È davvero così doloroso partorire senza anestesia? Non conviene partorire con un cesareo, visto che ormai è veloce e più sicuro? Cosa prova il bambino quando il parto è provocato? È pericoloso partorire a casa?

 

Questi sono alcuni interrogativi comuni ai quali Michel Odent, medico ed ostetrico, uno dei massimi esperti mondiali nel campo della fisiologia del parto, risponde da una prospettiva scientifica, antropologica e storica.

 

Odent è autore di numerosi libri e articoli scientifici nei quali spiega i vantaggi e le condizioni indispensabili per lo svolgimento di un parto veramente naturale. L’originalità del suo contributo è basata sulle ricerche raccolte nella banca dati “Primal Health Research Center”, che analizzano le correlazioni fra il vissuto del periodo primale (gravidanza, parto, primo anno di vita) e la salute psico-fisica in età adulta.

 

Eccovi un assaggio di Odent:

 

Qual è l'ambiente che garantisce una nascita migliore?

 

 

Se non avete mai avuto modo di incontrarlo ed assistere ad uno dei suoi seminari, da non perdere questa occasione di un seminario in Ticino, in Svizzera, ad un ora da Milano, e un incontro vicino Como, grazie alla preziosa organizzazione dell'associazione Nascere Bene.

 

Gli appuntamento con Odent sono diversi: 31 maggio e 1 e 2 giugno 2013. Ecco le date da segnare:

 

Sabato 20 aprile 2013, Lugano: incontro introduttivo al seminario, tenuto da Clara Scropetta

Intanto il Sabato 20 aprile 2013, vi sarà un incontro introduttivo al seminario, tenuto da Clara Scropetta, custode della nascita: L'APPROCCIO SCIENTIFICO E NATURALE DEL DOTTOR MICHEL ODENT ALLA NASCITA
Clara da sei anni lo accompagna in Italia, in qualità di interprete e di co-animatrice di seminari. Ha tradotto in italiano i suoi ultimi due libri, “Le funzioni degli orgasmi“ e “La nascita nell'era della plastica” ed è autrice del libro “Accanto alla madre”.

Sabato 20 aprile 2013, ore 17.30-19.00, TISANA, 16. Fiera del Benessere, Lugano

 

Venerdì 31 maggio 2013 vicino Como: Michel Odent - serata aperta

"NASCERE BENE SI PUÒ" - serata pubblica con il dottor MICHEL ODENT.
Venerdì 31 maggio 2013, ore 20.30, Aula Magna della SUPSI, Lugano-Trevano.

Sabato 1 e domenica 2 giugno 2013: Bellinzona Svizzera - seminario

Seminario di Michel Odent Sabato e domenica 1 e 2 giugno 2013, Ospedale Regionale Bellinzona e Valli.

"NASCERE BENE SI PUÒ, l'approccio scientifico ed ecologico del periodo perinatale"

L'evento è organizzato dall'Associazione Nascere Bene Ticino insieme alla sezione ticinese della Federazione Svizzera delle Levatrici (FSSF) e al Cerchio delle Doule della Svizzera Italiana, in collaborazione con la sezione della formazione dell'Ente Ospedaliero Cantonale EOC-EOFORM.

Informazioni e iscrizioni: 
www.nascerebene.ch,  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , ANBT - c/o C.P. 343 - 6950 Tesserete

 

Il programma

 

LA SALUTE PRIMALE IN UNA PROSPETTIVA EPIGENETICA


- l’importanza delle evidenze scientifiche nel campo dell’ostetricia
- come accedervi e come utilizzarle (Primal Health Research Data Bank, Pub Med Health, Cochrane, ecc.)
- i risultati di ricerche recenti presentate alla Mid Pacific Conference on Birth and Primal Health Research (aspetti legati al microbioma,
ai neuroni specchio, ecc.)
- discussione

 

