I consigli su come usare queste vacanze per tessere un legame con i figli teen-ager.

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Da non perdere il nuovo film di Cenerentola.

L'occasione Disney per portare i più piccoli al cinema risparmiando e senza noia.

A Pisa il 29 gennaio tutte le mamme al cinema con i loro bimbi.

Una proiezione speciale, un'occasione per godersi un film ancora nelle sale, senza sguardi indiscreti e con tutta tranquillità, e senza nessuno che si turbi per un pianto in più, o un seno di fuori.

 

Dopo l'avventura divertente ma con mal di testa accessorio di una serata al cinema in 3D con i bimbi, abbiamo recuperato un articolo di Zeus News, proposto qualche tempo fa sulla nostra pagina di Face Book, sugli effetti del 3D sui bambini, ci sembrava interessante riproporre i temi dell'articolo anche ai lettori del nostro TigGiCì.

Il 3D sembra sempre più chiaramente essere la nuova frontiera dell'intrattenimento multimediale, laddove non sia addirittura soppiantato dal 4D. Il 3D è la modalità con la quale chi guarda ha la sensazione di vedere le cose non sullo schermo piatto del cinema, ma come se avessero 3 dimensioni, un po' come l'effetto degli ologrammi. E' davvero suggestivo, perchè la sensazione di realtà ne guadagna davvero.

Per ottenere l'effetto 3D occorre indossare speciali occhialetti. 30 anni fa erano quelli di cartone, fastidiosi, con una lente rossa e una verde, oggi sembrano dei vecchi ray ban anni '80, con una lente fumè. Se li indossi per vedere immagini non 3D vedi un'effetto sfarfallio tremendamente fastidioso, mentre se guardi le immagini 3D è sorprendente.

Quando togli l'occhiale 3D, il film in 3D appare come se vi fossero 2 stampe di colore mal sovrapposte, e il film è ingodibile. Ma ora questa tecnologia sta prendendo piede alla grande, tanto che si parla già di video in 3D anche per il web su You Tube.

In questi giorni di luglio ci ritroviamo a casa, appassionatamente: mamma imprenditrice computer dipendente, e i 3 bimbi di 7 (e mezzo!), 5 (e mezzo!) e 2 anni.

La scuola è finita, i centri estivi sono costosi e, a sentire i bimbi, noiosi, e quindi tutti a casa con santa Mariana (la tata che dà una mano qualche ora al giorno), e santa mamma che quando arriva a sera pensa che ci vuole un bell'autocontrollo a non prendere tutti a padellate in testa, e che i vicini ormai la definiranno un'isterica urlatrice, con dei bambini impossibili...

Così ogni giorno al risveglio, santa mamma (la metamorfosi a isterica urlatrice, avviene dopo qualche ora) cerca di inventare un'attrattiva quotidiana, qualcosa che renda, seppure per un'oretta o poco più, la giornata memorabile, nell'illusione che così potrà dedicare al lavoro almeno 3 orette in semi pace e che l'evento possa dare ai tre un abbrivio di soddisfazione per qualche ora.... a volte ci riesce, ma non sempre. E comunque arrivata la sera è sempre esausta e provata.

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