tutti i canali naturalmente genitori come si fa esperienze come funziona parla l'esperto il corpo e lo spirito ridiamoci su scelti per voi i vostri video

Allora, dove eravamo rimasti? Ah sì! L'altra metà della mela... e dicevamo che ce ne sono di tutti i tipi, no?!

Ecco, il secondo esempio di bella metà paterna che mi viene in mente è il mio amico Luca; in realtà è l'alter ego di mio marito: compagni di squadra sui campetti di provincia – anzi, compagni di reparto, due difensori incalliti, Luca ancora di più dato che non si decide ad attaccare gli scarpini al chiodo – amici, gemelli diversi che si sono smarriti ad un certo punto della propria adolescenza (complice il trasloco di uno dei due fuori città) e ritrovati per caso, grazie a una di quelle coincidenze che fanno gridare al destino. Ma Luca non è solo l'amico storico di mio marito, è il marito della mia amica Fra (è vero, lo ammetto, la nostra amicizia è successiva alla loro, ma il tempo per noi donne non conta no?!): il moro e la bionda, la nostra famiglia allargata.

Pubblicato in Essere papà

Una bellissima lettera di una mamma al suo bambino sui doni veri che si vorrebbero lasciare ai propri figli.... tutto da gustare!

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Caro il mio cucciolo d'uomo - figlio di un futuro che deve ancora venire e che stenta a spiccare il volo, uscendo dal bozzolo di questo presente così incerto – fin da quando sei nato ho messo via emozioni, ricordi, speranze, sogni e pensieri per te. Custodisco tutto in una sacca capiente che collega il mio cuore al mio cervello con l'intenzione di lasciarti piccoli regali lungo la strada, tra cui alcune rarità della vita come le certezze, la realizzazione di sogni e aspettative, la promessa che non ti capiterà mai niente di male (che, come dice la pesciolina un po' svampita di Nemo: “E' assurdo! Perchè non gli succeda mai niente dovrebbe non fare mai niente!”). Certo non vuol dire che tutto questo non lo avrai, ma solo che non pioverà dal cielo a catinelle e che, in genere, dovrai lottare per averlo.

C'è qualcos'altro, poi, che mi piacerebbe  mettere nel tuo bagaglio a mano, qualcosa di leggero che dovrà ricordarti che tua mamma è stata piccola come te, ma in quello che sembra un altro mondo, anche se non sono così vecchia.

Sì, perchè la tua mamma abitava fuori dalla città, in una campagna piena di sensazioni che non potrai provare. Ecco molto di quello che vorrei rubare alla mia infanzia per regalarlo a te:

*le sere d'estate in cui la cena finiva poggiando veloci il tovagliolo sul tavolo, perchè dovevamo correre fuori, vivere il tramonto e le prime ore della notte a giocare a nascondino sotto casa.

*l'altalena fatta con un'asse di legno massiccio e due corde legate al ramo di una quercia, quella sotto casa di mia zia Margherita; dondolare per ore senza pensare a niente, il suo gatto siamese che gironzola tenendomi sotto controllo

*le farfalle colorate e le lucciole come folate di polvere di stelle nell'oscurità, tra le chiome degli alberi e delle colline dolci che abbracciavano il nostro piccolo rione

*i bagni al fiume; dalla caccia ai girini arricciandosi solo il bordo dei pantaloni dopo essersi tolti scarpe e calze, alla doccia sotto la cascata, fino ai tuffi nel laghetto incastrato tra lastroni di pietra bianca.

*le torte di fango, i mazzolini di violette, non-ti-scordar-di-me e narcisi che spuntavano nei campi; gli animaletti e gli insetti messi in tasca del grembiulino come trofei, insieme a foglie e sassi. Le mele mangiate appena colte dall'albero, i pinoli e le nocciole schiacciati con un sasso, le uova fresche che la nonna ci faceva bere crude – un forellino sopra e uno sotto il guscio – perchè ci facevano crescere. I libri letti appollaiata tra i rami del nocciolo.

*la neve, gli slittini improvvisati con cui scendevamo scapicollandoci lungo tutti i pendii; l'85, l'Arno ghiacciato su cui le persone camminavano a passi prudenti

*i balli fatti in casa e i passi delle coreografie più complicate imparati salendo sui piedi del babbo

*il 33 giri di “Silent night” suonato solo con la tromba che il babbo metteva nel giradischi ogni Natale, “Only you” dei Platters che frusciava un po' per quante volte lo avevamo ascoltato.

