Dermatite atopica e le cure termali

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 Quando le regole sono chiare, aderirvi è più semplice.

Venerdì, 24 Marzo 2017 00:00

Come non far odiare la lettura ai bambini

Leggere è un piacere Leggere è un piacere

Perché sempre più bambini odiano leggere?

Lo dico subito, secondo me non tutti i bambini amano la lettura come non tutti i bambini amano disegnare o suonare uno strumento solo che nella nostra società la lettura è considerata più importante di altre attività e questo mette molta pressione sia sui bambini che sui genitori e un'attività che dovrebbe essere piacevole diventa una tortura. 

Da un obbligo non nasce mai una passione

Sì perché qualunque attività, se fatta forzatamente, viene odiata e abbandonata non appena se ne ha la possibilità e i dati sulla lettura in Italia ci dicono che tutti gli italiani sanno leggere ma nella pratica leggono meno di un libro all'anno 

Daniel Pennac in una intervista rispose così alla domanda su come si può spingere i giovani ad amare la lettura:

"Non c’è trucco! Non esiste un vero trucco per spingere i giovani ad amare la lettura. La lettura è un comportamento e l’unico sistema è di invogliare i giovani a leggere. Per esempio si potrebbe vietare ad un bambino di leggere. (Ridendo) Ti proibisco di leggere! Dite questo ad un bambino ed immediatamente andrà a rubare libri in tutte le librerie, si rinchiuderà da qualche parte per leggerli di nascosto."

Però sappiamo che la lettura è effettivamente importante per apprendere, leggendo si impara a scrivere meglio e la parola scritta è uno dei più importanti veicoli per la trasmissione della cultura nel genere umano.

Perciò come fare? Intanto dovete sempre tenere presente che per alcuni bambini non sboccerà mai l'amore per la lettura e si limiteranno a leggere lo stretto necessario per raggiungere i loro obiettivi scolastici e più avanti le loro aspirazioni personali e professionali.
Questi bambini non li vedrete mai immersi in un libro per ore ma potrebbero ascoltare musica, dipingere, coltivare un giardino o programmare un software con grande passione. Se siete amanti della lettura forse rimarrete delusi dal fatto che vostro figlio non abbia la vostra stessa passione ma questo fa parte del difficile percorso di un genitore di lasciare andare il più possibile le aspettative che carica sulle spalle del figlio: tutte le attività che permettono ai nostri figli di esprimere i loro veri talenti dovrebbero avere pari dignità!

Ma attenzione, non vi sto suggerendo di lasciare che vostro figlio ignori libri e lettura. Immaginate di dover preparare una cena per degli ospiti graditi, ci tenete che apprezzino le deliziose pietanze che avete cucinato e che rimangano colpiti dalla cura con cui avete apparecchiato la tavola. Dovrete scegliere le giuste portate, i giusti piatti e la tovaglia più bella e poi lasciare che gli ospiti assaggino sperando che sia di loro gusto.

Allo stesso modo immaginate di preparare una bella tavola imbandita di libri per i vostri bambini lasciando poi che scelgano cosa fa per loro e cosa proprio non amano e avendo cura di riproporre più volte gli stessi libri in fasi diverse perché si sa, i gusti cambiano nel tempo!

L'antipasto: la lettura prima dei 6 anni

La lettura nei primi anni è come un antipasto, serve per stuzzicare l'appetito, per invogliare e per far crescere la curiosità per ciò che verrà dopo quando saranno i bambini stessi a poter leggere da soli.
Dedichiamo un tempo a leggere ai nostri bambini, non deve essere per forza la sera, scegliete il momento che va meglio per voi e iniziate il più presto possibile, fin da quando il bimbo è ancora in fasce.

Con l'iniziativa Nati per leggere le biblioteche si sono riempite di bellissimi libri per i piccoli e trovate spazi appositi arredati con grandi cuscini e attività pensate specificatamente per bimbi dai 6 mesi a 6 anni perché associno subito la lettura ad una sensazione piacevole. 

E' un po' come un momento di coccole, come quando gli facciamo il bagnetto o un massaggio rilassante, è l'amore che abbiamo per loro che si trasmette attraverso un libricino morbido, un libro sonoro o uno di quelli con mille finestrelle da aprire e scoprire insieme.

Una bella pastasciutta: quando i bambini iniziano a leggere

Verso i 5-6 anni, quando il bambino inizia a riconoscere le lettere è facile che si butti a capofitto nella lettura, un po' come quando abbiamo davanti un bel piatto di pasta. A differenza di ciò che si pensa comunemente i bambini amano imparare e sono così elettrizzati quando imparano a decifrare le lettere che leggono qualsiasi cosa, dalla pubblicità al retro del cartoccio del latte.