I BISOGNI DELLA MADRE E DEL BAMBINO DURANTE LA GRAVIDANZA


- la salute del bambino si costruisce in gran parte nel grembo materno
- l’alimentazione in gravidanza e le sue ripercussioni per il feto
- importanza degli stati emozionali in gravidanza
- il conflitto madre-feto
- rischi reali e falsi allarmi (prevenzione efficace e effetti “nocebo”)
- discussione

 

PSICONEUROENDOCRINOLOGIA DEL PARTO (FISIOLOGIA)

 

- gli ormoni dell’amore (differenza fra ossitocina naturale e sintetica) ...eccovi un assaggio:


- dove e come partorire (i bisogni della donna durante il travaglio e il parto, protocolli utili)
- presenze utili durante il parto (i ruoli specifici, la collaborazione fra levatrici e doule, la partecipazione dei padri)
- discussione

 

BISOGNI E COMPETENZE DEL NEONATO E DELLA MADRE

 

- funzioni poco conosciute della placenta e del cordone ombelicale
- nascita e microbioma, germi vaginali, colostro e conseguenze batteriologiche per il sistema immunitario 

...eccovi un assaggio:

- l’inizio dell’allattamento (“brest crawl”) e la sua durata
- le prime ore dopo la nascita (imprinting e possibili conseguenze a lungo termine del vissuto perinatale)
- ormoni dell’amore e società
- discussione e conclusioni

 

Gravidanza, parto, contraccezione femminile, aborto... le donne sono davvero libere di scegliere in questo Paese "democratico"?  
Nella mia esperienza di "birth activist", di presidente di un'associazione che si occupa di questi temi (www.partonaturale.org), di depositaria si di decine di racconti e testimonianze rispondo che non è così: troppo spesso non sono libere di scegliere.

Le informazioni corrette faticano a circolare, il personale sanitario spesso non è preparato (sì, sì, sto proprio dicendo che molti ginecologhi e molte ostetriche non sanno le cose che riguardano il loro mestiere, ...non tutti eh). Ma anche le persone, "le pazienti", hanno la tendenza a non pensare più a se stesse come ai principali responsabili delle scelte o non scelte che fanno sulla loro salute.

Cose che si vorrebbe non accadessero: una mamma partorisce in casa, poi va in ospedale per suturare una lacerazione molto profonda per la quale perde molto sangue. Siamo in Campania, la patria dei cesarei e di una sanità che ha poco da insegnare, specie in ostetricia.
In ospedale, quando viene fuori che ha scelto un Lotus Birth (il cordone non è stato reciso) per la sua bambina,  arrivano i carabinieri, si allertano i giudici, questa coppia di genitori viene trattata come gente ignorante e probabilmente indigente, i pregiudizi acuiti dalla nazionalità extraeuropea del padre. Ne nasce un trattamento vergognoso e inaccettabile. Ma questa è una mamma che sa ciò che ha scelto, che continua a rimanere lucida nonostante tutto, nonostante un momento di nascita così protetto e curato, sia stato trasformato in un incubo dopo il parto e neanche la famiglia sia capace di starle affianco...

Ricordiamo che il lotus birth è una pratica ormai consueta in alcuni ospedali pubblici Italiani, che è assolutamente lecita ed un diritto che può essere fatto valere legalmente, che non esiste letteratura scientifica contraria a questa pratica, anzi, le evidenze scientifiche note fanno pensare che dei benefici siano possibili.

Ma ecco il racconto, lasciato come è stato scritto, a volte concitato...

Oggi possiamo farvi leggere qualche pagina del coinvolgente romanzo "Volevo fare la Fulgeri" di Marzia Bisognin, il racconto della nascita della prima figlia di Marzia, l'autrice 54enne oggi nonna, è molto coinvolgente... sono le pagine di un libro autobiografico che si snoda tra la fine degli anni settanta ad oggi, racconta storie di donne, storie di partorienti e di un'ostetrica condotta, la Fulgeri, che possedeva l'arte della professione e che dovrebbe essere di ispirazione, oggi, a chi si occupa di nascita.

