Esami consigliati in gravidanza

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Quali esami sono consigliati in gravidanza?

Il test di gravidanza è risultato positivo, e ora?! Una delle prime cose a cui pensano le future mamme quando vedono comparire le due linee sullo stick è a chi si devono rivolgere, che esami devono fare...

Quando una donna sta bene, non ha particolari problemi di salute e la gravidanza è insorta spontaneamente senza cure di fecondazione assistita, può rivolgersi a un’ostetrica (del consultorio o libera professionista) per farsi assistere durante la gravidanza. Se invece preferisce, può rivolgersi anche al suo medico di medicina generale o al suo ginecologo di fiducia.

E' importante appuntarsi il primo giorno dell’ultima mestruazione che la donna ha avuto, poiché è da quella data che si iniziano a contare le settimane di gravidanza, la data presunta del parto si considera dopo 40 settimane.

In genere, è consigliato effettuare il primo colloquio entro le 8 settimane: durante questo incontro l’ostetrica o il medico spiegheranno ai futuri genitori quali sono gli esami raccomandati, e totalmente gratuiti, che le gestanti sono invitate ad eseguire.

Esami del I trimestre di gravidanza

Nel primo trimestre sono consigliati alcuni esami del sangue di routine:

  • emocromo, per valultare soprattutto lo stato di possibile anemia della mamma;
  • glicemia, per diagnosticare un possibile diabete esistente gia prima della gravidanza;
  • esame delle urine, anche per controllare la presenza di batteri e la necessità di eseguire un’eventuale urinocoltura;
  • ricerca del gruppo sanguigno, soprattutto per valutare il fattore rH (in caso di gruppi rH negativi, la futura mamma dovrà essere infatti sottoposta ad una terapia particolare);
  • ricerca di anticorpi per HIV, sifilide, toxoplasmosi, rosolia;
  • test di coombs, sempre per la ricerca di particolari anticorpi.
  • Inoltre è possibile effettuare gratuitamente una prima ecografia, entro le 12 settimane e 6 giorni, utile, soprattutto in casi di irregolarità mestruale, per confermare la data presunta del parto e anche per controllare che la gravidanza non sia gemellare.

Merita un capitolo a parte la tematica della diagnosi prenatale: a tutte le donne che hanno già compiuto 35 anni, vengono proposti sempre gratuitamente alcuni esami invasivi (amniocentesi e villocentesi) per controllare la possibilità di anomalie cromosomiche (sindrome di Down e altre) nel feto. Questi esami non sono obbligatori, ma vengono proposti alle mamme che sono più a rischio di concepire bambini con queste patologie. Non tutte le gestanti decidono di eseguirli, occorre ricordare che essi presentano un piccolo rischio di causare un aborto.

Esistono poi anche i test di diagnosi prenatale "non invasiva", che sono a pagamento: il dosaggio di alcune sostanze nel sangue materno dà una valutazione del rischio personale di avere un bambino con difetti cromosomici (non danno una diagnosi certa, ma quantificano il rischio di quella mamma e di quel feto).

Esami del II tirmestre di gravidanza

Nel secondo trimestre poi, che va dalle 13 alle 27 settimane, viene consigliata la ripetizione di alcuni esami:

  • emocromo,
  • esame delle urine,
  • anticorpi per la toxoplasmosi(se la mamma non è immune)
  • anticorpi per la rosolia (se la mamma non è immune) e,
  • solo se la gestante rientra in un gruppo con particolari fattori di rischio, viene raccomandata l’esecuzione della curva da carico di glucosio, per escludere il diabete gestazionale.
  • Infine, viene prescritta l’ecografia morfologica, che viene eseguita per controllare possibili anomalie fetali.

Esami del III trimestre di gravidanza

Nel terzo trimestre si ripetono

  • gli esami per la toxoplasmosi e
  • talvolta anche l’esame delle urine e
  • l’emocromo.
  • Inoltre viene raccomandata la ricerca degli anticorpi per l’epatite B e C e
  • intorno alle 36 settimane, deve essere eseguito il tampone vaginale per la ricerca dello Streptococco di gruppo B,
  • in alcuni casi è prescritto anche il tampone rettale per lo streptococco B, quest’ultimo esame però non è gratuito.

Talvolta è possibile che vengano prescritti alcuni esami che non sono essenziali per tutte le donne, come per esempio il dosaggio delle transaminasi, il pap-test, l’ecografia del terzo trimestre e la ricerca degli anticorpi per il citomegalovirus: l’ostetrica e il medico valutano attentamente la necessità di eseguire questi esami solo in alcune donne, che presentano particolari rischi.

di Dr.ssa Maria Chiara Giusteri
Ostetrica, conduce corsi di accompagnamento alla nascita, presta assistenza domiciliare e telefonica alle donne, soprattutto per l’allattamento. Inoltre, collabora con associazioni del territorio bresciano per ideare e condurre progetti di educazione alla salute sessuale e riproduttiva.
Contatti: www.ostetrichelive.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Immagine: Thomas van Ardenne su flikr

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e della genitorialità consapevole.
Ho dato vita a Lallafly.com e al suo blog GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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