In questo periodo ero alle prese con Babbo Natale e le questioni esistenziali: esiste o non esiste ‘that is the question!, quando una sera Aylin, con una voce un po’ mesta, mi dice che a scuola hanno letto la storia di Babbo Natale e che Babbo Natale in realtà l’ha inventato la pubblicità della coca-cola! 8-|

Per me è stato uno scossone non di poco conto, perché posso anche cimentarmi in argomentazioni a metà tra la filosofia e il fantasy per arrabattarmi tra l’esiste e il non esiste, ma digerire che non esiste perché è una finzione pubblicitaria della coca cola no eh! Non mi va proprio giù. Potrà essere sostenibile per una di 9 anni, ma per non per me, visto che la coca-cola potrebbe anche cessare di esistere per quanto mi riguarda!

Fino a una decina di giorni fa Samuel, quello affetto da comprite assidua, cioè quello che andrebbe quotidianamente dal giornalaio a comprare stupidate, aveva deciso che lui a Natale come regalo voleva solo che nonna guarisca… è stata una cosa molto tenera, per lui, un consumatore fatto e finito, davanti alla salute e all’affetto per la nonna, non c’è regalo che tenga.

Ma poi vabbe’, adesso che siamo proprio in dirittura d’arrivo… Siamo a tavola e i bambini continuano a dire le cose che vorrebbero da Babbo Natale.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.