Abbiamo chiesto ad un papà che aveva appena provato una fascia per "indossare" il suo bambino come è stata quest'esperienza.

Video realizzato con Canon Legria HFR16

 

Spesso mi capita di incontrare per strada genitori che usano il marsupio, più di rado le fasce o gli zainetti porta bebè, e spesso noto che c'è un'intuizione che portare sia più che semplicemente "trasportare", ma anche che c'è poca nozione sul fatto che si può portare "male", cioè non curando il corretto posizionamento del bambino, il rispetto della sua fisiologia, facendo errori che andrebbero evitati. Per questa ragione oggi vogliamo raccontarvi, attraverso un'intervista, dell'esistenza di una "Scuola del portare", nata sia per creare una rete di sostegno, sia per dare risposte competenti e qualificate su come portare i bimbi a contatto... in una cultura in cui il contatto non è più cosa usuale, abbiamo bisogno di approfondire anche questo tema.

Intervista ad Antonella Gennatiempo, fondatrice della scuola del portare, esperta e psicologa.

“Portare addosso i neonati e i bambini” non vuol dire divulgare qualcosa di hippy o importare pratiche di accudimento di altre culture, né vuol dire solo “trasportare” il bambino,  ma rappresenta una modalità unica di sostegno emotivo nella relazione nascente con il proprio bebè.

“Portare il proprio bambino “VUOL DIRE:

  1. Riflettere profondamente sulle sue necessità e su quelle dei genitori.
  2. Rispettare un giusto ordine d’amore: io sono grande… tu sei piccolo… io mi prendo cura di te fino a quando non sei in grado di farlo da solo.

 Per gli approfondimenti di questo Focus sul Portare i bimbi, il primo video che condividiamo con voi è quello di Susan Ludington, phd in pediatric nursing negli Stati Uniti che da anni studia la relazione tra il contatto pelle a pelle tra neonato e mamma, e gli effetti che questo ha sullo sviluppo neurocerebrale del bambino. Il contatto pelle a pelle è uno strumento tanto semplice quanto efficace, secondo gli studi della nota ricercatrice americana, ben più efficace di un'incubatrice, anche per i neonati prematuri.

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