*i pomeriggi a piedi scalzi sull'erba, senza paura di sporcarsi o di farsi male

Ecco, ora l'ho trovato quello che vorrei davvero regalarti: il dono di non avere mai paura.

di Monia Scarpelli, blogger, scrittrice e autrice di “Mani di vaniglia: nascita di una mamma in 40 settimane

Pubblicato in Infanzia (1-6 anni)

COME PARLI A TUO FIGLIO?

Forse anche a voi sarà capitato, almeno una volta, quanto vi sto per raccontare...

Scena

Tuo figlio

Urla, piange, si contorce, sbraita, fa i capricci e ti dice a muso duro: No-No-NO e ancora NO.

Tu mamma o papà

Hai avuto una giornata impegnativa, hai mille pensieri per la testa, vuoi con tutto te stesso andare incontro a tuo figlio ma hai anche le tue buone ragioni per ribadire con un certo tono : NO-NO-NO e ancora NO.

Pubblicato in Infanzia (1-6 anni)
Mercoledì, 11 Aprile 2012 06:26

Piccoli disastri - le foto finaliste

Grazie a tutti quelli che ci hanno mandato le loro foto di disastri piccoli e grandi combinati dai bambini... c'è stato da divertirsi, da inorridire e da pensare "meno male non a casa mia!" :-).

Nell'immagine iniziale trovate le foto più rappresentative decretate in parte dal nostro pubblico dei social, in parte dalla nostra giuria interna di Genitori Channel. Non è stato facile per niente, le foto erano tutte molto belle, ognuna a suo modo.

Pubblicato in Le sorprese di GC
Venerdì, 06 Aprile 2012 10:34

Favole di fantasia... e meno male!

Vi sembra che fiabe e super eroi di questi tempi (tra Winx e Ben10) siano peggio di quelli a cui eravamo abituati noi?Vediamo cosa ne pensa una mamma....

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Diciamocelo: essere cresciuti mentalmente sani e nonostante tutto, per la nostra generazione, è stato quasi un miracolo. Noi genitori – io per prima – paventiamo il momento in cui i nostri piccini cominceranno a volersi trasformare in uno degli alieni di Ben10, seminando per casa mostruosi Gormiti come Pollicino faceva con le sue briciole; oppure immaginiamo le nostre piccine infatuate delle Winx, che sognano quegli abitini succinti, i lunghi capelli e i tacchi appena accennati. La cara e vecchia Lolita la prenderebbero di tacco... appunto!

Pubblicato in Infanzia (1-6 anni)
Mercoledì, 07 Marzo 2012 12:00

Essere donna, essere mamma

Per la festa della donna, una bella riflessione di Fioly sugli infiniti mondi che ogni donna custdisce in sè e su come, con lo schiocchiare delle dita, attraversarli tutti, in lungo e in largo, per tornare poi ad apprezzare il presente, fatto di giornate che nisiano con dolci manine che ti abbracciano

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Certi giorni penso che non mi spiacerebbe poter utilizzare il teletrasporto. Perché svegliarsi il mattino in mezzo ai tuoi due pupi che ti sommergono con le loro manine e la voglia di latte, i capricci e i versetti è bellissimo. Ma è bello anche immaginarsi a poltrire sotto un sole gigante o nella stanza di un albergo sconosciuto il primo giorno di vacanza, in una città tutta da scoprire. Così ti dici Sarebbe bello: avanti e indietro nel tempo e nello spazio con uno schiocco di dita.

Snap [non mi viene in mente onomatopea che renda meglio lo schiocco di dita] ed eccoti nella Spagna della tua adolescenza. Niente pannolini sporchi o ruttini dopo la poppata. Ma notti di tequila e movida, di spiagge ventose e danze andaluse, di quelle che quando all’alba appoggi la testa sul cuscino, ciò che resta di te si trasforma in sonno profondo e non in quel dormicchiare con l’orecchio teso per evitare che il primo vagito di un pupo si trasformi in inesorabile sveglia per l’altro.

Pubblicato in Vita quotidiana
Mercoledì, 25 Gennaio 2012 12:00

La spiegazione

Continuiamo a condividere il diario dei pensieri che mammapa dedica al suo bimbo: Seb. La tenerezza delle mamme e dei bambini addolcisce il cuore ed è sempre bella...

