Enuresi notturna nei bambini

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Bambini che fanno ancora pipì a letto di notte dopo i 5 anni: cause e rimedi.

 La maggior parte dei bambini raggiunge il controllo degli sfinteri di giorno e di notte all'età di 5 anni, già a 3 anni molti bambini riescono a mantenersi asciutti di notte; tuttavia alcuni bambini fanno la pipì a letto anche più tardi, pur essendo in grado di non bagnarsi di giorno. Quando capita almeno un paio di volte a settimana per almeno 3 mesi, si parla di enuresi notturna, cioè dell'incapacità di controllare la pipì di notte durante il sonno.

L'incapacità di tenere la pipì di notte è una situazione transitoria, anche se può durare fino all'adolescenza, via via nel tempo il problema migliora fino a scomparire.

 

Perchè di notte non facciamo la pipì a letto?

Quando ci addormentiamo il nostro corpo produce l'ADH, l'ormone antidiuresi, un ormone che riduce la produzione di urina da parte dei reni. In questo modo quando dormiamo non abbiamo bisogno di fare pipì come di giorno. Inoltre il nostro cervello ha una parte che rimane vigile, che ci permette di svegliarci se la nostra vescica richiede di essere svuotata.

L'enuresi notturna accade quando questo processo non funziona come dovrebbe ma non è una malattia, infatti è una condizione transitoria, che passa con la crescita.

 

Quali sono le cause dell'enuresi notturna?

Normalmente la ghiandola pituitaria produce l'ormone antidiuretico (ADH) che comunica ai reni di ridurre la produzione di urina. Alcuni bambini non producono ancora una sufficiente quantità di questo ormone, col risultato che i reni continuano a secernere urina con lo stesso ritmo che di giorno. Questa potrebbe essere una causa della pipì a letto.
Oppure il cervello potrebbe non rispondere ai segnali provenienti dalla vescica, o ancora il sonno potrebbe essere troppo profondo.

Comunque sia, il bambino non si accorge che la vescica è piena, non si sveglia e rilascia involontariamente l'urina dalla vescica.

 

Enuresi primaria e secondaria

Circa il 90% dei bambini ha un problema di tipo primario, cioè non ha ancora raggiunto il controllo della vescica nell'età in cui in genere i bambini non fanno più la pipì a letto (5 anni circa).
Questa circostanza può accadere a qualsiasi bambino, ma in bambini i cui genitori a loro volta bagnavano il letto anche da grandini, l'ereditarietà gioca un ruolo importante.
In questo caso l'unica vera cura sarà il tempo. Esistono delle accortezze per aiutare il problema di cui vi parlo più avanti.

Esiste anche l'enuresi secondaria, cioè il comportamento “regressivo” di un bambino che torna a bagnare il letto dopo che aveva raggiunto il controllo degli sfinteri.
Questo caso andrebbe valutato con una psicologa poiché non si tratta più di un problema fisico ma comportamentale.

 

L'enuresi notturna può nascondere un problema di salute?

L'enuresi, come detto, è una condizione transitoria, non una patologia. Tuttavia in rari casi, la pipì a letto di notte è legata a problemi dell'apparato urinario. 
Per capire se si tratta di enuresi, o di un problema di salute, è opportuno tenere un calendario su cui segnare gli episodi di pipì a letto. Se questi si diradano crescendo, il bambino ha l'enuresi, se i problemi persistono o si acutizzano, è opportuno parlarne con il medico.

 

Quanto è diffusa l'enuresi?

i maschi sono affetti da enuresi più spesso delle bambine, in genere su 10 casi, 4 saranno bimbe e 6 maschietti.
L'enuresi notturna è un problema che capita al 10-15% dei bambini fino a 6 anni quindi non è un problema così raro. Potete leggere molte testimonianze di questo tipo nell'articolo "Pipì a letto dopo i 5 anni - testimonianze".
L'enuresi può essere ereditaria. Se entrambi i genitori hanno avuto questo problema il rischio che il bambino abbia lo stesso problema è pari circa al 75%; se uno solo lo ha avuto al 40- 45%.

 

Quando passa l'enuresi notturna?

A 5 anni il 16,2% dei bambini presenta questo disturbo e, anche se la percentuale decresce progressivamente con l'età, a 13 anni il 4,6% bagna ancora il letto. Nell'infanzia la pipì a letto è più diffusa di quanto immaginiate. Quasi il 10% di tutti i bambini tra i 4 e i 15 anni prima o poi bagna il letto, con un picco fino agli 8 anni di età.

Nei bambini che soffrono di enuresi notturna, è possibile che la pipì a letto capiti più di frequente quando assumono molti liquidi di sera e quando capitano episodi che li mettono a disagio e li preocucpano. Tuttavia il problema si può presentare comunque, anche in assenza di queste circostanze.

 

Come comportarsi con un bambino che bagna il letto di notte

Come sempre con i bambini va utilizzato un atteggiamento di rispetto: non fanno la pipì addosso di notte per dispetto, per distrazione, per pigrizia, la fanno senza averne il controllo. E' una cosa transitoria, loro per primi ne subiscono il disagio.

Non denigrate il bambino, non utilizzate questo problema per sminuirlo o per prenderlo in giro, non mostrate che ne parlate con le amiche e gli amici (vostri) se il bambino non vuole che se ne parli.

Parlate al bambino del suo problema, spiegategli del perché succede e spiegate quali rimedi provare insieme.

In genere il disagio maggiore per voi è legato al fatto che il letto sia bagnato molto spesso. Per questo potete proteggere il materasso con le apposite traverse, ricordate di metterle in valigia quando andate in vacanza. Non si tratta di un problema comportamentale, dunque può accadere anche quando il bambino è sereno.
Potete fare più strati: materasso-traversa-lenzuolo-traversa-lenzuolo, in modo da non farlo dormire sul bagnato se vi accorgete che si è bagnato di notte (spesso il bambino non si sveglia neppure), senza dover cambiare il letto.

Una delle cose che fanno molti genitori è quella di mettersi una sveglia all'ora in cui di solito il bambino bagna il letto, verso mezzanotte, tirare su il bambino e farlo sedere su un vasino mentre è ancora semi addormentato in modo che svuoti la vescica e si riaddormenti subito dopo. Può sembrare un grosso sacrificio quello di mettersi la sveglia nel cuore della notte ma se il rischio di svegliarvi comunque per cambiare il letto è alto allora forse vale la pena di prevenire in modo da tornare tutti più in fretta a nanna.

 

Rimedi per l'enuresi notturna nei bambini

Le cure dell'enuresi notturna nei bambini sono il tempo e la pazienza.

E' possibile che il bambino risponda a terapie come l'omeopatia, agopuntura, le manipolazioni (es. chiropratica), rivolgetevi sempre a persone competenti a trattare i bambini e parlatene con loro.

Alcuni accorgimenti possono giovare:

  • non dare da bere liquidi nelle 2-3 ore prima di andare a dormire
  • fare la pipì prima di andare a letto

esistono anche terapie comportamentali ed esercizi che aiutano a controllare la vescica, nonchè apparecchi che consentono al bambino di essere avvisato quando sta facendo la pipì, in modo da renderlo conscio di ciò che accade nel corpo ed aiutarlo nel processo di maturazione, parlatene con il medico.

 

di Barbara Siliquini

 

Credit immagine: five years old girls sleeping... on Shutterstock.com

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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