Combattere l’obesità infantile favorendo l’allattamento al seno: è questa l’ultima iniziativa che Michelle Obama si accinge a lanciare, chiedendo che vengano rimossi tutti gli ostacoli che oggi impediscono alle donne di allattare.

Mercoledì abbiamo pubblicato una bella testimonianza di una mamma dal titolo: "Non ho allattato e lui forse e' più felice". Oggi pubblichiamo la risposta di una delle nostre lettrici, Martina, consulente professionale di allattamento, che dice "Non esistono mamme migliori di altre per un motivo o per un altro, chi fa passare questo messaggio non ha capito niente. Chi di noi pensa di poter essere un giudice e poter giudicare qualcun'altro per la situazione in cui si è trovato??"

La testimonianza di una mamma il cui allattamento si è interrotto quasi subito dopo la nascita, Francesca ci racconta come spesso è doloroso convivere con il fatto che non si sia potuto allattare, e che andrebbe raccontato anche quanto è duro e a volte controproducente essere esposti al messaggio "chiunque può allattare".

Riportiamo un urgente appello dell'IBFAN (International Baby Food Action Network), per bloccare il parere positivo dell'autorità europea alla possibilità per le case produttrici di latte artificiale di utilizzare lo slogan (claim), fuorviante e non corroborato da evidenze scientifiche, che il latte artificiale addizionato di DHA (un acido presente nel latte materno) favorisce lo sviluppo cognitivo e la vista dei bimbi. Occorre agire entro martedì 8 febbraio 2011.

Abbiamo tradotto per voi questa splendida testimonianza scritta da Claire sul sito inglese InCultureParent. Una mamma africana, che vive da anni in inghilterra, racconta la sua esperienza dei primi 6 mesi di vita di sua figlia, alla riscoperta della saggezza dell’intuito nelle sue radici. Una lettura che fa riflettere e che ci lascia con una regola: il bimbo e’ il manuale di cui disponiamo per essere genitori.

Troppe poppate fanno male - la risposta della psicologa all' "esperto pediatra" che parla sulla Stampa (15 gennaio).

di Alessandra Bortolotti

A Pisa il 29 gennaio tutte le mamme al cinema con i loro bimbi.

Una proiezione speciale, un'occasione per godersi un film ancora nelle sale, senza sguardi indiscreti e con tutta tranquillità, e senza nessuno che si turbi per un pianto in più, o un seno di fuori.

Venerdì 14 gennaio 2001 il British Medical Journal ha pubblicato un articolo che mette in dubbio la raccomandazione dell'OMS di allattare esclusivamente al seno per 6 mesi.

Il “bibe” è uno di quegli articoli che qualsiasi genitore, anche le mamme più allattone, ha posseduto o acquistato in almeno un esemplare.

 

A casa mia si tramanda addirittura un biberon in vetro appartenuto a mio zio nato nel 1965 (sì uno zio giovane!). Merito di mia nonna: donna ecologista e paladina della decrescita, pur non sapendo di essere nè l’una né l’altra cosa… ma una volta si imparava a fare così (riutilizzare ogni cosa fino alla completa distruzione) ed era buon senso ciò che oggi viene considerata esagerazione dal sapore green. Insomma il biberon in vetro, riconvertito a porta spezie, oggi è tornato all’uso originale con un pronipote, e scopro che è molto più attuale di quanto avrei mai detto...

 Prima di diventare padre non mi ero ovviamente mai posto il problema; lo sentivo lontano e comunque già "sapevo" che sarebbe stato un problema di quella disgraziata che avrei trovato sulla mia strada e che sarebbe diventata, se non mia moglie, la madre dei miei figli.

Trovato la santa con vocazione al martirio che ha deciso di sposarmi è arrivato anche il primo figlio e quando Chiara ha avuto problemi ad allattare, a me sembrava del tutto normale passare al latte in polvere... non vedevo proprio il problema.

Ricorderò per tutta la vita una notte, come sempre un sabato notte..., con il bambino che piangeva affamato, mia moglie che piangeva dal dolore; avrei voluto andare davvero in farmacia a prendere del latte in polvere ma Chiara si oppose e piangendo continuò ad allattare...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.