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Mi sveglio col batticuore. È notte.

Ho spesso contrazioni in questo periodo, ma questa è diversa, più profonda, come se qualcosa cominciasse davvero ad aprirsi. Sono emozionata, spero che tutto vada per le lunghe, devo abituarmi all’idea, ho paura e non voglio perdermi nulla. È come quando si sceglie se viaggiare in treno o in aereo. Il treno permette di arrivare con la mente e il cuore insieme al corpo, l’aereo accelera i tempi, è molto emozionante ma si arriva sfasati. All'epoca del calesse si sarebbe detta la stessa cosa del treno, ma i tempi sono cambiati.  Ora voglio viaggiare in treno e guardare fuori dal finestrino.

La dott.ssa Anita Regalia, ginecologa, per 10 anni responsabile di uno dei più prestigiosi reparti nascita del nord Italia, professore universitario e co-fondatrice dell'Associazione Iris, analizza alcuni dei più frequenti luoghi comuni sul parto raccontandoci quanto siano spesso più frutto di credenze infondate che di evidenze scientifiche.

Questo è il racconto di Federica, che dopo 3 cesarei e un'esperienza di parto naturale in casa in Italia, piena di colpi di scena, si trasferisce in Nuova Zelanda, lì nasce il suo Giovanni, in casa "in tranquillità"...

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Ti guardo dormire, appoggiato al petto del papà. Hai un’aria così serena e siete così belli insieme. Eppure quanto è stato difficile lasciarti andare... E allora ti voglio raccontare come sei nato..

La scorsa settimana abbiamo pubblicato un bellissimo racconto di parto in casa scritto dalla parte del papà. Oggi vi vogliamo far leggere l'altra parte della stessa storia, come ha vissuto la gravidanza e il parto la mamma di Irene.

LA GRAVIDANZA
Io e il mio compagno ci siamo conosciuti ad un seminario di rebirthing, qui abbiamo imparato quanto lo “scenario di nascita” influenzi profondamente la vita di ciascuno di noi. Così quando seppi di essere incinta cercammo qualcuno che ci aiutasse a vivere l’esperienza di diventare genitori in modo naturale dando la possibilità alla nostra bambina di venire al mondo nel modo meno traumatico possibile.
Volevamo addolcire il passaggio dalla vita intrauterina fatta di oscurità e suoni attutiti al mondo pieno di stimoli che tutti conosciamo.

Un papà racconta il parto in casa di sua figlia, l'impazienza, l'emozione, le lacrime. Un momento che rimarrà scolpito nei ricordi e un'immagine, quella di sua figlia che nasce, che non sarà mai descrivibile con le parole.
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Quando scoprimmo che sarebbe arrivato un bambino, io e Barbara fummo subito molto felici, ma quando Barbara mi disse che avrebbe voluto partorire in casa la mia prima reazione non fu molto positiva.

Godetevi questo splendido racconto di nascita settembrina appena arrivato, a cura dell'ostetrica Rosanna, che lo ha assistito.

Alle 10 del mattino del 7 settembre Celine mi chiama e mi reco da lei...abitano in una casa che hanno costruito da soli in legno che si estende intorno ad una quercia di 140 anni...nel toccare questo vecchio enorme tronco si arriva a sentire le vibrazioni della vita, delle generazioni che passano....ha delle contrazioni deboli e allora decidiamo di andare insieme a raccogliere le carote e le cipolle....un sole settembrino carezzava questa natura imponente!

Dopo decenni di declino, un nuovo studio conferma l'aumento del 20% delle nascite in casa tra il 2004 e il 2008 negli Stati Uniti.

Lo studio, pubblicato online sulla rivista Birth: Issues in Perinatal Care, ha dimostrato che un secolo fa quasi tutte le nascite USA si svolgevano a casa. Dal 1969 si assiste ad un progressivo declino, che ha portato le nascite a casa ad essere meno dell'1%, ma a quanto pare il trend ha invertito segno a partire dall'anno 2005.

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