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Come promesso, ecco il primo post dei I 7 chakra, uno  strumento pratico, facile, divertente con cui giocare, per trasformare le situazioni che non rendono noi e i nostri figli felici, che possono insegnarci qualcosa di nuovo  e farci crescere (non si finisce mai per fortuna!).

1 chakra: le radici

Come sapete le consulenti di allattamento IBCLC forniscono a Genitori Channel delle consulenze sui temi legati all'allattamento. Questa volta il tema è: come faccio ad essere sicura che il bambino abbia mangiato abbastanza quando lo allatto al seno? Questo è un tema che spesso mette in forte ansia le mamme, in particolare nelle primissime settimane di vita, quelle cruciali per un buon avvio dell'allattamento.

In questo video l'esperta di allattamento Katia Micheletti ci fornisce le indicazioni per capire se il bambino sta assumendo abbastanza latte.

Il dottor Caliendo, nutrizionista e biologo, ci ha illustrato la straordinarietà del latte d'asina come alimento ideale per l'età pediatrica, le fasi di crescita, periodi particolari della vita (convalescenza, adolescenza, menopausa, etc.) e come alimento ideae per le sue funzioni di integratore anche per chi pratica sport e per gli adulti. 
Oggi ci dà alcune idee su come utilizzare il latte d'asina per preparare colazione, merenda e piatti per pranzo o cena

Il latte d'asina è disponibile anche in polvere, in questo modo può essere un alimento molto pratico da conservare ed utilizzare, nelle ricette che vi proponiamo potete utilizzare entrambi i formati.

Abbiamo già parlato del latte d'asina come alimento da considerare per i bambini, soprattutto quando non vengono allattati al seno, perché è un latte molto più simile e molto più benefico per l'uomo di quello di mucca.

Latte d'asina per i bambini allergici o intolleranti al latte vaccino

Dal punto di vista nutrizionale il latte d'asina può essere definito sia come alimento essenziale che come integratore, utilizzabile - ad ampio spettro - in categorie di persone, situazioni ed età assai diversificate.

Non è che voglio approfittarmi di questo spazio per pubblicizzare amici e parenti; peraltro, almeno in questo caso, non si tratta di propaganda per ottenere voti o raccogliere guadagni, né dell'intenzione di voler dare in affitto uno dei padri di cui parlo.

Però, mi capirete, potrei mai parlare di giovani papà senza citare mio fratello? Quello che mi fa ridere da una vita, che mi ha aiutato a crescere e a prendermi meno sul serio, lo stesso che è entrato nel mondo impervio dei genitori solo tre mesi dopo di me?!

 

Allora, dove eravamo rimasti? Ah sì! L'altra metà della mela... e dicevamo che ce ne sono di tutti i tipi, no?!

Ecco, il secondo esempio di bella metà paterna che mi viene in mente è il mio amico Luca; in realtà è l'alter ego di mio marito: compagni di squadra sui campetti di provincia – anzi, compagni di reparto, due difensori incalliti, Luca ancora di più dato che non si decide ad attaccare gli scarpini al chiodo – amici, gemelli diversi che si sono smarriti ad un certo punto della propria adolescenza (complice il trasloco di uno dei due fuori città) e ritrovati per caso, grazie a una di quelle coincidenze che fanno gridare al destino. Ma Luca non è solo l'amico storico di mio marito, è il marito della mia amica Fra (è vero, lo ammetto, la nostra amicizia è successiva alla loro, ma il tempo per noi donne non conta no?!): il moro e la bionda, la nostra famiglia allargata.

 

Che la ricetta biologica per avere un figlio comprenda un ingrediente maschile non è una grande scoperta. Sono loro, i nostri uomini, l'altra metà della mela e di mele, come sul banco del mercato, ce ne sono di tutti i tipi.

Nel mio caso, le proporzioni fisiche vogliono che sia io la metà di mio marito, non proprio la metà esatta ma quasi; e meno male che, come dice mio suocero, sono come il detersivo per lo sporco impossibile: concentrata!

 

Il mio sogno da bambina era fare la ballerina di danza classica. Subito dopo, c’era quello di avere un cavallo (non ho vinto il premio originalità nell’infanzia, in effetti). Bianco, nero, a macchie, con la criniera liscia, riccia o pure senza. Non aveva importanza, purché fosse tutto mio e che accorresse ai miei fischi salvandomi dalle situazioni più sgradevoli, tipo le verifiche di matematica.

Ok, vi avverto, oggi sono acida. Tempo brutto ergo malumore.
Tema del post: TACCHI, TACCHI, MALEDETTISSIMI TACCHI.

Ma siamo noi donne che non vogliamo rinunciare alla moda del Tacco 12, o è il Tacco 12 che ci insegue?
Il tacco alto ci slancia, ci fa sentire belle, sexy e alla moda.
Il tacco fa male alla schiena, ai piedi, si rischia la distorsione e, per le mamme, è decisamente poco pratico. Ma sin da piccola mia nonna mi diceva “se bella vuoi apparire, un poco devi soffrire”, quindi la dedizione al sacrificio è iniziata sin da giovanissima.

I metalli e i minerali con cui veniamo in contatto, i traumi fisici e non, possono lasciare tracce profonde sull'equilibrio del corpo, alcune tecniche possono aiutarci a individuare questi squilibri e sanarli.

Abbiamo parlato in passato di kinesiologia, un metodo di diagnosi, cura e riequilibrio del corpo con una metodica si affida allo studio di come i muscoli agiscono e muovono il corpo. Uno dei principali esperti a livello mondiale è l'australiano Philip Rafferty, ideatore di kinergetics e RESET (una tecnica di rilassamento mandibolare). 

In questi giorni Rafferty è in Italia dove conduce seminari gratuiti e workshop di apprendimento, da non farseli scappare. Se siete nei pressi di Bergamo, Milano centro o periferia, guardate in fondo al post quali sono gli appuntamenti per voi.

Questa volta parlerà degli effetti della tossicità da mercurio e fluoro, e dei problemi generati dallo squilibrio del rapporto zinco/rame, dalla disidratazione, dai traumi e dalla carenza di magnesio, e mostrerà come fare a riequilibrarli.... 

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