Le mamme hanno le molle!

A volte come mamme abbiamo la sensazione di non riuscire a stare sedute tranquille un attimo, quando i bambini sono piccini, c'e' sempre un motivo per alzarsi e correre per qualche ragione legata a loro: un guaio, un'esigenza, qualcosa che è finito per terra...

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Lo so che sto per dire una banalità, perché le mamme che leggeranno queste righe già lo sanno di avere ….ehm...le molle sotto il sedere.

Già perché da quando si diventa madri, in modo esponenziale, proporzionalmente all'età dei pargoli almeno fino ai 3 anni, riuscire a stare seduti più di 30 secondi diventa un'impresa.

Ma partiamo dal principio: il bimbo nasce e lo si allatta. Sedute. Con calma. Sempre sedute. A volte sedute anche per ore! E allora non si vede l'ora di potersi alzare e farsi un giro. 

Poi il pupo cresce ed inizia a star seduto. Che bella conquista! Ma quel vigliacco ha anche la geniale iniziativa di buttare le cose in terra!  
Noi psicologi ci andiamo a nozze per spiegare questo curioso gioco il cui lato interessante pare essere l'interazione che si crea tra adulto e bambino ma...bla bla bla
Io che son psicologa e mamma non è che mi senta meglio per questo:  prevale "la mamma" e ride un po' ...poi inizia a pensare “ma per quanto tempo andrà avanti tutto ciò?!”  
Perché è ovvio che il giocattolo non cade mai vicino a te e rotola sempre sufficientemente lontano per farti alzare, se poi è il momento del pasto, ti siedi per mettere in bocca un boccone, nel frattempo imbocchi il pupo, il quale fa cadere il tovagliolo.
Il tovagliolo cade dalla parte opposta alla tua, quindi ti alzi, ti risiedi, altro boccone, poi ti rialzi per controllare il tegame sul fuoco.

...Non è che quando i bimbi crescono le cose cambino, cambia la dinamica certo, ma il risultato è lo stesso: quando sono più grandi incappano accidentalmente nel bicchiere che si rovescia, e allora ti alzi, prendi la spugna, pulisci, ti risiedi.
Poi ti prendono la forchetta per attirare la tua attenzione mentre tenti di scambiare due parole con tuo marito, e la forchetta cade...ti alzi e la raccogli (perché quando è presente il papà le cose cadono sempre dalla tua parte, quindi tocca sempre a te).
Senza contare tutte le volte che ci si dimentica qualcosa e bisogna andarlo a recuperare.

La situazione più gradevole è però quando si è seduti a tavola e ai pupi scappa la pipì o la pupù, magari ad entrambi contemporaneamente, perché ciò implica alzarsi, accompagnarli, risedersi, attendere che abbiano finito, rialzarsi e andare a lavarli.

Quando inviti le amiche a casa tua con la vana intenzione di chiacchierare un po' intanto che i rispettivi figli giocano fra loro, la battaglia è persa comunque, perché prima prepari il caffè per l'amica e quando ti siedi per berlo: “MAMMAAAAAA...DOV'È L'AEREOOOOO??? ME LO PRENDI????

Ora ditemi, com'è possibile affrontare tutto ciò senza possedere delle molle sotto al sedere???

di Laura Vernaschi

autrice di "Forse le mamme sono supereroi", puoi contattarla su FaceBook come MammaLaura

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