Barbara Siliquini

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

Il 17 Novembre, oggi, si celebra la Giornata Internazionale del neonato pretermine, promossa dal Coordinamento Nazionale Vivere onlus insieme alla Fondazione Europea per l’Assistenza neonatale (EFCNI.)

In Italia, i bambini che nascono prima della 38esima settimana sono 5/6 mila all’anno circa 15 nati al giorno: nascite che avvengono quando il bambino non è ancora pronto ad abbandonare il caldo nido del grembo materno e affrontare il mondo esterno.


L'amniocentesi appartiene ai cosiddetti test di diagnosi prenatale. Ovvero quei test clinici messi a punto per capire se vi sono anomalie genetiche nel feto.

 Quali malattie e anomalie si possono svelare attraverso l’amniocentesi?

Attraverso l’aminiocentesi si possono rilevare delle alterazioni genetiche che, in molti casi, sono riconducibili a sindromi e malattie. Tuttavia le alterazioni genetiche che emergono da questo esame, non sempre sono riconducibili al riscontro della patologia nel bambino nato. Infatti in alcuni casi si tratta di alterazioni dei geni che possono caratterizzare un rischio di contrarre una patologia, o una forma molto lieve, a volte anche asintomatica, della patologia. In altri casi le alterazioni rilevate sono dovute ad errori nell'esecuzione dell'esame.

Tra le coppie che aspettano un bambino e le donne in gravidanza è sempre più alto il numero di quanti ricorrono a costosi test genetici per sapere se c’è rischio di qualche malattia ereditaria.

Oggi in Lombardia, ad esempio, il 50% delle donne incinta ricorre a esami di diagnosi prenatale cosiddetti "invasivi" come amniocentesi e villocentesi. Ma dai genetisti arriva una seria riflessione sugli errori...

Oggi i test genetici sono ormai molto precisi dal punto di vista tecnico a destare preoccupazione è il modo in cui vengono interpretati. Ma Quella dei test genetici, soprattutto prima di una gravidanza, è ormai una moda, cioè vi si ricorre in modo indiscriminato per sedare paure spesso infondate, e non come diagnosi sostenuta da un'indicazione reale di rischi.

Il problema è che spesso i risultati sono interpretati male (si arriva fino al 35% di casi di scorretta interpretazione!) e spingono i pazienti ad azioni come l'interruzione di gravidanza anche quando non ce ne sarebbe bisogno, e a vivere situazioni psicologiche drammatiche.

 In questo momento storico è salita l'attenzione sui bambini affetti dalla cosiddetta sindrome da iperattività. Sono bambini che hanno probabilmente una sensibilità particolare che li porta ad agire e reagire in modo molto difficile da gestire in generale, in particolare nella maniera a volte distratta e generalista a cui siamo abituati.

 

fiori di bachApriamo un nuovo spazio esperti: quello di Barbara Gulminelli, naturopata e floriterapeuta, sui fiori di Bach. Ma prima di addentrarci sulle meraviglie dei fiori di Bach, capiamo che cosa sono questi utili rimedi da conoscere ed usare.

cosa sono i Fiori di Bach

I segnali che le emozioni danno, sono solo dei segnali precedenti a quelli del corpo, cioè ai sintomi fisici, perciò osservando e conoscendo l'aspetto emotivo e mentale si può correggere anche ciò che succede nel fisico.

I fiori di Bach sono delle gocce derivanti dall’infusione di specifici fiori in acqua ed esposti al sole o bolliti che vengono assunti sulla lingua. Sono dunque considerati un rimedio floriterapico.

Il campo su cui maggiormente agiscono i Fiori di Bach è quello dell'emotività e degli stati d'animo, ma certamente come la medicina psicosomatica insegna, la mente non è staccata dal corpo, e ciò che si mostra a livello mentale, ha un significato ed un'influenza anche sul piano fisico.

 

Ieri abbiamo pubblicato su Genitori Channel un articolo dal titolo Il taglio cesareo: prendersi cura delle cicatrici anche dopo anni. L’articolo, scritto da un’osteopata, parlava di una modalità per trattare la cicatrice del cesareo e superare oltre che eventuali fastidi fisici, anche un vissuto emotivo in cui il cesareo non era stato accettato o elaborato dalla mamma, generando quindi un impatto anche su altri aspetti della vita della donna, come quello sessuale o relazionale.

L’articolo ha suscitato diverse reazioni: donne che si sono riconosciute nello scritto, donne che hanno trovato a tratti termini dogmatici non condivisibili, soprattutto relativamente alla globalità dell’interazione con il figlio o con il compagno.

Sono molto grata alle mamme che hanno commentato (sulla nostra pagina di Face Book), perché hanno fatto emergere delle spunti importanti, sia per riflettere insieme, sia per approfondire e consentire a me di esprimere ciò in cui credo. Sono grata anche all'autore dell'articolo che io ho trovato molto interessante.

di David Kanner -  Osteopata

La cicatrice da taglio cesareo, come tutte le altre cicatrici, e’ una entita’ particolare e complessa. Pero’ una cicatrice da cesareo non e’ una cicatrice come tutte le altre. E’ la testimonianza dell’arresto o dell’assenza dei movimenti della vita (quel passaggio iniziatico che e’ il parto). Il taglio cesareo salva la vita delle donne e dei neonati, ma nello stesso tempo modifica l’ordine ontologico (metafisico).

Otto anni fa, ho imparato una tecnica sulle cicatrici che mi ha dato la possibilita’ di aiutare donne post-cesareo, anche quarant’anni dopo! Ogni taglio cesareo e’ diverso perche’ ogni donna lo vive in modo diverso, perche’ ha un vissuto personale e familiare diverso. Quindi l’impatto con il taglio cesareo sara’ diverso.

 Nell’immaginario collettivo il taglio del cordone ombelicale è un’azione che si compie in tempi rapidissimi appena il bambino viene espulso dal ventre materno.

Ma è proprio sempre cosi? E' necessario che il taglio sia immediato? E' utile?

Cercheremo di rispondere a questi e ad altri interrogativi nel corso del "focus" di questo mese, ovvero dell'approfondimento di Genitori Channel, che nelle prossime settimane verterà sul Cordone Ombelicale.

Per dare una risposta e farsi un'opinione, è bene partire dal capire cos'è e come funzione il cordone, e cosa accade al momento della nascita e con il taglio.

Per farlo vi proponiamo un video di Genitori Channel della serie "Medical Comics": le evidenze scientifiche in forma di fumetto, che in modo semplice e breve, illustra il funzionamento di questo organo così importante per il feto ed il neonato.

Idee in libertà per intrattenere i bambini durante l'estate...


Spesso in rete abbiamo trovato domande di mamme incinta che chiedevano quanto fosse opportuno bere vino, birra o altro in gravidanza, e articoli che dicevano un po' tutto: da "l'alcol va evitato in gravidanza" a "si all'alcol, ma con moderazione in gravidanza."

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.