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Barbara Siliquini » 9 - mag 3, 2011
Tempo fa abbiamo rilanciato su Genitori Channel uno di una serie di video molto ben fatti in cui Guglielmo e suo papà illustravano in modo semplice e diretto, come usare le risorse del web: i blog, facebook, etc. L'idea era senz'altro valida, perchè affrontava in modo semplice e diretto un tema che desta scetticismo e preoccupazione ai genitori, come internet, spiegando le reali insidie, ma anche i grandi plus per lo sviluppo e l'apprendimento dei ragazzi. Il nostro rilancio suscitò un certo scalpore, perché i video erano stati prodotti da Nestlè, una multinazionale grande e potente, e che nel tempo si è guadagnata la creazione di una rete internazionale di boicottaggio. Davanti alla bagarre che era emersa, Nestlè ci ha contattati dicendosi disponibile a rispondere alle nostre domande. Così è successo che noi abbiamo chiesto a voi di porre le domande giuste da fare e ieri siamo andati a portargliele.... Le domande erano tante e l'intervista è stata lunga, stiamo montando i video, ma eccovi un assaggio, abbiamo preso la domanda secondo noi più spinosa: "Nei paesi occidentali non aderire al codice dell’allattamento in fondo non produce danni gravi, ma nei paesi in via si sviluppo significa letteralmente condannare a morte migliaia di bambini. Come convivete con questo?" Ecco la risposta... (ma arriveranno tutte eh!) Ci teniamo a dire che la sensazione con cui siamo uscite è una conferma di ciò che avevamo espresso qualche tempo fa (in Boicottaggi, marketing e dialogo): le aziende sono fatte di persone, e interloquendo e mettendosi su un piano di apertura possiamo senz'altro aiutare a generare un cambiamento nella direzione che desideriamo. Può non essere sempre possibile o immediato, ma la strada c'è e bisogna aver la volontà di percorrerla con apertura anzichè porsi in assetto di guerra per definizione.
Video realizzato con Canon Legria HFR16
Tempo fa abbiamo rilanciato su Genitori Channel uno di una serie di video molto ben fatti in cui Guglielmo e suo papà illustravano in modo semplice e diretto, come usare le risorse del web: i blog, facebook, etc. L'idea era senz'altro valida, perchè affrontava in modo semplice e diretto un tema che desta scetticismo e preoccupazione ai genitori, come internet, spiegando le reali insidie, ma anche i grandi plus per lo sviluppo e l'apprendimento dei ragazzi. Il nostro rilancio suscitò un certo scalpore, perché i video erano stati prodotti da Nestlè, una multinazionale grande e potente, e che nel tempo si è guadagnata la creazione di una rete internazionale di boicottaggio. Davanti alla bagarre che era emersa, Nestlè ci ha contattati dicendosi disponibile a rispondere alle nostre domande. Così è successo che noi abbiamo chiesto a voi di porre le domande giuste da fare e ieri siamo andati a portargliele.... Le domande erano tante e l'intervista è stata lunga, stiamo montando i video, ma eccovi un assaggio, abbiamo preso la domanda secondo noi più spinosa: "Nei paesi occidentali non aderire al codice dell’allattamento in fondo non produce danni gravi, ma nei paesi in via si sviluppo significa letteralmente condannare a morte migliaia di bambini. Come convivete con questo?" Ecco la risposta... (ma arriveranno tutte eh!) Ci teniamo a dire che la sensazione con cui siamo uscite è una conferma di ciò che avevamo espresso qualche tempo fa (in Boicottaggi, marketing e dialogo): le aziende sono fatte di persone, e interloquendo e mettendosi su un piano di apertura possiamo senz'altro aiutare a generare un cambiamento nella direzione che desideriamo. Può non essere sempre possibile o immediato, ma la strada c'è e bisogna aver la volontà di percorrerla con apertura anzichè porsi in assetto di guerra per definizione.
Video realizzato con Canon Legria HFR16
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