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La spesa di novembre.

Prendiamo a prestito questo almanacco di consigli di Francesca Marotta su Lifegate su cosa mettere nel cestino della spesa mese per mese.

Ormai con l'avvento dei supermercati e dell'industrializzazione della catena alimentare non sappiamo più che verdure sono di stagione e quali sono i pesci che andrebbero pescati nei vari periodi (rispettandone la riproduzione, e così via). Così pensiamo proprio utile, prima di tutto per noi cittadine, le indicazioni specifiche mese per mese, della frutta, della verdura e dei pesci da includere nella spesa per essere più green, ovvero mangiare in modo più salutare per noi, i nostri bimbi e per il pianeta.

Così ecco cosa mettere nella borsa (di tela o meter bi) della spesa a Novembre che, malinconico e piovoso, va rallegrato con pietanze coloratissime e speziate, che portano luce e calore, e sollevano lo spirito.

Trovo in rete un articolo che mi incuriosisce, si intitola: Esigenze estetiche dopo una gravidanza difficile? A volte il ritocco è … intimo!
La lettura, come spesso, e' assai deludente..."
...che la chirurgia estetica per “ringiovanire” gli organi genitali, si fosse diffusa a macchia d’olio anche in Italia è davvero un risultato sorprendente. ... La notizia arriva dal dottor Alfredo Borriello, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli intervenuto al 59esimo congresso nazionale Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica).

 A novembre si è celebrata la giornata mondiale per la ricerca contro il cancro. Un tema che riguarda ormai quasi tutte le famiglie. Abbiamo tradotto per voi questo bel post di una blogger americana: sarah, perché ci sono piaciute le riflessioni e ci è sembrato importante il tema.

Se vorrete darci il vostro punto di vista o esperienza, sarà una condivisione preziosa.

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"Mamma, hai un cuore sulla maglietta?" Mi ha chiesto l'altro giorno mio figlio di 2 anni e mezzo.

"A dire il vero è un cuore capovolto e c'è scritto 'il cancro non mi piace'"
E visto che non ce la facevo a sentirmi chiedere: "Cos'è il cancro mamma?" ho subito aggiunto: "Il cancro è una malattia che a volte colpisce le persone."

Abbiamo raccolto, grazie alla Scuola del Portare, le impressioni di mamme che si sono avvicinate alla fascia e ai concetti del portare introducendoli nella loro vita, anche a seguito dei seminari e dei corsi seguiti, o delle iniziative proposte loro dalla Scuola. Vi proponiamo quelle che ci sono sembrate più belle.

 

 

"Si vedono talvolta in tv o sui giornali donne di altri paesi che portano i bambini in questo modo, ma mai noi donne occidentali pensiamo di poterlo utilizzare, forse perché lo sentiamo come un metodo distante da noi, dalle nostre abitudini e perché sottovalutiamo l’importanza del contatto madre-figlio. La prima volta che ho indossato mia figlia in fascia è stata un’emozione fortissima mi sono commossa."

La tradizione di Halloween non appartiene certo alla nostra cultura, ed è arrivata in Italia, con sempre maggior successo, solo negli ultimi 10 anni. Ma la tradizione nel paesi anglosassoni è molto lontana nel tempo e fonde leggende popolari, tradizioni e religione.

Ma voi sapete cosa vuol dire Halloween e qual è il significato dei simboli e delle atmosfere di Halloween?...noi lo raccontiamo a voi, voi raccontateci come l'avete raccontato ai bimbi!

DA = Distratto e Asino o "Disturbo dell'Apprendimento"?

Quando vostro figlio va a scuola e vi dicono che non si impegna molto, che è distratto, svogliato, che non impara, che disturba gli altri perché si muove di continuo, oppure è molto taciturno e non partecipa alle attività scolastiche, non fermatevi qui.

C'è sicuramente un disagio che lui non può spiegare perché non ne ha la consapevolezza, ma potrebbe avere un disturbo specifico di apprendimento. E' di questi giorni l'approvazione della legge  n. 170/2010 che riconosce e definisce alcuni disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico quali: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia e stimola la scuola a individuarli precocemente definendo i luoghi e le tappe del percorso diagnostico/formativo attraverso l’utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi.

Cos'è la dislessia

 

“Portare addosso i neonati e i bambini” non vuol dire divulgare qualcosa di hippy o importare pratiche di accudimento di altre culture, né vuol dire solo “trasportare” il bambino,  ma rappresenta una modalità unica di sostegno emotivo nella relazione nascente con il proprio bebè.

“Portare il proprio bambino “VUOL DIRE:

  1. Riflettere profondamente sulle sue necessità e su quelle dei genitori.
  2. Rispettare un giusto ordine d’amore: io sono grande… tu sei piccolo… io mi prendo cura di te fino a quando non sei in grado di farlo da solo.


A partire da questo mese la collaborazione di Genitori Channel con UPPA (Un Pediatra Per Amico) si è arricchita. Sul periodico UPPA iaffianco ad alcuni articoli si trova un quadratino "magico", che se inquadrato con il telefonino (guarda le istruzioni qui), consente di visualizzare dei video scelti o realizzati da Genitori Channel, mentre si legge l'articolo sul periodico.

Uno dei temi trattati da UPPA e corredato di video parte da questa toccante testimonianza di una mamma a cui accompagnamo un video che OGNI GENITORE DOVREBBE GUARDARE: le tecniche per liberare un bambino che sta soffocando a causa dell'ingestione di un oggetto.

 

L’Unione europea rivoluziona il concetto di famiglia. Forse non in tutta l’Europa ma sicuramente in Italia. Strasburgo ha detto sì a due settimane di congedo per la paternità, obbligatorie e retribuite, una novità assoluta per i papà italiani. Poi sale fino a 20 settimane il congedo a retribuzione piena per la maternità per paesi come la Francia e la Germania dove le settimane di congedo si fermavano rispettivamente a 15 e a 16 settimane.

L’Europa con questa direttiva, che dovrà essere recepita dalle singole nazioni, prende la strada intrapresa da tempo dai paesi scandinavi: fare i figli è una questione che riguarda la società e non soltanto le mamme.

 dollaro d'oro americanoCom'è decaduta la cultura del portare in occidente? Da quando si è smesso di portare?

Una volta il portare era un metodo indispensabile per accudire i bambini.

Pensiamo alle nostre origini: eravamo dei nomadi, il cibo era di origine vegetale. I bambini venivano portati con sé ovunque. Rimanere soli voleva dire essere esposti a morte sicura.

Si tratta, quindi,  di una delle  forme più spontanee di comportamento materno in molti mammiferi.

Noi siamo dei mammiferi!

Se osserviamo i piccoli di scimmia notiamo che si afferrano al pelo del ventre della madre e vengono portati. L’evoluzione ha  portato l’uomo alla posizione eretta,  alla scomparsa dei peli… e (ahimè!) alla perdita della fiducia nella bontà delle sue scelte. Con il tempo i vari “Dott. Spock” hanno preso il sopravvento!

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