Tutto sulla fascia ad anelli: pro e contro, posizioni, etc.

Continuiamo la rassegna dei vari tipi di supporto per portare i bambini, nuovamente con l'aiuto di Serena Mammacanguro, e parlando del suo portabebè preferito: il mei tai.

Non lo nascondo il mei tai è la mia passione e il supporto sul quale ho sperimentato e approfondito maggiormente in questi ultimi anni.

Proseguiamo con gli articoli informativi per imparare a scegliere la fascia portabebè più adatta a ciascuna mamma e ciascun bimbo.
Dopo fascia elastica e fascia lunga, oggi parliamo dei marsupi o zainetti ergonomici.

Proseguiamo con gli articoli informativi per imparare a scegliere la fascia portabebè più adatta a ciascuna mamma e ciascun bimbo, a cura di Serena Mammacanguro.

Abbiamo parlato dell'importanza di portare i bambini e di scegliere il supporto giusto per farlo. Iniziamo con Serena Mammacanguro a parlare dei pro e dei contro di ciascun supporto: l'articolo di oggi lo dedichiamo alla fascia elastica.

La fascia elastica è una fascia in jersey di cotone (singolo o doppio a seconda della qualità della fascia), che si trova in commercio  con il nome di "fascia portabebè in jersey". È adatta per i neonati e per le legature davanti.

Portare un piccolino addosso a sé può essere un'esperienza unica, di grande emozione, e che al contempo semplifica la vita.

Abbiamo chiesto ad un papà che aveva appena provato una fascia per "indossare" il suo bambino come è stata quest'esperienza.

Video realizzato con Canon Legria HFR16

 

Abbiamo raccolto, grazie alla Scuola del Portare, le impressioni di mamme che si sono avvicinate alla fascia e ai concetti del portare introducendoli nella loro vita, anche a seguito dei seminari e dei corsi seguiti, o delle iniziative proposte loro dalla Scuola. Vi proponiamo quelle che ci sono sembrate più belle.

 

 

"Si vedono talvolta in tv o sui giornali donne di altri paesi che portano i bambini in questo modo, ma mai noi donne occidentali pensiamo di poterlo utilizzare, forse perché lo sentiamo come un metodo distante da noi, dalle nostre abitudini e perché sottovalutiamo l’importanza del contatto madre-figlio. La prima volta che ho indossato mia figlia in fascia è stata un’emozione fortissima mi sono commossa."

“Portare addosso i neonati e i bambini” non vuol dire divulgare qualcosa di hippy o importare pratiche di accudimento di altre culture, né vuol dire solo “trasportare” il bambino,  ma rappresenta una modalità unica di sostegno emotivo nella relazione nascente con il proprio bebè.

“Portare il proprio bambino “VUOL DIRE:

  1. Riflettere profondamente sulle sue necessità e su quelle dei genitori.
  2. Rispettare un giusto ordine d’amore: io sono grande… tu sei piccolo… io mi prendo cura di te fino a quando non sei in grado di farlo da solo.

 dollaro d'oro americanoCom'è decaduta la cultura del portare in occidente? Da quando si è smesso di portare?

Una volta il portare era un metodo indispensabile per accudire i bambini.

Pensiamo alle nostre origini: eravamo dei nomadi, il cibo era di origine vegetale. I bambini venivano portati con sé ovunque. Rimanere soli voleva dire essere esposti a morte sicura.

Si tratta, quindi,  di una delle  forme più spontanee di comportamento materno in molti mammiferi.

Noi siamo dei mammiferi!

Se osserviamo i piccoli di scimmia notiamo che si afferrano al pelo del ventre della madre e vengono portati. L’evoluzione ha  portato l’uomo alla posizione eretta,  alla scomparsa dei peli… e (ahimè!) alla perdita della fiducia nella bontà delle sue scelte. Con il tempo i vari “Dott. Spock” hanno preso il sopravvento!

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