai trovato il tempo di scriverlo, visto i tuoi numerosi impegni?

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    Una volta terminato il libro, mi sono guardata attorno e ho scoperto che di neoautori come me ce ne sono a migliaia! Le case editrici scrivono a chiare lettere di non spedir loro manoscritti, in quanto non hanno il tempo di leggerli. A quel punto ho fatto una piccola ricerca ed ho scoperto questa bellissima opportunità di poter predisporre un libro personalmente, sia cartaceo che in formato ebook, in modo completamente gratuito. Ho scelto Amazon perché mi dava maggiori garanzie sul fatto che il prodotto risultasse di buona fattura. Inoltre adoro il programma Kindle, mi piace molto la sua impostazione grafica per gli ebook. Devo dire che sono soddisfatta anche della versione cartacea.

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Commenti   

Barbara Siliquini
0 # Barbara Siliquini 2013-02-18 09:46
Babbonline, la tua storia e' bellissima e anche i disegni!!!
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