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Con le verdure primaverili ci si può sbizzarrire in cucina. I carciofi possono avere molti utilizzi, anche se il loro gusto particolare non sempre è amato dai bambini.

Intanto, qualche trucchetto:

L'inanellarsi di vicende che pesano sul cuore, come in questi ultimi giorni (la bomba davanti alla scuola di Brindisi, il terremoto in Emilia, il padre che butta dalla finestra i due figli e poi si uccide...), mi fa riflettere sul fatto che la distruzione del mondo, quella prevista per la fine del 2012, non è necessariamente legata ad un nuovo Big Bang planetario, perché “il mondo” in realtà non è uno solo... esistono tanti mondi quante persone. Ognuna ha il suo, interlacciato con quello degli altri, ma le tragedie e le gioie che vi accadono sono dei Big Bang personali che riflettono le loro onde tutto intorno. Forse è così che ci avviciniamo alla fine del mondo...

… e i nostri bambini in tutto ciò?

OK, in questi giorni diluvia, ma è pur sempre primavera inoltrata, e a breve ricomincerà a splendere il sole e le piante saranno assetate. Quindi, intanto che aspettiamo organizziamoci per non farci trovare impreparati, e per rompere la monotonia dei pomeriggi di pioggia con i bambini, realizziamo un innaffiatoio molto eco, cioè riciclando i flaconi vuoti del detersivo.

L’annaffiatoio fatto con il flacone del detersivo è un lavoretto divertente e veloce da proporre ai bambini.

 

Nei paesi ricchi un terzo della produzione di derrate alimentari viene buttato: se ci pensate significa che, solo in Italia, ci potremmo sfamare 20 milioni di persone... oppure evitare di consumare risorse preziose come acqua, inquinanti, elettricità, e così via, facendo un favore al pianeta (e quindi a noi stessi) e impiegando più fruttuosamente risorse e denaro. 
Di questi alimenti una buona fetta vengono buttati perché oltre la scadenza stampigliata sulle confezioni. Ma questi sono davvero prodotti da buttare, pericolosi e cattivi? 

Ogni anno finiscono nella spazzatura di casa quasi 100 Kg di rifiuti alimentari per persona! Siamo abituati a vivere nell'abbondanza e comprare e cucinare più cibo del necessario capita a tutti, così come capita di buttare il cibo che avanza. Ma cosa c'entrano gli alimenti scaduti che sappiamo che vanno buttati dopo la scadenza? Ma è davvero così? Qualcuno li ha testati...

Didattica Montessori, scuole waldorf e steineriane, scuola libertaria, homeschooling e unschooling... un confronto tra realtà educative, una tavola rotonda di scambio di esperienze, condivisione di intenti e conoscenza di metodi si sono svolte questo weekend a Torino nell'ambito di un interessante convegno intitolato "Altra Scuola - Percorso nella pratica dell'altra educazione" . Vediamo cosa è emerso.

Ogni mese ha i suoi frutti, ma per noi abituati a trovare sui banchi del mercato tutte le specialità 365 giorni l’anno è difficile conoscere la frutta e la verdura di stagione... Però è una cosa importante, perché consumare la frutta e la verdura di stagione oltre ad aiutare il nostro corpo ad assumere le sostanze più adatte alla situazione climatica e al fabbisogno di energie, consente anche di consumare prodotti che sono coltivati più vicino a noi, quindi con un risparmio di risorse anche per il pianeta.

 Pensate che bello, trovare in giro un giornalino che vada bene per i bimbi, che sia adatto alla loro curiosità e attenzione, di cui essere sicuri dei contenuti, che possono sfogliare, guardare, portare a casa, scarabocchiare, maltrattare, chiederci a volte di leggere o spiegare meglio che cosa c'è scritto...

Stanotte è arrivato il topino dei denti, e ha lasciato sotto il cuscino di Aylin 2 soldini.... il topino dei denti di casa nostra è un tipo assai sbadato: ogni tanto sembra si dimentichi di passare notte tempo, anche se, dopo l'intervento di ricerca di mamma, che è sicura che il topino sia passato, il soldino sbuca sempre fuori, in un angolino del letto che forse era sfuggito al controllo....

La mia prima bambina, Alice, nacque in ospedale, dopo tante ore di travaglio. Nonostante fosse un parto fisiologico reputarono giusto somministrarmi nella fase espulsiva ossitocina sintetica e praticarmi la Kristeller.
Osservai tutte le prassi ospedaliere e mai mi soffermai a pensare se davvero quello fosse il modo migliore per far venire al mondo un bambino… così si era sempre fatto e cosi, probabilmente era giusto fare. Non era mia competenza decidere in merito a certe questioni, ma degli operatori sanitari…questo era ciò che credevo, almeno sino a quando non scoprii che se c’ è qualcuno competente in materia di nascite, beh…quella è la madre.

La mia seconda bambina, Sofia, nacque anch’essa in ospedale, dopo pochissime ore di travaglio e con un “Lotus birth” (la nascita senza recidere il cordone).

Cose che si vorrebbe non accadessero: una mamma partorisce in casa, poi va in ospedale per suturare una lacerazione molto profonda per la quale perde molto sangue. Siamo in Campania, la patria dei cesarei e di una sanità che ha poco da insegnare, specie in ostetricia.
In ospedale, quando viene fuori che ha scelto un Lotus Birth (il cordone non è stato reciso) per la sua bambina,  arrivano i carabinieri, si allertano i giudici, questa coppia di genitori viene trattata come gente ignorante e probabilmente indigente, i pregiudizi acuiti dalla nazionalità extraeuropea del padre. Ne nasce un trattamento vergognoso e inaccettabile. Ma questa è una mamma che sa ciò che ha scelto, che continua a rimanere lucida nonostante tutto, nonostante un momento di nascita così protetto e curato, sia stato trasformato in un incubo dopo il parto e neanche la famiglia sia capace di starle affianco...

Ricordiamo che il lotus birth è una pratica ormai consueta in alcuni ospedali pubblici Italiani, che è assolutamente lecita ed un diritto che può essere fatto valere legalmente, che non esiste letteratura scientifica contraria a questa pratica, anzi, le evidenze scientifiche note fanno pensare che dei benefici siano possibili.

Ma ecco il racconto, lasciato come è stato scritto, a volte concitato...

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