Per crescere sono necessarie punizioni, premi e ricatti?

By Settembre 08, 2010

Si può educare senza ricorrere a punizioni, ricatti, premi, castighi? Non solo si può, ma si deve. Un libro che è un invito: Amarli senza se e senza ma. Dalla logica dei premi e delle punizioni a quella dell'amore e della ragione.

Ecco uno di quei libri che mentre li leggi ti accorgi che certe cose non saranno più le stesse. Ecco un libro sul rispetto: il rispetto dell'età, della sensibilità, dei gusti, dei tempi, delle capacità, delle competenze e delle idee dei bambini. E' un libro che ci aiuta ad essere più consapevoli di ciò che ogni giorno, in ogni parola, gesto, tono, insegniamo ai nostri figli.

Il tema centrale del libro è il bisogno che qualsiasi bambino ha di sentirsi amato incondizionatamente: non condizionare l'amore significa non usare castighi (anche quelli che ci appaiono innocui), punizioni, promesse, lodi, premi, ricatti, minacce. Questi sono tutti strumenti che inducono i nostri bambini a obbedirci perchè loro interpretano "Se faccio questo mi ama, se faccio quello non mi ama". Anche se non è così, è così che spesso veniamo interpretati.

Alfie Kohn cerca di andare al cuore della questione: ci invita, nei momenti difficili che ogni genitore conosce, a focalizzarci sugli obiettivi più grandi e importanti: ci sprona a pensare alla persona che vorremmo nostro figlio diventasse. Ci fa riflettere sull'inutilità delle piccole e grandi imposizioni che a volte facciamo subire ai nostri bimbi solo perchè ci focalizziamo su un obbiettivo piccolo e immediato: devono obbedire, fare il bagnetto, chiedere scusa, dire grazie, piuttosto che su un obiettivo grande e a lungo termine: fare di loro delle persone virtuose, autonome, altruiste, empatiche.

Io non ho mai fatto ricorso a chissà quali castighi o minacce, ma, per esempio, a volte ho obbligato i miei bimbi a chiedere scusa. Per un calcio, per un sasso tirato. Ecco: dobbiamo evitare che chiedano scusa per farci contenti o per evitare una sgridata. Dobbiamo parlare a lungo, spiegare, avere fiducia, insegnar loro a mettersi nei panni dell'altro. Ottenere un pentimento sincero è molto più difficile, ma necessario.

Da leggere.

di Antonella Peschechera - mamma di due

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