In questo periodo il bambino non è molto selettivo, vuole solo sperimentare la sua nuova abilità quindi è importante che gli facciamo trovare un piatto bello pieno, ricco di libri gustosi e riviste di ogni genere, fumetti, libri illustrati e piccoli romanzi in giro per casa e una libreria che si rinnova frequentemente. Coltiviamo il bello e la qualità, trasformiamo il libro in un dono o in una sorpresa, qualcosa che abbiamo scelto apposta per loro.

Il sorbetto: una pausa di riflessione dopo la prima abbuffata

Quando il bambino sente di padroneggiare bene la sua nuova abilità e ha fatto un po' "il pieno" di lettere e libri succede spesso che abbia bisogno di una pausa.
La pausa è una fase fondamentale dell'apprendimento che purtroppo non viene quasi mai rispettata ma se ci pensate bene è il normale funzionamento dell'essere umano: per essere lucidi di giorno dobbiamo riposare di notte, per inspirare dobbiamo poter espirare, per mangiare con appetito abbiamo bisogno di uno spazio tra un pasto e l'altro...anche per correggere questo articolo ho avuto bisogno di aspettare almeno qualche ora da quando l'ho scritto!

Questo è il momento più critico perché spingere il bambino a leggere in un momento in cui è nauseato dallo sforzo che ha compiuto è la strada sicura verso l'abbandono completo della lettura. Forse non ce lo ricordiamo più ma imparare a leggere non è affatto semplice e immediato, è un processo che coinvolge centinaia di sotto-processi, bisogna imparare a decodificare le lettere, associarvi un suono, formare le parole e le frasi, comprendere il significato, imparare i simboli della punteggiatura, senza contare che scriviamo in 3 alfabeti diversi: maiuscolo, minuscolo e corsivo.
Tutte queste attività richiedono uno sforzo della mente che all'inizio è sostenuto dall'entusiasmo della novità ma l'entusiasmo dura fino al raggiungimento della prima tappa: so leggere, bello, ora ritorno a giocare però.

Il secondo piatto: imparare a scegliere

Se continuerete con fiducia a leggere ai vostri figli, a portarli in biblioteca, a tenere pronto un bel buffet di buone letture allora è molto probabile che ad un certo punto, di solito in modo quasi casuale, nasce il primo amore con un libro ma non un libro qualsiasi, è IL libro, magari non fa parte di quelli che avete proposto voi, magari è un libro che a voi neanche piace ma vostro figlio ha imparato a scegliere da sè e, sperimentando un po' qua e un po' là, troverà i generi che più lo appassionano.

In questa fase la varietà di generi e di tipologie di lettura gli offrirà più possibilità di scelta. Ci sono i romanzi d'avventura che di solito sono molto amati dai bambini, i libri che si incentrano su un personaggio (come il famoso Geronimo Stilton), le storie di bambini, i fantasy e le storie divertenti ma non trascurate le filastrocche, le poesie, i fumetti, gli albi illustrati e i libri di formati particolari.

E soprattutto non pensate solo alla narrativa, le biblioteche più fornite e le librerie traboccano di saggistica per ragazzi, libri meravigliosi sugli argomenti più vari: vulcani, animali, il sistema solare, le invenzioni, i velivoli...

Il dolce: leggere per il piacere di farlo

Verso la fine della scuola primaria molti bambini raggiungono il piacere della lettura, il piacere di sapere come finisce una storia, il piacere di rilassarsi entrando in un mondo di fantasia o il piacere di imparare qualcosa di nuovo attraverso un libro.

Sempre Daniel Pennac diceva:

"vietare, per esempio, di guardare la televisione è un pessimo trucco, non funziona! Non è vietando ai bambini di guardare la televisione che gli si insegnerà a leggere. No, semplicemente per trasmettere il gusto della lettura è necessario che voi stessi amiate leggere e che questo piacere traspaia dall’espressione del vostro volto.
Ci deve essere nella vostra fisiologia di lettore o di lettrice una specie di felicità. Almeno per me è così che tutto è cominciato. Ricordo che mio padre leggeva fumando la pipa... C’era la sua poltrona, la lampada, la pipa, il libro, il paradiso..."

A questo punto non mi rimane che augurarvi buon appetito!

 

di Barbara Lamhita Motolese

 

Immagine: tired schoolboy...on Shutterstock

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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