Il segreto del successo di un’azienda? Valorizzare anche le mamme… si avete letto bene. Proprio loro.
Quelle spesso scartate ai colloqui perché in età fertile oppure le prime ad essere licenziate in caso di difficoltà aziendale. Quelle spesso ridimensionate in incarichi e mansioni per la loro scarsa disponibilità a spostarsi e a fare straordinari. Quelle che chiedono un part-time per sopperire al delicato gioco di equilibri fatto di malattie dei figli, orari di nonni, baby sitter e scuola rinunciando alla carriera.

Molte volte ci capita di dire delle cose negative ai nostri figli senza rendercene conto, forse perchè noi stessi da piccoli abbiamo sentito tante volte quelle frasi. In questo articolo Elena Tagliaferri ci invita a porre maggiore attenzione al modo in cui stimoliamo i bambini a migliorarsi, a quanto sia negativo fare paragoni con i coetanei e ci offre alcuni consigli su come aiutarli a trovare le loro strategie per esprimere al meglio le loro potenzialità.

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«Guarda Mario come è bravo! Lui va già sulla bicicletta grande», «A scuola sei il migliore di tutta la classe», «Carlo sì che è bravo a scuola, mica come te che sei sempre distratto!», «Perché non prendi esempio da Sofia?», «E gli altri che voti hanno preso?», «Maria è arrivata prima alla gara, chissà che soddisfazione per i suoi genitori».

Spesso i genitori sembrano ossessionati dal fare confronti… dimenticandosi di quanto possono essere inefficaci e antipatici.

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