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Adolescenza: periodo di crisi o di opportunità?

In adolescenza avvengono molti cambiamenti, anche nel cervello.

Vi proponiamo un articolo molto interessante sull'adolescenza scritto per noi da Maria Giulia Olivari e Silvia Catania dell'Associazione Amici della Mente Onlus che propone nel nese di novembre 3 incontri gratuiti a Milano dedicati ai genitori di ragazzi adolescenti per meglio comprendere i cambiamenti che avvengono in questa età e come affrontarli. Alla fine dell'articolo tutte le informazioni sugli incontri.


Avere a che fare con un adolescente non è sempre una cosa facile. Questo lo sanno bene i genitori che “all’improvviso” si ritrovano in casa un “extraterrestre”. Il bambino o la bambina con cui erano abituati ad avere a che fare fino a poco tempo prima non c’è più e al suo posto è comparso questo adolescente che sta cambiando profondamente di aspetto, che se ne lamenta costantemente, che all’improvviso non vuole più aprirsi e parlare, e che reagisce e si comporta in modo “incomprensibile”.

Un aiuto per provare a muoversi con maggiore sicurezza nel mondo e nella famiglia degli adolescenti arriva dalle neuroscienze, che con le loro recenti scoperte, possono fornirci delle nuove lenti con cui provare a guardare e interpretare i principali cambiamenti che avvengono nella mente e nel comportamento dei nostri figli.

 

La dopamina e la costante ricerca di gratificazioni

E’ proprio nei cambiamenti che avvengono nel cervello dei ragazzi in questa fase di vita che inaspettatamente possiamo trovare risposta ad importanti quesiti che spesso i genitori si pongono: “come mai mio figlio, pur sapendo che se non studia rischia di prendersi un debito e di rovinarsi le vacanze, comunque passa tutto il suo tempo con i suoi amici?”, “come mai, pur sapendo che fa male, mio figlio comunque beve?”. Questi sono solo alcuni degli interrogativi che affliggono i genitori degli adolescenti, a cui proprio le neuroscienze possono in parte dare risposta.

Uno dei numerosi cambiamenti che interessa il cervello degli adolescenti riguarda l’intensificazione dell’attività dei circuiti cerebrali che usano la dopamina, un neurotrasmettitore che contribuisce, fra le altre sue numerose funzioni, a creare la spinta a ricercare le gratificazioni. Importanti ricerche scientifiche hanno dimostrato che in adolescenza il livello di dopamina è inferiore rispetto alle altri fasi di vita, mentre, al contrario, il rilascio consecutivo alle esperienze compiute è maggiore.

Questo spiegherebbe, in parte, il motivo per cui gli adolescenti sembrano essere spesso, agli occhi degli adulti, annoiati, disattenti, stanchi e svogliati. Stati d’animo che i genitori non riscontrano, al contrario, quando i loro figli sono impegnati in attività nuove e stimolanti, meglio ancora se condivise con il gruppo dei coetanei. L’aumento di dopamina che si verifica nel cervello degli adolescenti quando sono impegnati in queste attività eccitanti scatena infatti in loro un forte senso di vitalità e di voglia di fare.
Il rovescio della medaglia è che tale innalzamento di dopamina rischia di far vedere agli adolescenti solo le gratificazioni positive derivanti da queste attività, portandoli a prestare poca o nessuna attenzione ai possibili rischi connessi al loro agire. Ecco in parte spiegato come mai gli adolescenti prendono spesso decisioni che noi adulti riteniamo avventate e incomprensibili.

 

Come aiutare allora gli adolescenti a crescere e a diventare adulti responsabili?

Una possibilità potrebbe essere quella di far partecipare i propri figli ad iniziative di gruppo, condotte sotto la guida esperta di adulti. Aver modo di frequentare le uscite degli scout, partecipare a vacanze studio, praticare corsi di orientamento o una palestra dove si pratica arrampicata sono solo alcune proposte che spesso consentono all’adolescente di vivere emozioni forti in contesti protetti e sicuri, consentendogli di iniziare a sperimentarsi nel mondo come essere autonomo e indipendente.

Tali esperienze offrono all’adolescente diversi vantaggi:

  1. sentire appagato il bisogno di emozioni da “brivido”
  2. sentirsi capace e competente sperimentandosi in contesti e attività
  3. accrescere e fortificare l’autostima.
  4. relazionarsi con i pari all’interno di un contesto “sicuro”, in cui condividere esperienze ed emozioni, confrontarsi e instaurare nuovi legami

 

A Milano il Progetto Prometeo propone 3 incontri gratuiti per genitori di adolescenti

Per accompagnare e sostenere i genitori di preadolescenti e adolescenti il Progetto Prometeo, promosso dall’Associazione Amici della Mente Onlus,offre un percorso di tre incontri gratuiti sul tema della genitorialità in adolescenza alla luce della Teoria dell’Attaccamento, considerata dal mondo accademico il modello più esaustivo per interpretare le relazioni tra genitori e figli.

L’intervento, dando occasione di conoscere le più recenti scoperte in ambito neuro-scientifico, intende offrire spunti di riflessione e strumenti utili alla comprensione di questa delicata fase di vita dei propri figli e strategie per “gestire” al meglio la relazione con loro.In tal senso, accanto al contributo offerto dalle già citate neuroscienze, si discuterà dei cambiamenti psicologici ed emotivi cui l’adolescente va incontro in questa fase della sua crescita e delle modalità più idonee con cui gli adulti possono farvi far fronte.

Date degli incontri

Sabato 18 Novembre 2017
Sabato 25  Novembre 2017
Sabato 2 Dicembre 2017
Orario: 9.30 – 12.45

Gli incontri sono gratuiti previa iscrizione e fino ad esaurimento posti disponibili. Si terranno presso la sede legale dell’Associazione:
 Via Val Lavizzana, 6 Milano (MM Gambara)

Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’iscrizione è possibile attraverso la compilazione dell’apposito modulo scaricabile sul sito www.amicidellamente.org

 

di Maria Giulia Olivari e Silvia Catania - Associazione Amici della Mente Onlus

 

Immagine: group of friends... on Shutterstock

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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