12 Luglio 2016

Tutta un'altra scuola: 6 alternative al modello convenzionale

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Scuola senza zaino, Città Pezzaloni, Woldorf, Montessori, libertaria, parentale e un appuntamento per contaminarle tutte.

La scuola, così come la conosciamo (banchi, aule, lezioni frontali, compiti e voti) comincia a stare stretta ad un numero sempre maggiore di ragazzi, insegnanti e famiglie. Da tempo ormai si levano voci critiche dentro e fuori la scuola di Stato per adottare nuovi paradigmi, nuovi approcci, per trovare un nuovo sguardo al senso dell’educazione.

Non mancano le esperienze, i metodi e le proposte che possono costituire un’alternativa valida al “modello istituzionale”. Vediamone alcune.

Rete Scuole Senza Zaino

scuola senza zaino

Conta ormai parecchie centinaia di scuole aderenti in tutta Italia, pubbliche e paritarie.

L’idea è nata da Marco Orsi, dirigente scolastico lucchese che propone un metodo in cui i materiali sono in comune, gli studenti sono dotati di una cartellina leggera per i compiti a casa, aule e ambienti vengono arredati con mobilio funzionale e dotati di strumenti didattici sia tattili che digitali.

Si punta all’educazione sulla base di tre valori: responsabilità, comunità e ospitalità.

Scuola Città Pestalozzi

Una delle sperimentazioni di scuola pubblica innovativa autorizzate dal Miur. Ha sede a Firenze, accoglie alunni dai 6 ai 14 anni ed è organizzata in quattro bienni.

Lo spazio dell'apprendimento si allarga oltre le classi e il tempo scuola non è più il solo tempo della lezione frontale.
Il lavoro scolastico avviene in più ambienti e in più situazioni e pone al centro l’attenzione alle relazioni personali per rinnovare le forme della vita comunitaria. 

Scuole Steiner Waldorf

scuola steineriana1

In Italia quelle ufficiali sono riconosciute dalla Federazione omonima, anche se operano diverse altre scuole ad ispirazione steineriana senza affiliazione all’ente.

La pedagogia Steiner Waldorf, fondata sugli studi di Rudolf Steiner, parte dal presupposto che ogni essere umano viva tre diversi aspetti dell’esistenza: quello fisico, dei sensi; quello interiore, dei pensieri e sentimenti; e quello degli ideali.

L’educatore ha il compito di sostenere l’allievo nel suo cammino evolutivo.
Il percorso didattico è suddiviso in tre settenni con la caratteristica del cosiddetto “insegnamento a epoche” e la valutazione dello sviluppo generale dell’allievo.

Scuole Montessori

montessori

Il metodo ideato da Maria Montessori si è diffuso moltissimo in tutto il mondo. In Italia, dove esiste l’Opera Nazionale Montessori, sono state aperte molte scuole private ma anche tante sezioni di scuola pubblica in cui lo si applica.

La finalità del metodo Montessori è quella di e-ducare (portare fuori) il potenziale di cui ciascun individuo dispone, aiutandolo ad esprimere al meglio talenti e predisposizioni.
Tutte le modalità montessoriane dell’apprendimento sono finalizzate ad amare l’apprendimento stesso e i risultati sono solo uno degli effetti.

Scuola libertaria

scuola libertaria

 

L’approccio libertario/democratico non ha un modello universalmente valido e la realtà di queste esperienze è ancora frammentata e non conta grossi numeri.

Sostanzialmente in questo approccio bambini e ragazzi sono chiamati a partecipare in prima persona e a decidere dei loro percorsi educativi, stabilendone spesso anche le regole.
Un esempio di lungo corso di scuola democratica e partecipativa è Summerhill in Inghilterra. Ma esistono realtà di questo genere anche in Italia, come la scuola libertaria Kiskanu di Verona:

Homeschooling e scuola parentale

scuola parentale

Sta prendendo piede in Italia la scelta di educare i figli a casa oppure in piccole comunità educative dove possono essere gli stessi genitori a fungere da insegnanti oppure delegare a operatori scelti da loro.

Lungi dall’incarnare il luogo comune del bambino che non socializza con gli altri, le più recenti evoluzioni di questo approccio educativo avanzano invece proposte molto interessanti di un modo differente di vedere l’apprendimento, che nasce calato in un contesto aperto e sociale anziché circoscritto tra le quattro mura delle classi.


Tutta un’altra scuola” l'appuntamento per parlarne

Tutte queste voci, esperienze da tutta Italia, progetti e realtà che si raccontano e condividono idee e riflessioni, sono occasione di incontri e approfondimenti a cura di ``Tutta un'altra scuola``, che mette in rete le esperienze educative all'avanguardia in Italia e promuove incontri di approfondimento.

Tutta un’altra scuola vuole favorire una “contaminazione educativa” che costruisca, faccia crescere, agevoli un cambio di paradigma che in tanti ormai sentono sempre più urgente.

 

Immagini di Shutterstock bambina con lente di panco971, bambini nel bosco scuola libertaria di bikeriderlondon,

scuola senza zaino intoscana.it, scuola steineriana di Oriago eticamente.net

 

 

Promotori Tutta un'altra scuola

Il gruppo promotore di Tutta un'altra scuola è formato da: Claudia Benatti, giornalista di Terra Nuova (rivista che coordina l'iniziativa), Sabino Pavone vicepresidente della Federazione nazionale Scuole Steiner Waldorf; Iselda Barghini e Daniela Pampaloni di Senza Zaino; Monia Bianchi e Marta Monnecchi di Scuola Città Pestalozzi; Adele Caprio autrice del libro “Pedagogia: un’arte in divenire”; Cecilia Fazioli e Valerio Donati, Scuola CampoVolo di Faenza; Paolo Mottana docente di filosofia dell’educazione all’università Milano Bicocca; Micaela Mecocci docente e formatrice Montessori; Erika Di Martino rete homeschooling; Christian Mancini esperto di educazione esperienziale; Andrea Sola esperto di educazione libertaria; la scrittrice Gloria Germani.

www.tuttaunaltrascuola.it/

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