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Siccome spesso, anzi sempre sono difficile da capire, ti spiego perchè quello che hai fatto ieri, e nel post precedente, è tanto importante.

perchè tu vieni dalle stelle.
e per arrivare sulla Terra devi atterrare piano piano, altrimenti ti fai male. ecco perchè ti hanno tutto abbozzolato in un fagottino che all'inizio non sapeva bene come e chi fosse, sapeva muovere poco le braccine e le mani, era come nella bambagia della spedizione. per non far danni al contenuto... poi piano piano, mese dopo mese, anno dopo anno, hai iniziato ad accorgerti di cosa c'è fuori, di chi t'ha acciuffato nell'atterraggio... piano piano emergi dal blu e completi il tuo viaggio. pian piano inizi a sapere che sai scegliere, amare, gioire.
Fa parte dei piani, sta scritto nel programma che ti ha fatto attraversare anni luce di distanze siderali da cui provieni per centrare giusto giusto la mia pancia.
un poco si vedevano ancora, nell'ecografia del primo trimestre, le stelle che ti facevano compagnia . eri lì immerso nel buio blu, e loro galleggiavano con te, ti facevano ancora un po' di giostra attorno.
Adesso sei qua, che gironzoli nei dintorni e all'esterno della mia pancia, prima di proseguire per chissà dove vorrai.
E dunque ieri hai deciso di darmi un bacio. un bacio perché te lo sentivi.
Ecco perchè. Sta andando via l'imballo.

 

mammapa

Pubblicato in Vita quotidiana
Giovedì, 20 Ottobre 2011 13:17

Alleggeriamo la cartella dei nostri figli

Le riflessioni di un coach familiare su come affrontare le piccole difficoltà scolastiche dei nostri figli...

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A meno di un mese dal suono della prima campanella già si sentono le prime preoccupazioni di molti genitori sulla scuola. Le perplessità, e molto spesso le lamentele, spaziano dalla quantità e difficoltà dei compiti, alla pesantezza delle cartelle, agli atteggiamenti dei compagni di classe oppure ai metodi o agli argomenti oggetto di insegnamento.

Pubblicato in Età scolare (6-12 anni)

Molte volte ci capita di dire delle cose negative ai nostri figli senza rendercene conto, forse perchè noi stessi da piccoli abbiamo sentito tante volte quelle frasi. In questo articolo Elena Tagliaferri ci invita a porre maggiore attenzione al modo in cui stimoliamo i bambini a migliorarsi, a quanto sia negativo fare paragoni con i coetanei e ci offre alcuni consigli su come aiutarli a trovare le loro strategie per esprimere al meglio le loro potenzialità.

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«Guarda Mario come è bravo! Lui va già sulla bicicletta grande», «A scuola sei il migliore di tutta la classe», «Carlo sì che è bravo a scuola, mica come te che sei sempre distratto!», «Perché non prendi esempio da Sofia?», «E gli altri che voti hanno preso?», «Maria è arrivata prima alla gara, chissà che soddisfazione per i suoi genitori».

Spesso i genitori sembrano ossessionati dal fare confronti… dimenticandosi di quanto possono essere inefficaci e antipatici.

Pubblicato in Vita quotidiana
Venerdì, 30 Settembre 2011 07:49

Liti familiari e adolescenti

Cosa succede ai figli adolescenti quando i genitori litigano? Quante volte ci capita, parlando con il padre dei nostri figli di utilizzare l'esperessione "tuo figlio"? Luisa Marchionni ci aiuta a capire le dinamiche che si innescano tra genitori e figli adolescenti.

Se è vero che il conflitto generazionale è senza soluzione lo sarà ancor di più quando i genitori dimenticano di essere una coppia.
Quando il bambino diventa adolescente spesso accade che i genitori attraversino una fase esistenziale di crisi sia per la propria età che avanza che per la stanchezza provata nella relazione di coppia. Questo avviene in un momento in cui il figlio avrebbe bisogno di “spiegare le vele” verso il largo, per acquisire consapevolezze su di sé e per conoscere il mondo, ma avvertendo le difficoltà dei propri genitori rinuncia a tale movimento di crescita e di autonomia e “ormeggia” nel porto familiare.

Pubblicato in Adolescenza
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