Ricorderete il "Carnival io allatto alla luce del sole"? Era un'iniziativa intercontinentale con l'obiettivo di sponsorizzare e parlare dell'allattamento nei luoghi pubblici. Nel mese di Giugno 2011 inauguriamo la seconda edizione: "Io allatto alla luce del sole 2" perché è importantissimo rendere quotidiana e 'normale' la scena di una mamma che allatta.

Allattare in pubblico è un gesto di dirompente positività: rafforza l'orgoglio e la percezione che una neomamma ha delle proprie facoltà di azione, le permette di muoversi con più facilità e di godere di una ricca vita sociale.

Ecco un'altro bellissimo scritto perfetto per questo mese delle mamme super eroi. Godetevi le riflessioni.
"Il pranzo è pronto e la tavola è invitante, così ordinata e rallegrata dai fiori freschi; la massaia  si è cambiata, indossa un grazioso e semplice abito che la fa apparire riposata e serena anche se il lavoro della mattinata l'ha un po' affaticata. I familiari al ritorno ritrovano la cara pace della propria casa, il sorriso fiducioso e tranquillante della donna; forse hanno tante cose da raccontare [...] e la donna ascolta con affettuoso interesse, approvando e consigliando, in un'atmosfera resa distensiva dalle sue parole, dai suoi silenzi, dai suoi sorrisi.

Lo sapevate che il latte d'asina rappresenta una validissima alternativa al latte di mucca e, spesso anche al latte artificiale per i bambini? Non ci stancheremo mai di dire che il latte materno è l'elemento ideale e senza pari per la nutrizione di neonati e bambini, tuttavia in questo articolo vogliamo far conoscere il latte d'asina, che, per tutti coloro che si rivolgono a latti formulati, di mucca e di proseguimento, può costituire un'alternativa da provare, soprattutto per i bambini che risultano allergici o intolleranti.

Questo articolo va diritto tra quelli delle mamme super eroi. Moizza racconta di un'esperienza che, dice, "è stata la più difficile della mia vita… fisicamente è stato più duro il periodo in cui ho dovuto fare chemioterapia, ma moralmente no, non lo è stato." Questa è la bellissima storia di Moizza e di suo figlio Davide, che dopo il parto finisce in patologia neonatale e lì, tra incompetenze e vessazioni viene tenuto lontano dalla mamma e alimentato con latte formulato. Moizza non si arrende mai, anche quando deve mandare via il suo latte con dei farmaci... ma la tenacia, l'amore di mamma e una grande forza d'animo fanno sì che dopo un'interruzione completa di allattamento, a 4 mesi, Davide ricominci a ciucciare il seno di mamma...

Tempo fa abbiamo rilanciato su Genitori Channel uno di una serie di video molto ben fatti in cui Guglielmo e suo papà illustravano, in modo semplice e diretto, come usare le risorse del web: i blog, facebook, etc. L'idea (scaturita da un bel progetto di The Talking Village) era senz'altro valida, perchè affrontava in modo semplice e diretto un tema che desta scetticismo e preoccupazione ai genitori: internet. Guglielmo e Edoardo, suo papà, spiegavano le reali insidie, ma anche i grandi plus per lo sviluppo e l'apprendimento dei ragazzi.

Lunedì 2 maggio, intervistiamo il responsabile comunicazione della Nestlè. Nestlè è una grande multinazionale che produce anche sostituti del latte materno. Le pratiche che le grandi multinazionali (Nestlè, Danone, e molte altre) usano per promuovere l'uso del latte artificiale, sono fatte senza rispettare del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. Questo nei paesi occidentali ha conseguenze sgradevoli, ma nei paesi in via di sviluppo, dove regna povertà, scarse condizioni igieniche, difficoltà di accesso ad acqua potabile, risulta in migliaia di morti di neonati e bambini piccolissimi.

Abbiamo chiesto a Martina Carabetta consulente IBCLC e fondatrice del primo ambulatorio dedicato all'allattamento in Italia centrale: Latte & Coccole di parlarci di quando allattare non si può: malattie, operazioni, farmaci... quali sono gli oggettivi impedimenti ad allattare?

Si parla dovunque dell’importanza dell’allattamento ma molte mamme non ci riescono: come mai?

In occidente i genitori sono sfiancati dai "capricci" dei bambini tanto che è stata coniata la parola "terrible two" che indica quella fase di crescita che va dai 2 ai 3 anni caratterizzata da crisi continue, no urlati a squarciagola, pianti disperati per ogni limitazione imposta, ecc.

di Barbara Siliquini

Alessandra Bortolotti,  nel suo libro “"E se poi prende il vizio?" (non perdetelo in regalo partecipando al nostro giveaway!)decostruisce il concetto del bambino come “piccolo despota” o “furbetto approfittatore” riportandoci a guardarlo per ciò che realmente è: una persona, con bisogni precisi e legittimi e capacità molto diverse dalle nostre. E’ proprio questa differenza di abilità, ad esempio nell’esprimersi, nel capire concetti e convenzioni sociali, che produce l’equivoco.

“…è successa una cosa meravigliosa, che ha travolto e stravolto completamente la mia vita e il mio animo, dando vita ad un nuovo inizio: il 10 maggio scorso, dopo un bellissimo parto naturale, è nata Petra, la mia bambina, e il suo arrivo ha spalancato nuove porte dentro di me,  sono stata invasa da un’ondata di tenerezza e d’amore di una intensità mai provata prima, e tutto quello che vivo è così forte che sento di volerlo condividere, perchè la maternità e un figlio ti riportano all’essenza delle cose e danno un nuovo senso alla vita.” Con queste parole abbiamo conosciuto alcuni mesi fa il blog di Sveva Sagramola, la conduttrice storica di Geo&Geo, il programma pomeridiano di Rai3 dedicato alla natura e all'ambiente.

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