Le mamme hanno le molle!

Febbraio 27, 2012

A volte come mamme abbiamo la sensazione di non riuscire a stare sedute tranquille un attimo, quando i bambini sono piccini, c'e' sempre un motivo per alzarsi e correre per qualche ragione legata a loro: un guaio, un'esigenza, qualcosa che è finito per terra...

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Lo so che sto per dire una banalità, perché le mamme che leggeranno queste righe già lo sanno di avere ….ehm...le molle sotto il sedere.

Già perché da quando si diventa madri, in modo esponenziale, proporzionalmente all'età dei pargoli almeno fino ai 3 anni, riuscire a stare seduti più di 30 secondi diventa un'impresa.

La scuola ERA finita

Agosto 22, 2011

I bambini delle scuole elementari avevano atteso con gioia la fine di verifiche, compiti e lezioni. E si sono davvero meritati le vacanze per il solo fatto di aver subito il trauma della scoperta che la scuola primaria, a differenza del caro buon vecchio asilo, è un luogo in cui bisogna stare seduti per molto tempo. Non hanno ancora chiara la dimensione temporale per fortuna, quindi non dovrebbero avere ancora la consapevolezza che seduti ci dovranno stare per almeno altri 10 anni...

Nella stagione estiva la coppia con figli piccoli ricomincia a vedere la luce alla fine del tunnel, si illude cioè, di poter tornare ad avere una normale e sana vita sociale.
È buona cosa che vi sia questa spinta ad uscire di casa, a relazionarsi con altre persone... ma tutto va ritarato sulla nuova condizione di neo-genitori.
Innanzitutto tutti, alle prime uscite mondane, ti guardano con super sorrisi e tentano sempre di avvicinarsi al pargolo: noi usciamo per dimenticare per un attimo pannolini, pianti e poppate, ma il resto del mondo sembra faccia di tutto per ricordarcelo..

Laura, autrice di "Forse le mamme sono supereroi", ci scrive direttamente dal mare... peripezie quotidiane dalle vacanze...

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In vacanza i bambini vanno trasportati, anche controvoglia. 

Tempo 3 giorni di vacanza al mare, e chi è contrario, cambia idea. Questione di sopravvivenza. Se fino al giorno prima di partire per il mare, quando ancora si avevano pretese educative, si invitava il piccolo figlio duo-cinquenne a camminare con o senza manina, improvvisamente, appena arrivato al mare, eccolo che ritorna ad essere trasportato.

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