Ma non è vero che il cellulare fa male, tutte sciocchezze!
Le informazioni sulla pericolosità dei cellulari sono spessissimo commentate così, anche da autorevoli riviste e giornalisti, oltre che dai comuni mortali…
In effetti c’è tanta confusione, probabilmente non casuale… nel senso che gli interessi in gioco sono davvero molti, pensate a chi sono i maggiori spender di pubblicità su tv, giornali, web... e pensate che nel 1994 Larry King, un presentatore stranoto degli USA, invitò nel suo show da decine di milioni di spettatori, una donna il cui marito era morto di cancro e lei e il suo defunto marito avevano maturato la convinzione che questo tumore fosse originato dall'uso del cellulare. Bene, il giorno dopo questa trasmissione, le aziende di cellulari persero il 20% del loro valore in borsa... da allora le aziende del settore, prendendo esempio dagli errori del passato della lobby del tabacco, non dissero mai "non è vero", ma cercarono di creare confusione e delegittimazione sul tema.
Ma nell'ultimo anno si sono fatte strada alcune significative novità.
Il cellulare può produrre il cancro, lo dicono gli organi scientifici
1. L’Agenzia Internazionale sulla Ricerca sul Cancro (IARC) ha decretato nel maggio 2011: i campi elettromagnetici, compresi quelli generati dai telefoni cellulari sono potenzialmente cancerogeni. Lo IARC è una parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità), è un po’ come la “cassazione” degli organi scientifici sui temi del cancro, quindi questa presa di posizione è molto significativa e aggiorna la posizione dell’ISS Italiano espressa nell’anno precendente.
2. Anche il consiglio d’Europa appellandosi al Principio di precauzione, in un documento dal titolo “La vita delle persone è più importante della possibilità di comunicare” ha raccomandato di evitare l’uso di dispositivi wireless e telefoni cellulari nelle scuole (fonte: scienzanatura).
Il principio di precauzione può essere sintetizzato così: “Quando un’attività presenta rischi potenziali per la salute umana o per l’ambiente, è necessario adottare misure precauzionali, anche se la relazione causa-effetto non è scientificamente dimostrata”.
L’applicazione del principio di precauzione richiede tre elementi chiave:
Nel caso dell’uso dei cellulari e delle reti wireless esistono tutti e tre questi elementi chiave, dunque è bene essere prudenti.
3. Infine, a novembre del 2011, a seguito di queste informazioni, anche il Consiglio Superiore di Sanità (organo del Ministero della Salute Italiano) prende posizione, e tra le varie cose afferma che, in particolare per i bambini, è bene che evitino le chiamate dai cellulari che non siano essenziali.
4. In Italia esiste una sentenza del tribunale di Brescia di diversi anni fa che ha riconosciuto il pagamento di un’indennizzo a carico dell’INPS per un tumore al nervo trigemino (il nervo facciale che va dall'orecchio alla mandibola) contratto da un uomo che per lavoro aveva utilizzato il cellulare quotidianamente per 5-6 ore.
Quali sono i danni possibili dell'uso di cellulari?
Le indagini affermano che un uso di mezz’ora al giorno per oltre 10 anni raddoppia la probabilità di incorrere in tumori al cervello e all'apparato acustico, ovvero neuromi acustici (tumori benigni) e gliomi (tumori maligni).
Sempre stando ai risultati della ricerca, i rapporti tra uso cellulare e tumore appaiono più elevati nelle zone di campagna rispetto alle città, in quanto nelle aree extraurbane l'intensità del segnale è generalmente più forte per coprire al meglio il territorio.
Non solo: la parte colpita dai due tumori è quella in cui la persona è normalmente solita ad appoggiare il cellulare e questo dato è la prima volta che viene dichiarato a livello scientifico. (fonte su: salute-e-benessere)
Dunque alcune ricerche indicano una riduzione della fertilità per gli uomini che tengono il cellulare in tasca, disturbi al cuore per chi lo tiene nel taschino, inoltre pare che in auto le emissioni risultino più forti.
Nell’abitacolo dell’auto le emissioni dei cellulari aumentano, per effetto dello schermo che l’auto genera e della maggiore difficoltà di tenere il segnale che porta a generare onde elettromagnetiche più forti. (Fonte su: key4biz.it)
E i rischi per i bambini?
Per i bambini i rischi sono maggiori, per vari motivi:
Ecco il parere di alcune autorità:
Quali comportamenti adottare per ridurre l’impatto del cellulare sulla salute?
Per documentarsi al meglio

E' da poco uscito un libro di un giornalista di inchieste italiano, che ha studiato e ricercato a fondo il tema, incuriosito dal fatto che i manuali dei cellulari riportassero la scritta "tenere l'apparecchio ad una distanza di 15-20 mm dalla testa".
Il libro è di Riccardo Staglianò e si intitola: "Toglietevelo dalla testa - Cellulari, tumori, tutto quello che le lobby non dicono" di cui vi invitiamo a scorrere le prime pagine, illuminanti, qui.
di Barbara Siliquini



