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A volte e' doloroso vedere che i ns bambini sembrano preferire i nonni o la casa dei nonni alla nostra casa o al tempo con noi. Io mi sono fatta l'idea che questo spesso sia una loro reazione al fatto di non vederci abbastanza, un po' come dire "sei stata via tutto il giorno e ora ti presenti e decidi del mio tempo e del mio spazio. Beh, sai che c'e'? ora io sono impegnata e ho da fare qui!"

Oggi una mamma ci ha scritto chiedendoci un consiglio:

Il massaggio neonatale è una coccola straordinaria per il bebè e per il genitore, è un potente nutrimento per la relazione e un alleato per gestire le piccole crisi quotidiane che si affrontano con i neonati.

Vimala - colei che ha portato il massaggio neonatale in occidente

A diffondere la pratica del massaggio neonatale in occidente fu Vimala McClure, una americana che dopo un’esperienza di lavoro in un orfanotrofio in India, durante la quale apprese le modalità di massaggio tradizionale indiano del bambino decise di approfondirne i benefici e diffonderlo in occidente.

La pasta con il sugo al tonno e olive è un piatto che strapiace a grandi e piccini, è un piatto completo, che può essere dato come piatto unico e può essere facimente preparato tutto l'anno coinvolgendo nella preparazione i vostri bimbi, come abbiamo fatto noi.

La preparazione è semplice e potete utilizzare il tonno crudo (soprattutto quando vi rimangono dei pezzi non adatti ad essere cucinati belli integri, tipo bistecchina), o con il tonno sott'olio.

Ci siamo quasi: il 2 ottobre si celebra la Festa dei Nonni... come non festeggiarli, sono un sostegno preziosissimo in quasi tutte le famiglie (a volte sono croce e delizia!), per i bambini la parola NONNI evoca: divertimento, dolcezza, cose buone, racconti curiosi e strappi alle regole... 

A me fa venire in mente quel cofanetto di porcellana della sala, sempre pieno di caramelle e cioccolatini. Quante volte sono sgattaiolata lì, nella penombra (la sala della casa dei nonni, 40 anni fa, era una stanza in cui si andava giusto a Natale e qualche altra festa comandata, se no si stava in cucina), a rubare un cioccolatino come un topino... e ora vedo mia figlia fare lo stesso, quando ricompare con un'espressione angelica e i baffi ancora sporchi di cioccolata!

 

Sono solo il 3-4% dei parti a termine quelli nei quali si ha una presentazione podalica del feto, ovvero il bambino, anzichè trovarsi pronto ad uscire dal canale vaginale di testa, è posizionato con la testa all'insù e dunque è pronto per uscire con il sederino (perchè le gambe sono aderenti all'addome) o di piedi. La presentazione podalica è sicuramente una condizione più complessa di un parto in posizione cefalica o di vertice (cioè con il bambino pronto ad uscire con la testa), e questo qualunque sia la modalità di parto scelta: vaginale o cesareo.

Ho letto su Kids un articolo sulle scuole in Norvegia e sono rimasta colpita dal fatto che i bambini vengano portati all’aria aperta anche in inverno, per attività scolastiche. ...parliamo di un Paese dove in inverno le temperature sono anche sotto lo zero!
Quindi, perché chiuderli in casa già dai primi freddi? Lasciamo che scoprano il mondo anche quando le temperature scendono, che imparino a conoscere i colori e gli odori dell’autunno!
In questa stagione sono molte le attività che possiamo proporre loro en-plein-air. Ecco qualche idea:

“Quali attività extra-scolastiche fa tuo figlio?” Bella domanda!

Ormai la scelta, in particolare in città, è vastissima e i corsi impegnano i pomeriggi di tutta la famiglia.

Al di là della riflessione sulla necessità di lasciare del tempo libero ai bambini – a mio avviso va benissimo che si annoino ogni tanto –, trovo difficoltà nello scegliere per loro.

La maggior parte delle volte si finisce per decidere tra diverse opzioni a seconda di ciò che fanno gli amichetti o della distanza da casa.

Da una piccola ricerca sul web, vi segnalo alcune attività che ho trovato interessanti e stuzzicanti:

Ormai, ricominciata la scuola, siamo stati catapultati in una girandola di feste di compleanno che ci impegna circa un pomeriggio la settimana.
I bambini sono felici di poter trascorrere del tempo con i propri amichetti in un ambiente diverso dalla scuola e di poter fare attività creative o sportive insieme.

Non vi capita mai di pensare allo spreco di materie prime e al danno per l’ambiente che causano gli imballaggi dei prodotti di consumo che usiamo quotidianamente? Se ci si fa caso, ogni giorno nella spazzatura finiscono barattoli di vetro, flaconi di plastica, scatolette di latta e chi più ne ha più ne metta. Anche se cerchiamo di riciclare con creatività qualcuno di questi ormai inutili oggetti, la maggior parte di essi finisce nella spazzatura.

Riprendere la routine è faticoso per tutti.

In particolare noi genitori, incastrati tra impegni lavorativi e familiari, corsi dei figli e appuntamenti improrogabili, rischiamo di passare le giornate a correre.

La pausa estiva mi ha fatto riflettere sull’aiuto che ci proviene da amici e familiari, che magari ci hanno offerto il loro tempo, senza venire presi sul serio.

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