Didattica Montessori, scuole waldorf e steineriane, scuola libertaria, homeschooling e unschooling... un confronto tra realtà educative, una tavola rotonda di scambio di esperienze, condivisione di intenti e conoscenza di metodi si sono svolte questo weekend a Torino nell'ambito di un interessante convegno intitolato "Altra Scuola - Percorso nella pratica dell'altra educazione" . Vediamo cosa è emerso.
La rassegna stampa del venerdì: oggi parliamo di corsi per genitori, scuola, infusi e integratori per bambini e mamme, compiti a casa, medicinali e asma, documenti per viaggiare.
La consueta rassegna stampa delle notizie più interessanti per genitori. Questa settimana parliamo di figli legittimi e naturali, maternità a rischio, cinema e allattamento, parcheggi rosa, una scuola rinnovata dai genitori e i ristoranti baby-friendly di Roma...
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I figli nati fuori dal matrimonio non hanno parenti
In Italia c'è ancora differenza tra figli legittimi e figli naturali, la Commissione Giustizia del Senato cerca di appianare la situazione
http://27esimaora.corriere.it/articolo/e-io-non-sarei-zia-di-mia-nipote-paradossi-del-diritto-made-in-italy-tra-figli-legittimi-e-naturali/
La nostra copnsueta Rassegna Stampa che raccoglie le news più importanti per i genitori. Gravidanza, parto, allattamento, leggi relative alla maternità, scuola, agevolazioni fiscali per genitori...quali altri argomenti vorreste nella nostra Rassegna Stampa?
Dopo la separazione bimba a casa, i genitori si alternano
Un giudice triestino dopo la separazione della coppia di conviventi ha assegnato la casa familiare alla bambina di 4 anni e i genitori si alterneranno una settimana a testa
http://www.vanityfair.it/news/italia/2012/03/08/genitori-separati-si-alternano-e-la-figlia-non-cambia-casa-ordinanza-tribunale-di-trieste
La scuola familiare (scuola paterna o educazione parentale oppure ancora homeschooling) è la possibilità che hanno i genitori di impartire direttamente l'istruzione ai propri figli. La scuola, infatti, non è obbligatoria ma lo è l'istruzione. I genitori possono scegliere se delegare questa istruzione ad un ente (pubblico o privato) oppure occuparsene direttamente. In quest'ultimo caso lo Stato vigila affinchè l'obbligo di istruzione sia assolto convocando annualmente i genitori e il bambino. Luisa F. ha scritto per noi alcune riflessioni scaturite dalla sua esperienza di homeschooling.
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Dal momento in cui la mia prima figlia ha iniziato la scuola materna le mie mattine sono diventate una corsa contro il tempo con mille insidie dietro l'angolo a mettermi i bastoni tra le ruote.
A quei tempi il mio secondo figlio aveva circa 1 anno ed era quindi in quell'età critica in cui ogni volta che giravo la testa per aiutare la "grande" a vestirsi dovevo poi rimediare ad un casino/danno che aveva fatto lui, inoltre mia figlia decisamente NON amava andare a scuola e questo complicava la routine mattutina.
Ecco, se vi trovate in questa situazione qualunque cosa facciate è già il meglio del meglio e non avete bisogno di questo articolo, se invece i vostri bimbi hanno una minima capacità di gestirsi, ecco un gioco divertente per rallegrare la routine del mattino.
Due insegnanti ci aiutano ad affrontare il momento delicato ed importante della scelta della scuola, un argomento proprio di questo periodo.
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Per genitori e ragazzi è arrivato il momento delle grandi scelte: è arrivato il momento di scegliere quale scuola frequentare, sia per chi si iscrive alla prime classi elementari e secondarie sia per chi, reduce da un’esperienza difficile, vuole affrontare un cambiamento.
Eccoci qui al rientro dalle vacanze di Natale (è passato 1 giorno e sembra già un secolo), per molti bimbi la ripresa della scuola è un brutto colpo! Soprattutto tra i bimbi della materna si ricomincia con la cantilena “io non voglio andare a scuola…” e le lacrime. Esistono anche i bimbi che non vedevano l’ora… beati loro e i loro genitori…
Prendendo spunto dalla situazione di casa mia, dove invece la scuola sarebbe abolita con un referendum all’unanimità dei miei figli, vi racconto un po’ di “trucchi” per cercare di rendere meno amara la ripresa. Sono il frutto della pratica quotidiana mia e di tante mamme e papà che ci seguono.
Questo è il periodo in cui si procede alle iscrizioni dei bambini nelle varie scuole, asili, materne, per quelli di noi più fortunati che abitano in realtà dove c'è la possibilità di compiere una scelta, oltre alle tradizionali scuole vi sono scuole che seguono varie pedagogie. Abbiamo parlato della pedagogia steineriana, un'altra possibilità sono le scuole che seguono la pedagogia montessoriana, ispirata al lavoro di Maria Montessori. La Montessori fu la prima donna a laurearsi in medicina nel 1896, candidata per 3 volte al premio nobel, pedagogista, scrittrice, scienziata, ricercatrice, donna straordinaria e preziosissima per i bambini e l'educazione. In questo articolo c'è il racconto di un papà che presenta degli spunti di riflessione.
“Una scuola a misura di bambino” è lo slogan che viene ripetuto e scritto in tutte le comunicazioni che la nostra scuola materna fa ai genitori quando si accingono ad inserire i bambini in questo nuovo mondo… ho fatto 3° inserimenti in 6 anni, purtroppo mi sono accorta subito che lo slogan era incompleto, quello giusto è "Una scuola a misura di bambino… Purchè il bambino sia quadrato!"
L’unica cosa in cui l’affermazione calza a pennello, quando guardo questa materna di un paese satellite di Milano, sono gli spazi: quelli sì sono davvero piccoli, a dimensione di bambino, perché gli adulti si pesterebbero i piedi, invece loro c’entrano lo stesso tutti e 25 in piccole aule, proprio loro che, anche se sono piccoli, hanno energia e voglia di scorrazzare e muoversi… ma quella è una scuola a misura di bambino: spazi piccoli come loro.
Fosse quello il problema maggiore…